Prosegue la salita dei prezzi di carburante

Prosegue la salita dei prezzi raccomandati dei carburanti, con la benzina che nel fine settimana ha raggiunto nuovi record in alcune aree del Paese. Ad appena un giorno dall'ultimo aumento, rileva Qe nel consueto monitotaggio, nella giornata di sabato Eni è tornata ad aumentare di 1 centesimo sia la benzina che il diesel, Esso di 1,5 centesimi entrambi i prodotti, IP di 0,5 centesimi il solo gasolio. Questa mattina, invece, Tamoil ha finalmente rotto gli indugi salendo di 1 centesimo su benzina e diesel, pur confermandosi molto competitiva rispetto ai principali competitor. Movimenti che si fanno sentire pesantemente sul territorio.
A livello Paese, oggi la media dei prezzi praticati della benzina (in modalita' servito) va dall'1,555 euro/litro degli impianti Tamoil all'1,567 dei punti vendita Eni (no-logo a 1,479 euro/litro). Per il diesel si passa dall'1,445 euro/litro delle stazioni di servizio Tamoil all'1,461 rilevato negli impianti Q8 (le no-logo a 1,393). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,793 euro/litro registrato nei punti vendita Eni allo 0,799 euro/litro degli impianti Q8 e Tamoil (0,771 euro/litro le no-logo).
Quanto all'analisi per macroaree (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud) si segnala, ad esempio, che nel Mezzogiorno la benzina raggiunge punte massime di 1,598 euro/litro e il diesel di 1,482 euro/litro. Situazione diversa al Nord-Est dove, nel caso della verde, le compagnie si mantengono poco oltre 1,55 euro/litro con punte minime di 1,52 euro/litro. Al Centro Beyfin si conferma molto competitiva rispetto alle petrolifere.
Nuovi "inaccettabili" aumenti nel settore rc auto. Dopo i rincari registrati lo scorso anno, in media del 18%, quest'anno le tariffe per assicurare continuano a salire, registrando un incremento medio del 12%. I dati arrivano dall'Osservatorio nazionale Federconsumatori, che ha effettuato il proprio monitoraggio sul costo delle tariffe rc auto, prendendo a campione le prime 5 compagnie assicurative, che coprono oltre il 60% del mercato.
L'indagine, che ha preso a campione aree del nord, del centro e del sud del Paese, è stata effettuata utilizzando i preventivi messi a disposizione dalle compagnie stesse, nonché attraverso le numerosissime segnalazioni che ci pervengono dai cittadini, negli oltre 1.000 sportelli sul territorio nazionale. A crescere in misura maggiore, ancora una volta, le tariffe per i neopatentati, con picchi di aumento che superano anche il 25%. Non sono da meno le tariffe per i cinquantenni che, anche in 1 classe, hanno subito aumenti fino ad oltre il 20%.
Questa nuova ondata di aumenti, sottolineano le associazioni, fa crescere ancora l'impressionante bilancio dei rincari registrati dal 1994 ad oggi, pari ad oltre 186%. ''Ad aggravare la situazione contribuiscono anche le azioni di disdetta e l'abbandono di polizze assicurative da parte delle compagnie, soprattutto nel Sud''. Sono sempre più numerose, affermano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, ''le denunce dei consumatori relativamente al fatto che molte compagnie di assicurazione disdicono, senza motivazione alcuna, i contratti assicurativi, per poi riproporli con aumenti esagerati, che raggiungono anche il doppio delle tariffe precedenti''. ''Un andamento vergognoso ed intollerabile, al quale bisogna porre fine'', sottolineano i presidenti. Per questo, concludono, ''richiediamo interventi immediati che aumentino la competitività in tale settore, attraverso l'incremento ed il potenziamento del ruolo degli agenti plurimandatari''.

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