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Domenica, 16 Giugno 2019

Per chi non conosce bene il Contratto collettivo nazionale per i dipendenti da proprietari di fabbricati firmato da Confedilizia e Cgil-Cisl-Uil, ecco una veloce carrellata di tutte le figure professionali che possono essere – di volta in volta – utilizzate dal condominio o dalla proprietà.

A fianco della tradizionale e storica figura del portiere (nelle sue diverse declinazioni: con alloggio e senza alloggio; con pulizie e senza pulizie), vi sono anche i portieri addetti alla pulizia e sorveglianza dei parcheggi (A5), quelli addetti alla vigilanza con mezzi telematici (A6 senza alloggio; A7 con alloggio) nonché i portieri assistenti operativi per il coordinamento di altri lavoratori del complesso  immobiliare (A8 senza alloggio; A9 con alloggio). Vi sono poi le molteplici figure professionali dei lavoratori addetti alle pulizie degli spazi comuni (B5); gli operai specializzati e gli operai qualificati per la manutenzione degli immobili e dei relativi impianti ed apparecchiature (rispettivamente B1 e B2); i lavoratori addetti alla pulizia, alla conduzione di campi da tennis, piscine, spazi a verde nonché di altri spazi destinati ad attività sportive e ad attività ricreative in genere (B4); gli assistenti bagnanti nelle piscine condominali (B3). Nel Contratto sono anche contemplati i lavoratori con funzioni amministrative di cui la proprietà potrebbe avere bisogno, quali, per esempio, quadri (C1), impiegati con responsabilità di direzione esecutiva (C2), impiegati di concetto, programmatori informatici (C3) e addetti alla segreteria (C4). Chiudono questo “esercito”, i lavoratori addetti alla vigilanza nell’ambito di stabili a prevalente utilizzo commerciale o in complessi residenziali (D1), gli operatori a mezzo strumenti informatici (D2) e gli assistenti condominiali (D3). Nel Ccnl Confedilizia/ Cgil Cisl-Uil, insomma, si trova la disciplina di tante figure professionali pensate per soddisfare le esigenze sia del piccolo stabile sia dei grandi complessi immobiliari.

 

Corrado Sforza Fogliani

Presidente Confedilizia

 

Come devono comportarsi i condominii – in qualità di datori di lavoro di portieri, addetti alle pulizie ecc. – in relazione alla giornata del 17 marzo prossimo, dichiarata Festa nazionale per la ricorrenza del 150° anniversario della proclamazione dell'Unità d'Italia?

Per rispondere a questo interrogativo, la Confedilizia ha illustrato in un breve vademecum le conseguenze che la Festa del 17 marzo comporta nell’applicazione del Contratto collettivo nazionale per i dipendenti da proprietari di fabbricati che la Confederazione sigla, per parte datoriale, con Cgil, Cisl e Uil.

L’istituzione della festività del 17 marzo 2011, che ha effetti civili ma che, sulla base di quanto previsto dal decreto-legge n. 5/’11, non deve comportare oneri a carico dei datori di lavoro, abbisogna infatti – ad avviso della Confedilizia – di qualche indicazione operativa finalizzata a superare alcune incertezze interpretative relative al trattamento retributivo da applicare al personale dipendente.

Il principio generale stabilito dal decreto-legge n. 5 è che la nuova giornata festiva non venga di per sé remunerata, ma trovi compensazione con la ex festività del 4 novembre. Nel comparto relativo ai dipendenti da proprietari di fabbricati – in cui l’ex festività del 4 novembre è stata compensata con alcuni benefici garantiti ai lavoratori sotto forma di permessi retribuiti e minori ore di lavoro settimanale – è necessario allora che i datori di lavoro si accordino preventivamente col proprio personale dipendente al fine di trattare la festività in una delle seguenti modalità:

§         il 17 marzo 2011 il dipendente non presta la propria opera e per tale giornata non viene retribuito;

§         il 17 marzo 2011 il dipendente non presta la propria opera, per tale giornata viene retribuito ed il godimento della giornata festiva viene compensato con corrispondenti permessi retribuiti annuali cui lo stesso ha diritto (per le figure contrattuali per le quali questa opzione è possibile);

§         il 17 marzo 2011 – se il datore lo richiede per esigenze di servizio – il dipendente presta la propria opera e per tale giornata riceve la maggiorazione dovuta per il lavoro festivo.

 

Presentato il calendario 2011 /2012 per il completamento del passaggio alla televisione digitale.

Il comitato e’ composto  dai rappresentanti delle Autorità  per le Garanzie delle Comunicazioni, delle Regioni, delle associazioni di Tv locali ed emittenti nazionali , produttori , distributori e consumatori .

Il  comitato propone  di anticipare di sei mesi il passaggio al digitale in tutto il territorio nazionale    scadenzato al 31 dicembre 2011.

Il passaggio dovrebbe essere completato  entro il II °  semestre 2011  in  Liguria, Toscana,Umbria, Marche,Abruzzo, Molise.

E nel I °  semestre 2012    in  Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia .

Il ministro dello sviluppo economico  Paolo Romani  ha predisposto  una serie di approfondimenti  tecnici  da svolgere in brevi tempi per   riconvocare il CNID , e concordare definitivamente il calendario.

Nuova stagione per l’energia pulita, e nuovo impulso alla filiera produttiva e contrasto all’aumento  della bolletta.

Questi i criteri approvati dal Consiglio dei Ministri , e’ quanto  ha detto  il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo  Romani   “non c’e’ stato  nessun taglio , nessun stop allo sviluppo del settore produttivo  dei rinnovabili “.

L’obiettivo e’ la diversificazione  delle nostre  fonti energetiche  che attualmente sono prevalentemente  fossili (gas,petrolio, e carbone ).

Intendiamo  riequilibrare aumentando al 25% la quota delle rinnovabili e realizzando con il nucleare un altro 25%, riducendo così la dipendenza dal fossile (sempre più costoso e inquinante )al 50%.

 

Prosegue la salita dei prezzi raccomandati dei carburanti, con la benzina che nel fine settimana ha raggiunto nuovi record in alcune aree del Paese. Ad appena un giorno dall'ultimo aumento, rileva Qe nel consueto monitotaggio, nella giornata di sabato Eni è tornata ad aumentare di 1 centesimo sia la benzina che il diesel, Esso di 1,5 centesimi entrambi i prodotti, IP di 0,5 centesimi il solo gasolio. Questa mattina, invece, Tamoil ha finalmente rotto gli indugi salendo di 1 centesimo su benzina e diesel, pur confermandosi molto competitiva rispetto ai principali competitor. Movimenti che si fanno sentire pesantemente sul territorio.
A livello Paese, oggi la media dei prezzi praticati della benzina (in modalita' servito) va dall'1,555 euro/litro degli impianti Tamoil all'1,567 dei punti vendita Eni (no-logo a 1,479 euro/litro). Per il diesel si passa dall'1,445 euro/litro delle stazioni di servizio Tamoil all'1,461 rilevato negli impianti Q8 (le no-logo a 1,393). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,793 euro/litro registrato nei punti vendita Eni allo 0,799 euro/litro degli impianti Q8 e Tamoil (0,771 euro/litro le no-logo).
Quanto all'analisi per macroaree (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud) si segnala, ad esempio, che nel Mezzogiorno la benzina raggiunge punte massime di 1,598 euro/litro e il diesel di 1,482 euro/litro. Situazione diversa al Nord-Est dove, nel caso della verde, le compagnie si mantengono poco oltre 1,55 euro/litro con punte minime di 1,52 euro/litro. Al Centro Beyfin si conferma molto competitiva rispetto alle petrolifere.
Nuovi "inaccettabili" aumenti nel settore rc auto. Dopo i rincari registrati lo scorso anno, in media del 18%, quest'anno le tariffe per assicurare continuano a salire, registrando un incremento medio del 12%. I dati arrivano dall'Osservatorio nazionale Federconsumatori, che ha effettuato il proprio monitoraggio sul costo delle tariffe rc auto, prendendo a campione le prime 5 compagnie assicurative, che coprono oltre il 60% del mercato.
L'indagine, che ha preso a campione aree del nord, del centro e del sud del Paese, è stata effettuata utilizzando i preventivi messi a disposizione dalle compagnie stesse, nonché attraverso le numerosissime segnalazioni che ci pervengono dai cittadini, negli oltre 1.000 sportelli sul territorio nazionale. A crescere in misura maggiore, ancora una volta, le tariffe per i neopatentati, con picchi di aumento che superano anche il 25%. Non sono da meno le tariffe per i cinquantenni che, anche in 1 classe, hanno subito aumenti fino ad oltre il 20%.
Questa nuova ondata di aumenti, sottolineano le associazioni, fa crescere ancora l'impressionante bilancio dei rincari registrati dal 1994 ad oggi, pari ad oltre 186%. ''Ad aggravare la situazione contribuiscono anche le azioni di disdetta e l'abbandono di polizze assicurative da parte delle compagnie, soprattutto nel Sud''. Sono sempre più numerose, affermano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, ''le denunce dei consumatori relativamente al fatto che molte compagnie di assicurazione disdicono, senza motivazione alcuna, i contratti assicurativi, per poi riproporli con aumenti esagerati, che raggiungono anche il doppio delle tariffe precedenti''. ''Un andamento vergognoso ed intollerabile, al quale bisogna porre fine'', sottolineano i presidenti. Per questo, concludono, ''richiediamo interventi immediati che aumentino la competitività in tale settore, attraverso l'incremento ed il potenziamento del ruolo degli agenti plurimandatari''.

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