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Lunedì, 23 Novembre 2020

Maxi sanzione per Microsoft

Ancora una volta si riaccendono i riflettori sul colosso informatico Microsoft, al centro dei dibattiti per la tematica “concorrenza”, dopo che lo scorso mercoledì la Commissione EU ha irrogato al colosso americano una maxi multa di 561 Milioni di Euro.

Si tratta della quarta sanzione in dieci anni, dovuta al mancato rispetto degli accordi presi con l´Unione nel 2009 in seguito all'indagine sulla concorrenza fra Browser Web su piattaforma Windows, che si somma alle precedenti, ammontando a circa 2,2 Miliardi di Euro.

Nel 2009, l’Antitrust europeo accusava Il gigante americano di abuso di posizione dominante, per non aver dato agli utenti Windows libera scelta in relazione al browser da utilizzare per la navigazione su internet.

Richiamata dall’ Unione Europea, la società statunitense si era impegnata a fornire agli utenti Windows una schermata di scelta per il browser, evitando di favorire il proprio Internet Explorer ai vari Firefox, Chrome, Mozilla e Opera.

Ma a dispetto delle promesse fatte, il colosso americano non ha mantenuto fede alla parola data. Nel periodo compreso tra Maggio 2011 e Luglio 2012, con l’ introduzione di Windows 7, la finestra di scelta scompare improvvisamente da Windows, lasciando libero spazio ad Internet Explorer come browser predefinito, eliminando ogni alternativa alle impostazioni di default per 15 Milioni di utenti Windows.

Il Commissario UE alla Concorrenza Joaquìn Almunia Amann ha affermato di aver riposto fin troppa fiducia nei confronti dell’ Azienda informatica, e che la Commissione Europea si è accorta solo dopo più di un anno del mancato rispetto degli accordi presi in precedenza da parte di Microsoft.

L’ azienda americana, dal canto suo, ha ammesso la propria responsabilità e ha collaborato con le indagini europee.

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