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Sabato, 21 Ottobre 2017

Protom: Il primo museo interattivo europeo dedicato al corpo umano

La possibilità di gestire un'ampia interazione tra l’utente ed un’altra realtà, sia essa virtuale, aumentata o anche una combinazione di queste, rende qualunque esperienza di utilizzo estremamente realistica, funzionale e fortemente esperienziale: è questa la filosofia del progetto realizzato da Protom per Corporea, il museo interattivo dedicato al corpo umano, la cui inaugurazione sabato 4 marzo segna la riapertura dei battenti di Città della Scienza.

Protom ha vinto nella primavera del 2016 la gara internazionale per progettare i contenuti e realizzare l’intero progetto museologico di Corporea, in partnership con realtà internazionali come Archimedes Exhibitions, il Muse - Museo delle Scienze di Trento e Studio Gris Dainese.

"Siamo molto orgogliosi - dichiara il fondatore di Protom Fabio De Felice - che Città della Scienza abbia scelto il nostro progetto. Siamo ancor di più felici di aver lavorato assieme per Corporea, un simbolo importante della rinascita di Città della Scienza dopo il rogo di quattro anni fa e al contempo uno dei musei interattivi più innovativi al mondo."

Protom e una realtà leader a livello europeo nel project management e nell’impiego di tecniche di totalquality applicate a processi complessi. Fondata dall’imprenditore napoletano Fabio De Felice nel 1995 attualmente l’azienda opera su numerosi mercati, attraverso macro aree che si interconnettono: IT, Advanced Engineering, PA Consulting e Training. L’integrazione delle diverse divisioni permette di progettare soluzioni altamente innovative, senza perdere mai l’approccio tailor-made per una realizzazione personalizzata e ottimale di ciascun progetto.

Training e PA Consulting hanno oggi acquisito una posizione di leadership riconosciuta a livello nazionale. La prima si è imposta sia sul mercato corporate che su quello delle scuole, specializzandosi nella formazione legata ai settori It e Aerospace, potendo sfruttare il know-how maturato all’interno del Gruppo. La seconda si è dedicata allo sviluppo di programmi fortemente innovativi, nell’ambito della gestione dei fondi europei erogati alle pubbliche amministrazioni.

L’Advanced Engineering, potenziata nel 2013 in seguito all’acquisizione di un ramo d’azienda della Piaggio Aero Industries, opera nei settori Aerospace, Railway ed Automotive con approccio Integrated&Makeit work, che punta sulla capacità di team-working di tecnici e ingegneri con know-how ed esperienze differenti e che porta l’azienda a lavorare con big player del comparto metalmeccanico nell' aeronautica, nel ferroviario e nell'automotive, come Leonardo, Fca, Superjet, Piaggio Aerospace, Atr, Hitachi e Airbus. Punto di forza riconosciuto a livello internazionale alla Business Unit è la capacità di coprire l’intero ciclo di progettazione di un aereo.

L'area It, cresciuta nel 2012 grazie all' ingresso di un gruppo di manager di Olivetti Ricerca, ha ottenuto in pochi anni riconoscimenti a livello internazionale nei mercati della PA, delle imprese e delle TLC, connotandosi per lo sviluppo di soluzioni ad alto grado di innovazione in ambito di sistemi di realtà virtuale e immersiva, sia con ambiziosi progetti in partnership con player mondiali del settore, sia con il rilascio di innovativi prodotti elaborati internamente, che hanno portato l'azienda anche a entrare con soluzioni innovative nel mondo della cultura.

L’organico conta circa 120 unità, a cui si aggiunge un altro centinaio di collaboratori presenti nel mondo, per l’80% sotto i 40 anni, per il 90% laureati; numerosa la presenza femminile, con picchi del 70% in alcune divisioni.

Protom ha il suo quartier generale a Napoli, uffici operativi in Italia (Lombardia, Lazio, Puglia) e in Francia (Tolosa), uffici commerciali in Inghilterra (Londra) e in Brasile.La sede direzionale a Napoli è un valore aggiunto: la città si candida a diventare una delle capitali italiane dell’ICT, grazie alla presenza di competenze di alta qualità formate dagli atenei del Mezzogiorno, che oggi attraggono anche colossi come IBM, Microsoft, Cisco e, ultima in ordine di tempo, Apple.

Dopo mesi di lavoro, nella data simbolica del 4 Marzo, anniversario dell’incendio, i primi visitatori potranno provare i circa 100 exhibit, le macroinstallazioni e le postazioni interattive, immergendosi nel più affascinante viaggio che l’uomo abbia mai compiuto: quello dentro sé stesso.
Tra  video immersivi, giochi, multimedia, laboratori e sperimentazioni dirette i visitatori si immergeranno in un viaggio virtuale attraverso la macchina umana, scorrendo per vie circolatorie e dotti biliari, perdendosi in cavità e riaffiorando su superfici. Un’esperienza totale capace di coinvolgere persone di ogni età, guidandole alla scoperta del corpo umano lungo un percorso che si snoda attraverso  14 isole tematiche dedicate ai diversi sistemi del corpo che – interagendo tra loro – ne garantiscono il corretto funzionamento.L’intera esposizione è attraversata trasversalmente dal tema de “Il Valore della Prevenzione” che pone un’attenzione particolare ai nostri comportamenti e a come influenzano la nostra salute.

Il percorso inizia con il sistema muscolo scheletrico, la struttura portante del nostro corpo, passa attraverso l’area dedicata all’equilibrio termodinamico e quindi imbocca l’autostrada del corpo: l’apparato cardiovascolare, un viaggio in 4d a scorrimento veloce all’interno del sistema cardio-circolatorio, dove, una volta miniaturizzati, si può osservare cosa succede nel sangue a livello microscopico. La visita continua con il sistema digerente ed il sistema endocrino, per poi passare al grande ‘database’ del corpo umano: il DNA. Quindi è la volta del sistema immunitario, del sistema sensoriale ed infine della visita dell’area dedicata al sistema riproduttivo ed alla sessualità. Un’ulteriore sezione espositiva parla della Storia della Medicina, mentre spostandosi di livello si giunge alla centrale di controllo, il sistema nervoso. Il viaggio nel corpo umano attraverso Corporea si conclude con il Cervello.

Si tratta, dunque di un progetto complesso, che ha visto Protom distinguersi sin dalla fase di proposizione dell’offerta per  la sua capacità di aggregare team di professionisti altamente qualificati in tutti gli ambiti di competenza e di interagire con le componenti scientifiche, tecniche e di allestimento dell’intera esibizione museale.
L’azienda ha progettato componenti multimediali e di allestimento che connotano fortemente il progetto, realizzando alcuni degli spazi tematici e funzionali, dallo sviluppo di concept creativi fino alla fase di installazione, garantendo anche il supporto e la manutenzione del Museo nei mesi a venire.

"Le soluzioni realizzate per Corporea - dichiara il Direttore della Business Unit Information Technology di Protom Giuseppe Santoro - declinano il nostro modello di interfaccia nel modo più ampio e differenziato per i vari exhibit, sfruttando tutti gli elementi possibili del modello interattivo avanzato e molte sono le istanze tecnologiche presenti che abiliteranno ancora nuove opportunità di interazione con i sistemi IT.”

Il Team IT è uno dei fiori all’occhiello di  Protom, che negli anni ha saputo  sfruttare la sua vocazione alla multidisciplinarietà per capitalizzare il know-how sviluppato nell’ambito della System Integration e della realtà virtuale ed immersiva, lavorando con le aziende del panorama internazionale.

“Le soluzioni applicative basate su realtà virtuale ed aumentata sono dotate di una interfaccia coinvolgente, interattiva e totalmente guidata - prosegue Santoro- e ci hanno permesso di realizzare non solo applicazioni per il settore museale, come con Città della Scienza, ma anche per l’industria 4.0, la sicurezza sul lavoro e la sanità.”

Il prossimo obiettivo di Protom, infatti, è proporre soluzioni nell’ambito dell’Industrial Internet e dello Smart Manufacturing, affermandosi come punto di riferimento nel settore.

“Tutte le attività di progettazione, di lavorazione, manutenzione ed addestramento - conclude Santoro - possono trarre enormi vantaggi, se condotte in maniera innovativa, sfruttando l’enorme potenziale offerto da queste nuove tecnologie, aumentando così l'efficacia, minimizzando i rischi di errore, migliorando la sicurezza e riducendo i costi."

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