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Dalla stretta creditizia nel Sud, al Crowdfunding per le Start-Up

I dati recenti di Unioncamere che hanno analizzato i prestiti delle banche nei confronti delle imprese , nel periodo che va dal giugno 2011 al giugno 2012, certificano, senza mezzi termini, il problema della stretta creditizia, soprattutto, alle piccole imprese del Sud. Ebbene, a nostro modesto avviso, una soluzione ci può essere utilizzando il Crowdfunding(leggi: folla e finanziamento). Ovvero, soprattutto i piccoli imprenditori del Sud propongono un progetto, ad esempio una start-up, al giudizio della rete e ne ricavano i capitali per realizzarlo. E’ questo il crowdfunding; Crow sta per folla, funding per finanziamento. Addirittura, c’è chi pensa che questo sistema possa essere l’ancora di salvezza per piccoli imprenditori, artisti e giovani creativi, al tempo di questa crisi economica infinita. Credits: Eppela è il sito internet di Crowdfunding italiano. Si difende bene e porta avanti un po’ di progetti nel nostro Paese. Alcuni, anche, con successo; esso è consigliato a chi ha bisogno di un piccolo finanziamento e ha un progetto di respiro locale. Un esempio per tutti può essere la start-up vesuviana Escape Studios che è riuscita a farsi finanziare attraverso la creazione di dadi da gioco, in pietra lavica(che alle pendici del Vesuvio abbonda). E come ultima analisi, diciamo, ai giovani propositori di start-up, che prima di aprire il cassetto delle buone idee è ben che sappiano che il Crowdfunding richiede impegno e cura dei dettagli. Ovvero, che una volta lanciato un progetto on-line bisogna farlo conoscere, partendo dai propri amici, attraverso il social network e che bisogna fissare un budget: se non si supera questo, c’è il rischio di restare a bocca asciutta; i siti di Crowdfunding, infatti, adottano quasi sempre, il sistema di finanziamento AoN (all or nothing - leggi: tutto o niente) e prelevano i soldi dal conto dei finanziatori solo se l’iniziativa raggiunge il risultato sperato. Una scommessa, questa, con la buona sorte che spinge a non essere esosi nelle proprie pretese progettuali. E dulcis in fundo, diciamo che sono migliaia le persone e le aziende che in tutto il mondo sono riuscite a far “sposare” un’idea al popolo di internet. Per interderci, il solo Kickstarter, uno tra i più famosi siti di Crowdfunding, in un anno, il 2012,ha raccolto 320milioni di dollari, distribuendoli tra 18mila progetti start-up.

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