Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Venerdì, 19 Luglio 2019

Firmato l’avviso pubblico per i progetti innovativi su fonti rinnovabili nelle regioni meridionali

La nuova procedura , disposta dal Ministero dello Sviluppo Economico riguarda la realizzazione di impianti  di produzione  di energia da font rinnovabili,  su edifici di proprietà’ pubblica , ubicati nelle regioni di  Convergenza  Calabria ,Campania, Puglia ,Sicilia .

Possono  presentare  i progetti i Ministeri , le Università’ le Regioni le Provincie , i Comuni e le Comunità montane  delle aree  di convergenza  che siano titolari delle ubicazioni .

Le domande  vanno presentate dal 1° al 20° aprile 2011 ,  e si prevede un contributo pari al 100% delle spese ammissibili .

I progetti saranno selezionati mediante una  procedura valutativa a graduatoria .

Saranno finanziati  con le risorse messe a disposizioni  dal Programma Operativo Interregionale  (POI) energia 2007 2013 , che coinvolge  diversi   soggetti istituzionali Ministero dello Sviluppo Economico ,  Ministero dell’Ambiente e della Tutela del  Territorio e del Mare   e le regioni  di convergenza .

Condividiamo le affermazioni del ministro Giancarlo Galan che “è inutile rincorrere con aiuti il prezzo del gasolio” e che “ci vuole più pesce, quindi politiche di tutela della risorsa e pensare ad alternative quali l’allevamento, l’ittiturismo eccetera…”. Certo, il nodo cruciale della crisi del settore non è rintracciabile solo nell’aumento del costo del gasolio e quindi dei costi di gestione, benché qualche dato in proposito non può che aiutare a chiarire la portata del problema: comparando i dati del costo del gasolio del primo trimestre 2005 con quelli dello stesso periodo del 2011 si registra un incremento del costo medio del 64%, a partire dal +42% di Imperia fino ad arrivare al +90% di Livorno, passando dal +46% di Cagliari e dal +80% di Salerno. Sulla base dei valori medi, una giornata di pesca a strascico, per esempio, per la quale si arrivano a consumare in Adriatico circa 2.000 litri di gasolio, se nel 2005 costava 894 euro, oggi ne costa 1.462 (+63%). Se a ciò aggiungiamo che nel settore si è assistito a una progressiva riduzione dei prezzi alla produzione da 5,10 euro per kg nel 2006 a 4,87 nel 2008, che le catture sono diminuite, nello stesso arco temporale, da 296.523 tonnellate a 227.011, che i consumi pro capite si sono contratti da 21,9 kg nel 2007 a 20,6 nel 2008, trova piena giustificazione la riduzione dei ricavi, passati dai 1.513 milioni del 2006 a 1.106 nel 2008. Non solo, ancora una volta si ha la dimostrazione che gli operatori della filiera non sono in grado di trasferire gli aumenti dei costi operativi sui prezzi al consumatore: la tendenza, peraltro, viene confermata dall’elaborazione dei primi dati disponibili per il 2010.

Nonostante l’evidenza di questi dati macro, concordiamo con il ministro Galan che sulla crisi incide anche il sovrasfruttamento delle risorse, che però non può essere risolto con la riduzione della flotta e con il dirigismo e controllo sull’attività economica, così come continua a pretendere l’Unione europea. Riteniamo che la situazione sia esplosiva, emergenziale, e che chiami in causa risposte straordinarie e non più differibili. La risposta va trovata non solo nella pesca compatibile e nella legalità, ma anche nel rimuovere tutti quegli obiettivi intermedi che frenano il recupero della redditività dell’impresa attraverso il sostegno all’innovazione, alla competitività e all’efficienza aziendale. Ciò significa non solo semplificare un sistema impastoiato dalla burocrazia ma anche favorire il ricambio generazionale, valorizzare il ruolo multifunzionale dell’impresa, anche attraverso la concentrazione dell’offerta, la ristrutturazione produttiva e finanziaria, attraverso il salvataggio e la ristrutturazione, le fusioni e le concentrazioni: interventi che vanno sostenuti dalla ricerca e dallo sviluppo tecnologico anche per introdurre energie alternative e più pulite, dall’accesso al credito e ai capitali di rischio, da una nuova strumentazione di supporto che il settore non ha ma che reclama da tempo. Sarà necessario mettere al centro dell’attenzione l’impresa, connotata da una elevata presenza di micro-imprese familiari, spesso estranea a processi di concentrazione e distrettualizzazione. Una struttura artigianale e sottocapitalizzata, con una frantumazione dei punti di sbarco (circa 800) e con debolezza nei servizi, con scarso potere contrattuale nei confronti dei grossisti e degli intermediari commerciali, una struttura debole con difficoltà di accesso al sistema creditizio.

Questo cambiamento non può certo avvenire con la teoria della crescita a costo zero vagheggiata dal nostro ministro dell’Economia.

 

Come devono comportarsi i condominii – in qualità di datori di lavoro di portieri, addetti alle pulizie ecc. – in relazione alla giornata del 17 marzo prossimo, dichiarata Festa nazionale per la ricorrenza del 150° anniversario della proclamazione dell'Unità d'Italia?

Per rispondere a questo interrogativo, la Confedilizia ha illustrato in un breve vademecum le conseguenze che la Festa del 17 marzo comporta nell’applicazione del Contratto collettivo nazionale per i dipendenti da proprietari di fabbricati che la Confederazione sigla, per parte datoriale, con Cgil, Cisl e Uil.

L’istituzione della festività del 17 marzo 2011, che ha effetti civili ma che, sulla base di quanto previsto dal decreto-legge n. 5/’11, non deve comportare oneri a carico dei datori di lavoro, abbisogna infatti – ad avviso della Confedilizia – di qualche indicazione operativa finalizzata a superare alcune incertezze interpretative relative al trattamento retributivo da applicare al personale dipendente.

Il principio generale stabilito dal decreto-legge n. 5 è che la nuova giornata festiva non venga di per sé remunerata, ma trovi compensazione con la ex festività del 4 novembre. Nel comparto relativo ai dipendenti da proprietari di fabbricati – in cui l’ex festività del 4 novembre è stata compensata con alcuni benefici garantiti ai lavoratori sotto forma di permessi retribuiti e minori ore di lavoro settimanale – è necessario allora che i datori di lavoro si accordino preventivamente col proprio personale dipendente al fine di trattare la festività in una delle seguenti modalità:

§         il 17 marzo 2011 il dipendente non presta la propria opera e per tale giornata non viene retribuito;

§         il 17 marzo 2011 il dipendente non presta la propria opera, per tale giornata viene retribuito ed il godimento della giornata festiva viene compensato con corrispondenti permessi retribuiti annuali cui lo stesso ha diritto (per le figure contrattuali per le quali questa opzione è possibile);

§         il 17 marzo 2011 – se il datore lo richiede per esigenze di servizio – il dipendente presta la propria opera e per tale giornata riceve la maggiorazione dovuta per il lavoro festivo.

 

Per chi non conosce bene il Contratto collettivo nazionale per i dipendenti da proprietari di fabbricati firmato da Confedilizia e Cgil-Cisl-Uil, ecco una veloce carrellata di tutte le figure professionali che possono essere – di volta in volta – utilizzate dal condominio o dalla proprietà.

A fianco della tradizionale e storica figura del portiere (nelle sue diverse declinazioni: con alloggio e senza alloggio; con pulizie e senza pulizie), vi sono anche i portieri addetti alla pulizia e sorveglianza dei parcheggi (A5), quelli addetti alla vigilanza con mezzi telematici (A6 senza alloggio; A7 con alloggio) nonché i portieri assistenti operativi per il coordinamento di altri lavoratori del complesso  immobiliare (A8 senza alloggio; A9 con alloggio). Vi sono poi le molteplici figure professionali dei lavoratori addetti alle pulizie degli spazi comuni (B5); gli operai specializzati e gli operai qualificati per la manutenzione degli immobili e dei relativi impianti ed apparecchiature (rispettivamente B1 e B2); i lavoratori addetti alla pulizia, alla conduzione di campi da tennis, piscine, spazi a verde nonché di altri spazi destinati ad attività sportive e ad attività ricreative in genere (B4); gli assistenti bagnanti nelle piscine condominali (B3). Nel Contratto sono anche contemplati i lavoratori con funzioni amministrative di cui la proprietà potrebbe avere bisogno, quali, per esempio, quadri (C1), impiegati con responsabilità di direzione esecutiva (C2), impiegati di concetto, programmatori informatici (C3) e addetti alla segreteria (C4). Chiudono questo “esercito”, i lavoratori addetti alla vigilanza nell’ambito di stabili a prevalente utilizzo commerciale o in complessi residenziali (D1), gli operatori a mezzo strumenti informatici (D2) e gli assistenti condominiali (D3). Nel Ccnl Confedilizia/ Cgil Cisl-Uil, insomma, si trova la disciplina di tante figure professionali pensate per soddisfare le esigenze sia del piccolo stabile sia dei grandi complessi immobiliari.

 

Corrado Sforza Fogliani

Presidente Confedilizia

 

Nuova stagione per l’energia pulita, e nuovo impulso alla filiera produttiva e contrasto all’aumento  della bolletta.

Questi i criteri approvati dal Consiglio dei Ministri , e’ quanto  ha detto  il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo  Romani   “non c’e’ stato  nessun taglio , nessun stop allo sviluppo del settore produttivo  dei rinnovabili “.

L’obiettivo e’ la diversificazione  delle nostre  fonti energetiche  che attualmente sono prevalentemente  fossili (gas,petrolio, e carbone ).

Intendiamo  riequilibrare aumentando al 25% la quota delle rinnovabili e realizzando con il nucleare un altro 25%, riducendo così la dipendenza dal fossile (sempre più costoso e inquinante )al 50%.

 

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI