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Domenica, 07 Agosto 2022

Un Piano europeo per la crescita del Mezzogiorno

Le Regioni del Sud Italia stanno affrontando una vera e propria emergenza crescita e occupazionale, nel mezzo di una crisi senza precedenti, dal dopoguerra ad oggi, con a rischio la stessa sopravvivenza dell’Euro. Pertanto, senza far ripartire il Mezzogiorno, sarà impossibile per l’Italia rispettare gli impegni presi, rassicurare i mercati, tornare ad essere competitiva. Il nostro Sud è quindi la prima frontiere per la difesa dell’Italia e dell’Euro. Il potenziale inespresso di queste Regioni è enorme. A nostro modesto avviso, il Meridione oltre, a possedere talenti, intelligenze, capacità imprenditoriali è un patrimonio storico, culturale e ambientale senza uguali. Ebbene, la Commissione europea è pronta a fare la sua parte, lanciando un Piano di crescita per il Sud. Questo Piano deve partire da un utilizzo sempre migliore dei Fondi regionali e degli investimenti Bei che vanno concentrati su poche priorità strategiche, quali l’accesso al credito, le infrastrutture di rete, l’innovazione industriale e il turismo di qualità, anche, come strumenti innovativi, quali Fondi in garanzia e Project Bond. Ancora, nessuno dimentichi che secondo i dati in possesso della Commissione europea tra il 2000 e il 2013 sono stati destinati alle Regioni del Sud, circa 80miliardi di Fondi strutturali europei, incluso il cofinanziamento nazionale, senza contare le risorse economiche della politica agricola Ue e dello sviluppo rurale. A questo punto noi riteniamo che vi deve essere un impegno forte a non sprecare neppure un euro di risorse sempre più limitate. In tal senso va segnalato un altro rebus: dei circa 36miliardi di fondi regionali europei destinati al Mezzogiorno nella programmazione 2007-2013, ne sono stati impegnati il 54% e pagati il 21%, a fronte di una media europea di 83% di impegni e 48% di pagamenti. Peraltro, va detto pure , senza mezzi termini, che alcune aree del Sud restano imprigionate da “mali storici”, in parte comuni a tutto il Paese, ma che qui assumono proporzioni allarmanti. E dulcis in fundo, diciamo che l’obiettivo del Piano-europeo per la crescita del Mezzogiorno è questo: lanciare un vero e proprio “Piano Crescita” che parta dalla straordinarietà del momento, per mettere in campo tutte le risorse e le forze disponibili, per vincere una sfida vitale.

 

 

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