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Mercoledì, 08 Dicembre 2021

Claudia Conte presenta il suo saggio “Il vino e le rose” al Roma Intercultural Festival

Nasce nel cuore di Roma una nuova realtà, fatta di sinergia, condivisione e dialogo tra gli operatori culturali e le comunità straniere: il Roma Intercultural Festival.
Dal 5 al 12 ottobre, una vera e propria festa dei popoli animerà gli spazi della Città dell'Altra Economia, modello di multiculturalità, integrazione e stili di vita alternativi.
All'interno della kermesse sarà presentato il romanzo “Il vino e le rose” dell’attrice Claudia Conte, l’autrice più giovane ad aver presentato un’opera al Salone Internazionale del libro di Torino. 

Claudia Conte nasce a Cassino nel 1992 e una giovanissima attrice presentatrice e scrittrice e propone un saggio, travestito da romanzo, che indaga a fondo l’essenza dell’esistenza, trascorsa nel costante tentativo di sconfiggere il degrado psicologico che vive l’essere umano nell’epoca postmoderna. Il romanzo “Il vino e le rose” è pubblicato da Armando Curcio Editore.
L'evento avrà luogo Domenica 8 ottobre alle 18.30 al Caffè Boario della Città dell'Altra Economia.

Durante la presentazione, curata da Massimo Gazzè, interverranno attori amici della Conte per leggere dei passi del romanzo Il Vino e le Rose della giovane scrittrice e attrice Claudia Conte che e a mio avviso e l'eterna sfida tra il bene e il male”. La quale si adopera e s’impegna attivamente in tematiche sociali e di spessore. Le stesse tematiche vengono ad esser esaminate nella trama della suo ultimo testo, nella quale si delinea una costante ricerca dell’insoluto, di una sobria alternativa al decadentismo psicologico che afflige i personaggi, e li spinge ad essere tanto odierni, tanto inquieti, tanto umani quanto i sentimenti che gli esplodono nell’inconscio. 

Questo saggio, travestito da romanzo, propone questi e molti altri quesiti, tentando anche di fornire delle risposte, frutto proprio di meditazioni, di letture di testi laici ed ecclesiali e soprattutto di chiacchierate con esperti di teologia, sociologi e psicologi. Alle riflessioni si intrecciano le storie di tre donne moderne, tre amiche che, in costante ricerca del proprio equilibrio, si confrontano e crescono insieme. Particolare attenzione sarà rivolta ai momenti più salienti delle loro vite,  dall'infanzia fino all’età della maturità, trascorse in un turbinio di sentimenti opposti tra loro, senza soluzione di continuità, che vanno dagli estremi della gioia e della disperazione, passando per la malinconia e la serenità. I personaggi della storia narrata, attraverso i loro dialoghi, hanno espresso varie opinioni, punti di vista su come tentare di vincere i mostri del degrado psicologico che regna nell’uomo nell’epoca postmoderna. 

Consolidando l’esistenza del vero, e del risolto.Il nostro tempo è caratterizzato dall’apatia, dalla disgregazione sociale, da una sorta di individualismo autistico, che determina enormi difficoltà, se non un vero e proprio senso di disagio, nelle relazioni tra noi esseri umani. Ci muoviamo nel nostro piccolo giardino, che a noi sembra invece necessario e sufficiente per contenere il nostro ego. Basta avere gli occhi fissi al nostro smartphone e il gioco è fatto: l’automa che è in noi ha il suo bel campo d’azione e non ha bisogno di altro, tantomeno di soffermarsi a guardare in profondità ciò che vive intorno e dentro di sè, i moti della sua anima. 

Non cediamo spesso al dolce abbandono alla riflessione e scegliamo di scacciare la solitudine, connaturata al nostro io, dedicandoci agli aspetti materiali della vita, quelli che ci appaiono più imminenti, trascurando la nostra essenza di pensatori. In realtà bisogno innato dell’essere umano è quello di porsi domande, e più importanti ed essenziali sono tali domande, più significativa diventa la sua esistenza e la sua presenza su questa terra. Qual è il senso della vita? In essa prevale il bene o il male? Siamo ineluttabilmente segnati dal’ inquietudine e dal vuoto esistenziale, o possiamo essere felici?

 

 

 

 

 

 

 

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