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Mercoledì, 22 Novembre 2017

Un faro di luce si è riacceso sulla realtà meridionale, dopo una lunga fase di blackout

Il territorio meridionale è ricco di esperienze positive, di imprese innovative che, nonostante le difficili condizioni di contesto, sono in grado di competere sui mercati internazionali, di amministrazioni che spendono bene le risorse disponibili, di laboratori di ricerca riconosciuti a livello internazionale. A nostro avviso, è a loro che bisogna stare vicini per impedire che vengano soffocati da un contesto sempre più oscurato e sfavorevole. Pertanto, è necessario un salto di qualità dopo una lunga fase di ghettizzazione della “Questione meridionale” a mera questione territoriale, quasi antropologica; un periodo lungo in cui alla necessità di un racconto della complessità di un’area in cui convivono modernità e arretratezza, eccellenze e sprechi, talenti e clientele,(così come in tante altre aree del Paese), si contrapponeva una raccolta di aneddoti su sprechi e ruberie(anche queste non certo esclusive del meridione).Ebbene, un faro di luce si è riacceso sulla realtà meridionale dopo una lunga fase di blackout: dal Governo sono stati stanziati 37milioni di euro per i giovani del Mezzogiorno per finanziare progetti di volontariato e privato sociale. In particolare, la Puglia, la Calabria, la Campania e la Sicilia sono le quattro regioni comprese nelle iniziative “non profit” in favore del Sud e pensate dal Governo per la popolazione under 35 del Mezzogiorno. Il primo bando pensato dal Governo denominato”Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” punta a sostenere il recupero degli spazi comuni al fine di restituirli al territorio, dando impulso, anche, all’imprenditoria giovanile e all’occupazione sociale. Il secondo bando voluto dal Governo denominato: “Giovani per il sociale” è rivolto a favorire l’inclusione sociale, il coinvolgimento e il sostegno di giovani in condizioni di disagio, con l’obiettivo finale di promuovere la cittadinanza attiva e la solidarietà. In realtà, queste risorse governative sono rivolte alla realizzazione di progetti sociali e di valorizzazione del patrimonio meridionale, ma, soprattutto, saranno dati a chi propone buoni progetti. Negli obiettivi governativi vengono coinvolte le organizzazioni del Terzo Settore che già, hanno dimostrato, in questi anni, di essere capaci di produrre buoni progetti e di aggregare giovani attorno a valori e concretezza di azione. E dulcis in fundo, diciamo che la caratteristica fondamentale è che nei progetti gli operatori dovranno indicare i risultati attesi in termini di miglioramento della vita dei cittadini di quelle aree meridionali.

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