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Martedì, 14 Luglio 2020

Da un sostegno all’imprenditorialità giovanile, una possibile soluzione della crisi

Dal 29 agosto 2012 è stata resa operativa la nuova normativa in materia di costituzione societaria, introdotta con l’obiettivo di agevolare l’accesso all’attività d’impresa da parte dei giovani di età non superiore a 35 anni: si configura, così, la possibilità di costituire Società a Responsabilità Limitata Semplificata. Il nuovo tipo di Società prevede un regime agevolato: a) per l’ammontare del capitale sociale necessario per la sua costituzione(basta un euro); b) per i minori costi da sostenere. Successivamente, è stato introdotto -con il Decreto legge 18 ottobre 2012, n.179(convertito, con modifiche, in Legge 17 dicembre 2012)- l’istituto delle “start-up”. La disciplina, contenuta negli artt. dal 25 al 30 del citato Decreto legge, prevede, a favore delle imprese che possono qualificarsi come “start-up innovative”, particolari incentivi fiscali, societari, lavoristici e finanziari. In particolare, la norma alle start-up, affianca un ulteriore nuovo soggetto di riferimento, l’incubatore certificato, con la missione di garantire un “ambiente attrezzato e confortevole” per la nascita, la crescita e lo sviluppo di imprese dirette alla ricerca e all’applicazione di nuove conoscenze teoriche, in chiave pratica. Ancora, la normativa è abbastanza chiara nel definire i requisiti che le imprese devono possedere per essere qualificate come “start-up” innovative. In sintesi, diciamo che l’attività aziendale “innovativa” è sempre più elemento cardine per controllare se patrimonio e organizzazione tecnico-economica di una società e azienda possono rientrare all’interno dei benefici della suddetta Legge n.221 del 2012. Ma c’è di più. Sono in dirittura d’arrivo gli incentivi alle start-up: detrazione fiscale dal 19 al 27 per cento: tetto massimo da 500.000 a 1.800.000 euro; premio per le aziende a vocazione sociale e per quelle che sviluppano e commercializzano esclusivamente, prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, in ambito energetico.   A questo punto c’è da augurarsi che i nostri giovani, aspiranti imprenditori, sulla base di questi sostegni economici, possano decollare, superando l’attuale crisi, soprattutto, del mondo del lavoro.

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