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Martedì, 21 Maggio 2019

Scende per la prima volta sotto il 48% il “tiraggio” della cassa integrazione. Gli ultimi dati disponibili sono aggiornati a tutto il mese di novembre, e fissano in 47,26% la percentuale di utilizzo delle ore autorizzate di cig. In sostanza tra gennaio e novembre 2010 sono state autorizzate un miliardo e 117 milioni di ore di cig, ma ne sono state utilizzate meno della metà, cioè 528 milioni.

“Da cinque mesi calano le ore autorizzate di cig e da un anno continua a comprimersi anche il tasso di utilizzo della cassa integrazione – commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – si tratta di un doppio segnale che viene dal mercato: le aziende che continuano a chiedere sempre meno cassa integrazione, continuano a chiederne sempre molta più di quello che poi ne utilizzano”.

 

Nel corso dell’intero 2009 erano state autorizzate 914 milioni di ore e ne erano state utilizzate poco meno di 600 milioni (circa il 65% del totale richiesto), nei primi undici mesi dell’anno 2010 le ore autorizzate sono state un miliardo e 117 milioni, ma ne sono state utilizzate poco più di 500 milioni (47,26%). Con questo andamento (si utilizza meno della metà delle ore richieste) è probabile che con i dati del mese di dicembre, l’ultimo mese che manca per completare il 2010, si arrivi a un totale delle ore utilizzate che dovrebbe restare sensibilmente al di sotto della soglia di 600 milioni di ore, quindi sullo stesso livello del 2009.

Con una Convenzione siglata tra Inps e ANIA (Associazione Nazionale  fra le Imprese Assicuratrici) sarà più facile rivalersi sui responsabili di incidenti stradali o fatti dolosi e colposi che portano all’erogazione dell’indennità di malattia o addirittura della pensione di inabilità del lavoratore assicurato vittima dell’incidente.

L’obbligo dell’Inps prevede tuttavia la possibilità surrogatoria, cioè di recuperare dal responsabile dell’incidente – o dalla sua assicurazione – l’equivalente del danno pagato alla vittima dell’incidente. Il recupero delle somme liquidate è però reso spesso difficoltoso da comportamenti fraudolenti e da un laborioso sistema di comunicazione fra le strutture dei due Enti.

 

Obiettivo dell’Inps, nella ricerca di livelli sempre maggiori di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, è quello di arrivare ad ottenere il completo recupero delle somme erogate.

“Nel 2010 sono stati recuperati quasi 56 milioni di euro – commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua - con un incremento del 12,56% rispetto al 2009, e, in confronto al 2006, anno di partenza del progetto che si occupa della surroga all’interno della più vasta attività di recupero crediti, il recupero è cresciuto del 47,78%. Con la convenzione firmata, quindi, con la collaborazione di ANIA siamo convinti di migliorare di molto queste performance, che vuol dire rendere più efficiente il lavoro dell’Istituto anche da questo punto di vista”.

 

Proprio questi confortanti risultati hanno indotto l’Inps a ricorrere ad ogni strumento utile alla piena conoscenza del fenomeno e al contrasto dei comportamenti fraudolenti.

Con la Convenzione firmata in dicembre tra Inps e ANIA, si dovrebbe rendere più efficiente ed efficace il sistema di comunicazione tra le sedi territoriali dell’Istituto e le imprese di assicurazione, al fine non solo di contrastare eventuali comportamenti colposi o dolosi dell’assicurato che potrebbero pregiudicare il diritto di surroga dell’Inps, ma anche per velocizzare l’iter di definizione delle azioni surrogatorie e, conseguentemente, la liquidazione dei sinistri da parte delle imprese assicuratrici.

 

La Convenzione Inps-ANIA è stata resa pienamente operativa con la circolare Inps n. 15  del  31 gennaio 2010.

 

Come detto, nei casi di infortunio prodotto da fatti dolosi o colposi di terzi, in particolare se derivanti da incidenti stradali, l’Inps è obbligato a corrispondere l’indennità di malattia, se il danneggiato è temporaneamente incapace di lavorare, oppure la pensione di inabilità o l’assegno ordinario di invalidità, se la capacità di lavoro è soppressa o ridotta a meno di un terzo, salvo poi rivalersi sul terzo responsabile e sulla sua compagnia di assicurazione per recuperare le somme così erogate.

 

Inps e ANIA inoltre si propongono di svolgere sinergicamente, attraverso la creazione di un apposito Osservatorio, una funzione di coordinamento volta a:

·     definire indirizzi operativi;

·     monitorare qualitativamente e quantitativamente le azioni surrogatorie sul territorio;

·     proporre interventi per l’attuazione della Convenzione, con particolare riguardo alle iniziative rivolte alla risoluzione di problemi di natura tecnico-amministrativa.

 

E’ quanto ha affermato il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Stefano Saglia  in merito alle richieste delle associazione dei consumatori .

Il decreto per la costituzione della commissione  di valutazione delle dinamiche dei prezzi dei carburanti , dovrà essere firmato dal ministro Paolo Romani già nella prossima settimana.

La commissione sarà composta dal Ministero dello sviluppo economico , dal garante dei prezzi , e dai rappresentanti  delle associazioni e dagli operatori del settore.

L’obiettivo della commissione h a continuato   il sottosegretario è di individuare  sistemi chiari  e condivisi  di statistica  dei prezzi   e dei valori di  riferimento, e sarà anche la sede  per verificare  l’esistenza dell’ipotizzata  doppia velocità , più volte denunciata dalle associazioni dei consumatori Il sottosegretario   ha aggiunto  che si sta lavorando  a un provvedimento  per l’attuazione  della riforma  dei  carburanti  che si  possa  diminuire i prezzi  allineandoli alla media europea di circa  3° 4 centesimi al litro, inoltre ancora ha ricordato il sottosegretario  che per combattere la speculazione  internazionale   dell’aumento del prezzo  dei carburanti, si proporrà al Consiglio Europeo dell’energia  la costituzione di una borsa  europea del petrolio.

Il  progetto coinvolgerà’ sia il Ministero dello Sviluppo Economico   anche  l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas .

Concludendo il sottosegretario  ha  detto che il governo  sta dimostrando la massima attenzione  e il massimo impegno   sul problema dei prezzi  dei carburanti.

Si potrà dire di no alle chiamate con le quali le  aziende  contattano i clienti  che hanno scelto  di passare alla concorrenza  o con cui propongono nuove offerte commerciali di vario tipo .

E’ entrato infatti, in vigore  a febbraio  la legge varata  nell’anno 2009  che ha cambiato radicalmente  la gestione degli elenchi degli abbonati.

Il registro e’ gestito  dalla fondazione Bordoni , per potersi cancellarsi dal registro delle opposizioni  basta  seguire le indicazioni contenute nel sito della fondazione , www.registrodelleopposizioni.it , o al numero verde 800265265 .

Si tratta di  un nuovo servizio a tutela del cittadino , il cui numero  e’ presente negli elenchi telefonici pubblici , e che decide di non voler ricevere telefonate a scopi commerciali, o di ricerche di mercato.

Ogni  abbonato si può iscrivere   al registro se non intende  essere contattato  da operatori di telemarketing , solo se le loro utenze sono presenti negli elenchi telefonici  pubblici .

Inoltre il registro pubblico delle opposizioni  serve  per raggiungere un corretto equilibrio  tra le esigenze dei cittadini  che hanno scelto di non ricevere più  telefonate commerciale  .

Sono gli stessi medici INPS a confermare preoccupazioni, dubbi e accuse mossi dalla FISH sui nuovi procedimenti relativi al riconoscimento dell’invalidità civile. Anzi, se è possibile ne esce un quadro a tinte più fosche di quanto le Associazioni temessero.

In una lettera aperta alla FISH e ad altre Associazioni, oltre che al Commissario straordinario (Mastrapasqua) e alla massima dirigenza INPS, l’Associazione dei medici INPS (ANMI – FeMEPA), con toni durissimi ed elementi circostanziati, denuncia una procedura – non solo informatica – che non funziona, gli ordini di servizio contraddittori, la mole gigantesca di lavoro generata nell’ultimo anno e i disagi gravi che vengono causati ai Cittadini.

La lettera entra anche nel merito della gestione delle verifiche straordinarie che hanno creato panico nei Cittadini (200mila nel 2010), ma evidenziano anche “giacenze inaccettabili sia dei verbali sospesi a puro titolo cautelativo, al fine di evitare il silenzio assenso, sia di quelli già scaduti per decorrenza dei termini (anche questi ultimi non consegnati)”.

Ecco spiegata anche l’assenza dei Medici INPS nelle sedute delle Commissioni di accertamento ASL: la Legge (102/2009) la impone, ma la Dirigenza dell’INPS invita i suoi prima a non andarci, poi a partecipare, poi a redigere un verbale parallelo.

Una conferma, anche dall’interno dell’INPS, dei disagi per migliaia di Cittadini, per mesi passati sotto silenzio, minimizzati, o giustificati con l’esigenza di stanare “falsi invalidi”, ma di fatto inconcludenti sia per l’ordinaria amministrazione che per le verifiche straordinarie.

Questa lettera aperta – commenta Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicaprappresenta una svolta importante perché colpisce la monolitica intangibilità che INPS si era ricavato, forte di alcune protezioni politiche. Gli altarini sono ormai scoperti e i mandanti politici di queste operazioni dovranno renderne conto al Parlamento e ai Cittadini”.

In effetti la posizione dei Medici INPS rappresenta uno scossone di non poco conto anche per tutti gli elementi di conoscenza che apporta. L’interrogazione parlamentare proposta dalla FISH ha ora tanti motivi in più per essere presentata e per ottenere risposte.

Si consiglia la lettura del testo integrale della Lettera aperta disponibile nel nostro sito all’indirizzo http://www.fishonlus.it/2011/02/11/invalidita-medici-inps-in-rivolta/


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