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Ai giovani, figli della crisi, un messaggio di incoraggiamento

Negli ultimi anni, a nostro modesto avviso, è cresciuta tra le classi dirigenti una tendenza alla caratterizzazione delle giovani generazioni, in rapporto al loro impegno, nella ricerca di un lavoro. Sfigati, choosy sono i termini usati da alcuni esponenti politici affannati, a definire gran parte dei nostri giovani. Ma c’è di più. La definizione più famosa che ha inaugurato il “genere” di alcuni giovani è stata quella di “bamboccioni”, lanciata, nel 2007, dall’allora, ministro dell’Economia, Padoa Schioppa. Il ministro spiegava che la sua Finanziaria conteneva delle misure atte a fare affrancare i giovani, appunto i “bamboccioni”, dalla dipendenza dei genitori. A questo punto va detto, senza mezzi termini, che il fenomeno, in particolare dei “bamboccioni”, ovvero, dei giovani che allungano la loro permanenza, in casa dei genitori, è dovuto alla crisi economica in corso e, soprattutto, all’alto livello di disoccupazione che si sta registrando nel nostro Paese. Pertanto, dopo un nostro invito alle classi dirigenti, ad evitare inutili polemiche ideologiche sulle riforme legislative del quadro normativo del lavoro, sosteniamo con tenacia, che loro debbono investire sui nostri giovani attraverso: l’apprendistato, in azienda; l’alternanza scuola-lavoro e una formazione professionale, pensata per i fabbisogni delle imprese. Il lavoro non si crea per legge o decreto, ma con la crescita e il sostegno alle imprese. Bisogna rilanciare, piuttosto, il contratto di apprendistato che deve essere perseguito con determinazione, attraverso il Piano “Garanzia Giovani”, con i lavori in corso, per la sua attuazione. E dulcis in fundo, rivolgiamo un messaggio di incoraggiamento ai giovani, figli della crisi: in primis, chi sa essere ambizioso, investe su se stesso e sulla propria istruzione, avendo l’atteggiamento giusto; poi, mai rinunciare alle proprie scelte calibrate, avendo sempre la forza di credere in se stessi ed essere determinati. E’ questa un’idea che mi preme condividere con i giovani di oggi.

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