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Dall’incremento del Digitale alla generazione Start up Italia

Un ‘piccolo-grande’ fenomeno si sta verificando nel nostro Paese: un incremento del digitale. Ebbene, sviluppare una “App innovativa” per un settore socialmente rilevante è la strada migliore per essere protagonisti attivi di una Democrazia digitale e non solo utenti passivi della Rete. In tal senso, si sta muovendo il ministero dell’Istruzione e dell’Università con il concorso “App4school”, aperto agli studenti delle scuole superiori con l’obiettivo di selezionare le 10 migliori App e fornire agli studenti gli strumenti tecnici e culturali per un uso più intelligente del “device mobile”(leggi: cellulare). Ma c’è di più. In questo modo si chiederà ai ragazzi che parteciperanno, di lavorare non solo sulla creatività digitale ma, anche, su tematiche quali il turismo, le iniziative culturali, la scuola, la città di appartenenza. A questo punto, noi diciamo, anche, c’è da augurarsi che il progetto “Buono a sapersi”,- ovvero, una serie di corsi, programmati per le scuole di tutta Italia, da parte della Polizia delle Comunicazioni, in collaborazione con Google,- abbia il massimo successo, visto che ha come obiettivo: spiegare a studenti, genitori e professori la sicurezza della navigazione on line. In particolare, l’obiettivo del workshop è quello di insegnare, soprattutto, agli studenti come sfruttare le potenzialità di internet, senza incorrere nei rischi connessi alla violazione della privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti e pericolosi per sé e per gli altri(leggi:crimini informatici). Peraltro, va detto, pure, che da un’indagine recente, realizzata da “Duepuntozero Doxa”, per conto di Google, su un campione di 1.000 utenti di internet, dai 18 anni in su(gennaio 2012) il 95% degli stessi identifica i timori nella paura di un utilizzo improprio dei propri dati: ovvero, furto di identità, paura che qualcuno usi i dati personali per compiere frodi; ovvero, che qualcuno effettui acquisti on line con i furti di identità. Ancora, c’è da dire che il progetto “Buono a sapersi” avrà a che fare con una vasta area di scuola virtuale italiana. In primis c’è “Oilproject: la più grande scuola virtuale, in Italia, con 250mila studenti connessi negli ultimi 12 mesi, ideata e sviluppata da Marco De Rossi, classe 1990. Gestita da volontari, gratuita e aperta a tutti, permette di informarsi su diversi temi, dall’attualità all’economia, dalla letteratura alla filosofia. Le lezioni avvengono on line, sia in diretta che in differita. Il portale è pensato, affinché, possa essere arricchito, sempre, di nuovi contenuti e condiviso da tutti. Poi, c’è l’esperienza di “Book in Progress” -di un istituto di Brindisi che è riuscito ad avviare una rete nazionale di contenuti scolastici digitali- condivisa da più di 70 scuole e a cui collaborano oltre, 800 docenti, che accelera il passaggio dal libro di testo cartaceo a quello on line. Una scuola leccese, l’Istituto “Galilei Costa” è nella finale di un concorso internazionale che premia l’uso innovativo delle tecnologie per l’educazione e l’inclusione sociale, il “Global Junior Challenge”. Questo concorso è promosso da Roma Capitale, organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio degli Affari Esteri. E ora, dulcis in fundo, diciamo che nel nostro Paese questo incremento del digitale può essere una solida base di partenza occupazionale per i nostri giovani che intendano consultare “Generazione Start up Italia. Così mi invento un lavoro”, (Cfr.www.repubblica.it-Repubblica delle Idee 2012-Scrivere il Futuro-generazione start-up-4434); le start up sono un fenomeno non solo sociale ma, anche, economico per creare nuovi posti di lavoro;. i giovani startupper non provano soltanto a fare impresa, ma a fare un’impresa innovativa, partendo da internet, senza bisogno di tanti capitali di partenza.

 

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