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Il web, una chance di crescita per risolvere la Questione Meridionale

L’Italia è un Paese che viaggia a due velocità: se il Nord ha l’alta velocità e il Sud, a malapena i treni; se il Friuli ha quattro 4 aeroporti e la Lucania neppure uno;       ora, a nostro avviso, bisogna sanare queste differenze, in quanto nessuno, in passato lo ha mai fatto anche, se ora sono cambiate le tecnologie e l’ambiente. E’ cambiata la cultura e il mondo che le nuove generazione vanno ad abitare. Ovvero, i giovani in particolare si muovono nel mondo del web, in cui è impossibile creare disparità; è un mondo che non ha geografie e nessuno, finalmente, può essere più a Sud di nessun’altro. Pertanto, i giovani meridionali, questo lo hanno capito e con il web si stanno muovendo lavorando e inventando; stanno facendo meraviglie. Vediamo come. Essi con il viaggio nel nuovo mondo digitale stanno andando alla scoperta dei nuovi modi di produzione che permettono di dare robuste “iniezioni” di tecnologia all’arte antica del “fare” e all’ospitalità, ovvero, all’artigianato e al turismo, due settori largamente diffusi nel nostro Meridione. Ma c’è di più. I giovani meridionali sono, ora, molto consapevoli del fatto che l’economia, il lavoro, la cultura e la politica devono essere coinvolti, nessuno escluso, dal cambiamento in corso dell’era digitale. E dulcis in fundo, noi diciamo che l’economia digitale italiana è già pari al 2% del PIL, con un contributo netto all’occupazione giovanile di oltre trecentomila posti di lavoro. In futuro, tale settore, potrebbe fare ancora di più per tutto il Paese. Bisogna, però, iniziare ad affrontare la “rivoluzione digitale” con determinazione e larga visione. La sfida per le Istituzioni nazionali e locali, dei prossimi mesi e anni sarà quindi, quella di legare il rinnovamento necessario Paese, ad una nuova idea di sviluppo digitale del Mezzogiorno.

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