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Venerdì, 20 Settembre 2019

Grandi personaggi incontrati e raccontati da Lucio Lami

Lami Faccia a faccia

 

Il prossimo appuntamento del ciclo “Incontri con l'Autore” organizzati dal Comune di Acqui Terme (www.comuneacqui.com) sarà dedicato alla presentazione del volume di Lucio Lami, Faccia a faccia. Grandi personaggi incontrati e raccontati (Ugo Mursia Editore, Torino 2012, pp. 256). Moderati da Carlo Prosperi, parleranno del libro venerdì 28 settembre, alle ore 18 presso la Sala Conferenze di Palazzo Robellini, l’Autore, il prof. Carlo Sburlati, promotore dell’evento e consigliere delegato alla Cultura del Comune piemontese ed il Consigliere comunale di maggioranza Francesco Bonicelli.  Per informazioni: Comune di Acqui Terme. Ufficio Cultura. Piazza Levi 5, 15011 Acqui Terme (AL); tel. 0144/770 203, posta el. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il libro di Lami delinea la storia del Novecento attraverso una serie di ritratti dedicati a protagonisti della politica, della cultura e della società contemporanea, a partire dal “suo” direttore, Indro Montanelli (1909-2001), che seguì fin dal momento in cui lasciò Il Corriere della sera per fondare a Milano, nel 1974, l’allora “Giornale Nuovo”.

Il libro poi racconta, attraverso il ricordo personale degli incontri e dei viaggi svolti durante i vent’anni da inviato speciale al “Giornale” di Montanelli, dei luoghi e degli aspetti personali e biografici riscontrati in uomini che hanno fatto, nel bene e, soprattutto, nel male, la storia del XX secolo, come il leader palestinese Yāsser ʿArafāt (1929-2004), il generale cileno Augusto Pinochet (1915-2006) ed il dittatore iracheno Saddam Hussein (1937-2006). Non manca poi un esclusivo ed interessante ricordo (e ritratto) dell’ultimo Re d’Italia, Umberto II di Savoia (1904 -1983).

Nato a Milano da famiglia toscana, Lami si è avvicinato al mondo del giornalismo negli anni sessanta, diventando inviato per La Notte, quotidiano pomeridiano diretto da Nino Nutrizio.

Negli anni successivi è stato direttore di varie testate pubblicate prima da Rizzoli e poi da Arnoldo Mondadori Editore, per diventare infine l’indimenticabile inviato de Il Giornale, il cui impegno gli ha meritato il Premio “Max David” (1980) ed “Hemingway” (1986), entrambi riconoscimenti nazionali riservati agli inviati speciali, oltre che il Premio di saggistica Estense (1981), per il volume Il grido delle formiche, sul dissenso sovietico.

Lucio Lami

 

Dopo oltre vent'anni di collaborazione con il quotidiano di Montanelli, nel 1996, Lami ha abbandonato però la testata milanese per diventare direttore de L'Indipendente. In questi anni Lami è molto impegnato anche nelle attività del Pen Club italiano (www.penclub.it/), federazione di poeti, saggisti e romanzieri (“Pen” è infatti l’acronimo dall’inglese “Poets, Essayists, Novelists”), oggi Onlus, il cui obiettivo è, come si legge nello Statuto, di utilizzare “in ogni occasione la loro influenza a favore dell’intesa e del rispetto reciproco fra i popoli” (art. 3). Il Pen italiano fu fondato nel 1922 dall’allora ventunenne scrittore e poeta Lauro De Bosis (1901-1931), assieme ad altri esponenti della cultura italiana allora più aperta agli ambienti internazionali, fra i quali spiccava Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944), il fondatore del movimento futurista, che sarà anche presidente del sodalizio negli anni trenta. Dopo un periodo di inattività negli anni 1960 e 1970, Lami fu tra quegli intellettuali che rilanciarono l’attività del Pen italiano convocando, a Milano, nel 1988, un’assemblea che ne ricostituì l’organizzazione, eleggendo Mario Soldati come presidente onorario. D’allora Lami divenne il vero animatore del sodalizio, di cui fu vice presidente effettivo, per 18 anni, fino al 2002. D’allora, diventato presidente (fino al 2007), Lami ha fatto ritornare il Pen agli antichi albori, ispirando anche il premio letterario omonimo che, ogni anno, si celebra a Compiano, in provincia di Parma.

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