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Venerdì, 21 Gennaio 2022

Il Sud ha bisogno di grandi opere

In primis, noi diciamo che le grandi opere, come le infrastrutture, servono per connettere le zone meno sviluppate dell’Italia, come il Sud, a quelle più produttive, del Centro-Nord. Ad esempio, investire dalla Napoli-Bari alla Salerno-Reggio Calabria, ferrovia, l’intento deve essere quello di ricucire il Paese e di sveltire molti progetti produttivi. In tal senso, così si è espresso il governatore della Campania:” Dobbiamo combattere, affinchè, le risorse destinate alle infrastrutture del Sud, siano mantenute o aumentate”. A questo punto, va detto, anche, senza mezzi termini, che vi sono, ancora, differenze molto forti tra Nord e Sud del Paese: nella quantità e nella qualità delle grandi opere. In gran parte, dipendono da dotazioni infrastrutturali, assai dispari che, da decenni, non vengono perequate. E’ nelle economie urbane che crescono le imprese dei servizi avanzati che sono gran parte dell’economia di oggi e di domani. Si pensi, che sono lo sviluppo delle imprese e le reti di servizio che possono migliorare la qualità della vita nei grandi e piccoli centri del Mezzogiorno. A nostro modesto avviso, sarebbe stato più utile, per la politica nazionale, ad esempio, individuare precise linee strategiche, di carattere territoriale indicando interventi per il sostegno dell’imprenditorialità con politiche di attrazione, degli investimenti pubblici per le grandi opere del Sud. E, dulcis in fundo, diciamo che una parte rilevante del futuro dell’Italia, si gioca nel Mezzogiorno.

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