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Martedì, 22 Maggio 2018

Profili da medaglia

Tommaso Romano è editore raffinato e di lungo corso ma anche scrittore fecondo. Ha profondamente inciso, con il suo impegno culturale, certamente nel tessuto della città di Palermo ma sicuramente anche in tutt’Italia e oltre. Le edizioni Thule hanno valorizzato, dato spazio e slancio ad autori di grande prestigio ma anche promosso esordienti che una editoria venduta al potere, sinistra da tutti i punti di vista,  non avrebbe mai preso in considerazione. Adesso con prefazione di Gennaro Malgieri, ha pubblicato “Profili da Medaglia” , una rassegna di personaggi della cultura e spesso anche dell’azione, che egli a vario titolo e con diverso peso considera suoi maestri di pensiero e di vita. Si tratta di punti di riferimento che Tommaso Romano non solo ha letto, studiato, pubblicato e stimato ma anche conosciuto personalmente e spesso ospitato nei sui uffici palermitani,  nella indimenticabile prima sede di via Leonardo Ximenes, e poi in via Ammiraglio Gravina, dove attualmente opera. Sedi ormai storiche, che sono state laboratori di pensiero e centri di azione culturale. Ma anche luoghi di fraternità cristiana, luoghi dove abbiamo talvolta celebrato le vittorie e meditato dolenti sulle tante sconfitte come quelle storiche e tragiche del referendum contro la legge Fortuna-Baslini che ha introdotto il divorzio in Italia e quella contro la legge 194 che ha introdotto l’omicidio-aborto.  Luoghi dove sono passati tanti di quei critici della modernità dei quali tratteggia nel volume in questione le note biografiche e le linee magisteriali essenziali. Penso per esempio, tra gli altri, a Francisco Elias de Tejada y Spinola che ci ha spiegato le ragioni della monarchia tradizionale e il fascino del Carlismo contro nostalgismi sentimentaloidi e vanamente romanticheggianti, così come al caro avvocato napoletano Silvio Vitale, fondatore e redattore della rivista l’Alfiere, che ci ha insegnato a leggere criticamente il Risorgimento e la storia del Sud, liberandoli dalle leggende che la scuola italiana con i suoi cantastorie prezzolati veicola da decenni, dall’Unità in poi. Penso a quel grande pisano, maestro di vita spirituale autenticamente cattolica e profondamente mariana, storico raffinato del Medioevo: Marco Tangheroni, uno dei primissimi soci di Alleanza Cattolica e figlio spirituale di quel Giovanni Cantoni che ne fu il  fondatore.  E che dire del filosofo Augusto Del Noce, che ci ha insegnato a leggere quel grande male che è stato ed è la secolarizzazione, quella malattia che è la Rivoluzione, il suo trionfo e il suo suicidio, che ha cercato di dare una anima cattolica alla destra italiana spesso vuotamente vacillante tra tentazioni neopagane e sogni idealistici, tra spiritualismi irreligiosi, tradizionalismi incerti e neostoicismi ateizzanti vagheggiati dal filosofo omosessuale Armando Plebe simbolo di una “reazione senza valori”.

Ma di grande importanza il presentare ai giovani lettori, oggi attraverso “Profili da Medaglia”, ma negli anni passati attraverso la pubblicazione delle loro opere, la organizzazione di convegni che li ha visti protagonisti nei salotti di Thule e nei simposi di quella Palermo capitale che li ha accolti e acclamati in più occasioni create dal Tommaso Romano promotore culturale. Pensiamo per esempio al grande pensatore modicano Carmelo Ottaviano,  filosofo del bello e del vero, antimoderno e critico deciso di quella riforma della scuola italiana figlia dell’irrazionalismo, del nichilismo, del solipsismo e del relativismo. O del grande filosofo nato a Giarre, Michele Federico Sciacca, convertitosi al cattolicesimo dall’idealismo e grande ripropositore del tomismo noto anche per aver scritto su Platone,  Pascal, Kierkegaard, Blondet, S.Agostino. Filosofo che più di ogni altro denunciò, sovente inascoltato, l’anomalia neognostica e libertaria che ha corrotto quella cultura occidentale che ci ha regalato questa Europa senz’anima e senz’aria dei giorni nostri. E che dire ancora di quel grande vescovo di Agrigento, pastore in anni difficili, monsignor Giuseppe Petralia, nato a Bisacquino che, scrittore fecondo, conferenziere eccelso, poeta raffinato, agiografo attento, fu aperto alla questione sociale senza deviazioni progressiste. Petralia ci ha onorato della Sua amicizia e compagnia nella sua casa palermitana ma anche in occasioni di incontri organizzati dall’editore palermitano ma anche da Alleanza Cattolica che lo ha visto in più occasioni relatore.

Profili da Medaglia è saggio popolato da tanti altri personaggi e amici, in molti casi, alcuni dei quali pur nella indiscutibile straordinarietà della statura umana possono non essere condivisi in molti loro itinerari culturali non cessando per questo di rimanere figure altamente significative della vita culturale e politica.

Profili da Medaglia  è uno spaccato di un’epoca, di una serie di vicende umane, talvolta diverse tra loro, talvolta non condivisibili, ma che avevano intuito che il mondo moderno non era proprio un qualcosa di eccezionale e che andava cambiato. E con onestà intellettuale tentarono di farlo spesso con insuccesso e con non pochi limiti ed errori.

Tommaso Romano

Profili da Medaglia

Con prefazione di Gennaro Malgeri

Fondazione ThuleCultura –Palermo 2017

Pag.190 – Euro 20.00

 

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