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Lunedì, 23 Maggio 2022

Nel Mezzogiorno c’è chi dice no alla crisi economica

In tempi di crisi economica, non è il massimo parlare di ripresa economica del Mezzogiorno, a “macchia di leopardo”, quando si scoprono, dall’alimentare alla meccanica, le aziende con i migliori utili, in Puglia. Questo ci fa dire che in un clima d’incertezza e transizione, nel profondo Sud, c’è chi è capace di stare a bordo di una locomotiva di sviluppo, ovvero, quella che non perde tempo e tira dritto. A questo punto, noi diciamo che una selezione governativa delle infrastrutture strategiche, per il Mezzogiorno, possa cambiare la sua ripresa economica da “macchia di leopardo” a totale estensione territoriale ed accorciare, così, la forbice tra Sud e Nord del Paese. In tal senso, significativa è la polaroid sul mercato delle opere pubbliche, in Italia. Negli ultimi due anni –spiega il 10° Rapporto sulle Infrastrutture strategiche a medio termine-il mercato delle opere pubbliche è cambiato. Nel biennio 2014-2015, infatti, dopo dodici anni di riduzione, è ripreso ad aumentare il numero dei bandi in gara, con tassi di crescita, rispetto al biennio precedente, del 21%. Ma c’è di più.Rispetto al precedente Rapporto, in termini di costo, si registra una maggiore incidenza delle opere ultimate.In conclusione, noi pensiamo che gli investimenti pubblici e la formazione possono creare lavoro per i giovani e sviluppo dell’intero Mezzogiorno.

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