Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Sabato, 19 Ottobre 2019

Da una fase regressiva della mente umana ad una sua lettura “Hi-tech”

“ Internet sta facendo regredire la mente umana ad una fase primitiva”. Questa apocalittica frase è di Raffaele Simone, docente di Linguistica all’Università di Roma, autore del saggio “Presi nella rete. La mente ai tempi del web”. Egli in un’intervista a “l’Espresso”, in estrema sintesi, ha presentato, così, il pensiero cardine del suo saggio.” Siamo immersi in una specie di arretramento collettivo alla prima fase dell’intelligenza dell’uomo, quella legata alla visione e al racconto orale, che fu superata dall’avvento della scrittura. Già Platone, che considerava il discorso scritto il “figlio bastardo” di quello parlato, intuì gli effetti che alcuni “media” possono avere sulla mente, mentre secoli dopo nessun contemporaneo si occupò di indagare le conseguenze mentali dell’invenzione della stampa. Oggi, che siamo pienamente nella Terza Fase, è necessario fare i conti con il nuovo orizzonte   in cui è entrata la nostra mente e, soprattutto, quella dei nostri figli più giovani, i cosiddetti ‘nativi digitali,”. A questo punto, noi diciamo,- con tutto rispetto dell’opinione apocalittica e filosofica del prof. Raffaele Simone- che l’uso di internet di per sé non è dannoso per il pensiero umano, salvo che non se ne faccia un abuso. Pertanto, a nostro avviso, va dato il massimo sostegno, piuttosto, ad una ricerca dell’Università della Pennsylvania e della Thomas Jefferson University: qui è stata sperimentata una lettura “hi-tech” della mente umana al fine alto di studiarne i singoli pensieri comportamentali regolari o irregolari. Le tecniche che i ricercatori hanno usato e sviluppato su un gruppo di volontari, potrebbero essere usate, anche, per analizzare i molti modi diversi di organizzare mentalmente le informazioni studiate(leggi; Internet). Tali studi, in sintesi, verrebbero a dipingere un quadro più completo di un aspetto fondamentale del comportamento umano: un uso equilibrato delle nuove tecnologie, in primis, internet. E dulcis in fundo, diciamo che dato il ruolo cruciale del linguaggio nel pensiero umano e della comunicazione, individuare una rappresentazione dei segnali che riflettono i significati delle parole, ci porta un passo più vicini alla meta sfuggente di mappare i pensieri buoni e cattivi della mente umana.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI