Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Venerdì, 29 Maggio 2020

Zero contagi a Crotone, P…

Mag 27, 2020 Hits:126 Crotone

La Lega di Crotone unita …

Mag 25, 2020 Hits:192 Crotone

Lega Giovani: La mafia pu…

Mag 23, 2020 Hits:270 Crotone

Isola Capo Rizzuto - Gior…

Mag 23, 2020 Hits:262 Crotone

Tre anni fa il gemellaggi…

Mag 19, 2020 Hits:453 Crotone

Antica Kroton, la Lega in…

Mag 16, 2020 Hits:499 Crotone

Crotone in fiore

Mag 05, 2020 Hits:703 Crotone

Isola Capo Rizzuto - Il C…

Apr 08, 2020 Hits:1203 Crotone

La settimana delle piccole e medie imprese è una campagna d comunicazione a livello europeo e si svolge nei 37 paesi che partecipano al Programma quadro competitività e Innovazione .

La edizione dello scorso anno ha registrato oltre 1500 eventi in tutta Europa di cui oltre 100 in Italia .

Informare gli imprenditori sui supporti a disposizione per le loro imprese (ad esempio finanziamenti, accesso ai business partner, consulenza, formazione aziendale, ecc) a livello europeo, nazionale, regionale e locale, questo il compito della settimana delle PMI.

Altre iniziative riguardano la promozione dello spirito imprenditoriale in modo che più europei e, in particolare i giovani, che vogliono diventare imprenditori, abbiano una possibilità di carriera.

Dare un riconoscimento agli imprenditori per il loro contributo al benessere in Europa, la creazione di posti di lavoro, innovazione e competitività.

Non e’ previsto alcun sostegno finanziario per la realizzazione di tali iniziative.

Occorre registrarsi la manifestazione   sul sito www.ec.europaeu/sme-week , entro un mese prima dell’inizio dell’evento,. attendere la validazione da parte dei coordinatori nazionali (Paola Ghia, Ministero dello Sviluppo Economico –Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Sabina Russillo, CNA –Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Presso il Ministero dello Sviluppo Economico e’ stato istituito un apposito comitato , composto dai coordinatori nazionali, e da due rappresentanti del ministero , uno delle regioni , ed infine uno dell’ Enterprise Europe Network (EEN).

Nei primi quattro mesi del 2011 gli incassi Inps da pagamenti ordinari di contributi hanno superato la soglia di 41,2 miliardi di euro. Un miliardo e mezzo in più rispetto al primo quadrimestre del 2010 (+3,9%). Poco meno di un miliardo in più rispetto al preventivo 2011 (+1,9%). Se alle riscossioni ordinarie si aggiungono i recuperi da crediti, si arriva a un gettito di 42,9 miliardi di euro.

 

“E’ un risultato importante non solo per i segnali indiretti di ripartenza economica che si manifestano quando si incassano più contributi previdenziali da lavoro – commenta il presidente Inps, Antonio Mastrapasqua – ma credo che l’aumento delle riscossioni ordinarie sia anche il benefico effetto di quella campagna di contrasto all’evasione che l’Istituto ha intrapreso negli ultimi tempi e che ha portato lo scorso anno a un recupero di crediti per 6,4 miliardi di euro. Legalità per l’Inps vuol dire che ciascuno abbia prestazioni secondo il bisogno e il diritto, e altrettanto che ciascuno paghi secondo il suo dovere”.

 

Nel dettaglio, la quota più rilevante di incremento degli incassi da contribuzione proviene dal lavoro dipendente. Nel periodo gennaio-aprile 2011 le riscossioni ordinarie dalle aziende aumentano del 4,6% rispetto al primo quadrimestre del 2010. Un aumento solo un po’ meno accelerato è quello che deriva dal lavoro parasubordinato, i cui contributi crescono del 3,7% rispetto al 2010

 

L’articolo 39 della legge 183/2010 (cosiddetto “Collegato Lavoro”) ha stabilito che l’omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sui compensi dei lavoratori a progetto e dei collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata configura ipotesi di reato.

La circolare 71 del 4/05/2011 precisa che, nei confronti dei committenti inadempienti, è prevista l’attivazione di un procedimento che comporta l’obbligo della contestazione o della notifica dell’avvenuto accertamento della violazione, con intimazione ad adempiere entro tre mesi. Il pagamento di quanto dovuto entro tale termine comporta la non punibilità del soggetto obbligato al versamento.

Trascorso il termine di tre mesi scatta l’obbligo della tempestiva denuncia di reato all’Autorità Giudiziaria, obbligo che resta fermo anche nel caso in cui il pagamento sia stato effettuato oltre tale limite di tempo.

Dal momento che la legge 183 è entrata in vigore il 24 novembre 2010, la disciplina contenuta nell’articolo 39 si applica a partire dalle denunce EMens con competenza novembre 2010, in scadenza al 16 dicembre 2010.

La norma si applica esclusivamente ai committenti che si avvalgono di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche nella modalità a progetto, per prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione.

La responsabilità per il reato in esame ricade sul soggetto che ha la responsabilità legale dell’adempimento al momento della scadenza del termine previsto per il versamento contributivo.

 

La circolare 72 del 4/05/2011 rende inoltre noto che, nell’ambito del processo di digitalizzazione delle domande di prestazione avviato dall’inizio dell’anno, a partire dal prossimo 1° giugno anche le domande d’iscrizione alla Gestione separata dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto o se sprovvisti di PIN con il solo codice fiscale fino al 30 settembre;
  • Contact Center multicanale – numero verde 803164, tramite PIN oppure senza PIN con il solo codice fiscale fino al 30 settembre;
  • intermediari dell’Istituto – attraverso i consueti servizi telematici.

L’intesa è stata raggiunta grazie allo sforzo del Ministero dello Sviluppo Economico, delle Regioni, dell’ ABI e delle associazioni di categoria .

Rafforzato il fondo di garanzia per il sostegno alle imprese.

Il comitato di gestione del fondo di garanzia ha approvato la delibera che collega la garanzia del fondo delle operazioni beneficiarie dell’accordo per il credito delle piccole e medie imprese .

L'accordo consente alle imprese di prolungare   le garanzie sulle operazioni di garanzie già ottenute dal fondo 2009 , ed ha la possibilità di concederne nuove .

Le novità   del fondo di garanzia sono state suddivise in due modi :

Allungamento automatico della garanzia sul periodo di ammortamento aggiuntivo dei finanziamenti a medio e lungo termine già garantiti dal Fondo che abbiano beneficiato dell’avviso comune;

La possibilità di concedere nuove garanzie sui finanziamenti non garantiti dal Fondo a copertura del debito in scadenza nel periodo di ammortamento aggiuntivo.

“Da una parte ha spiegato il- Ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani -,” l’intervento del Fondo permetterà alle imprese di beneficiare, sulle operazioni di allungamento, di un tasso di interesse pari a quello contrattuale.

D’altra parte si avrà anche un importante effetto moltiplicatore sulle risorse a disposizione per le imprese: con un impegno del Fondo fino ad un importo massimo garantito complessivo stimato in 250 milioni di euro, si attiveranno circa 432 milioni di euro di finanziamenti. “

Il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e quello dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo hanno firmato il decreto ministeriale che determina una nuova disciplina delle modalità di incentivazione   della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici .

Il testo elimina ogni limite alla produzione con un nuovo sistema di regolazione automatica del livello degli incentivi in relazione alla potenza installata che entrerà a regime a partire dal 2013.

Nel periodo transitorio è previsto un decalage progressivo necessario per allineare il nostro Paese ai livelli comunitari e la salvaguardia degli investimenti in corso.

Inoltre un tetto di spesa massima ed un registro tenuto dal Gse solo sui grandi impianti (superiori a 1 mw su tetto e 200kw a terra), consentiranno di limitare i fenomeni speculativi.

Il decreto prevede inoltre una serie di strumenti per rafforzare e potenziare la filiera industriale italiana come premi per le installazioni finalizzate alla sostituzione di amianto, per la realizzazione di impianti in aree da bonificare o soggette a recupero ambientale, per i moduli su barriere fonoassorbenti.

Ha detto   il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani che “ il decreto firmato oggi consente di dare una stabilità e nuove prospettive di lungo periodo al raggiungimento della competitività tecnologica ed e una riforma per le imprese e cittadini -

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI