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Giovedì, 15 Aprile 2021

Il libro-inchiesta di Enzo De Camillis attraversa l'Italia

Il prossimo 2 settembre 2016 alle ore 21.30 in piazza S. Biagio a Diamante, suggestivo comune di Cosenza situato sulla costa tirrenica, avrà luogo in anteprima nazionale la presentazione del libro-inchiesta di Enzo De Camillis Pier Paolo Pasolini -  Io so… (Arduino Sacco Editore), con il patrocinio di CineCircolo Maurizio Grande e Mediterraneo Festival Corto VI edizione.

All’evento editoriale, che sarà presentato da Mariella Perrone, parteciperanno il regista e scenografo Enzo De Camillis, l’Avvocato Stefano Maccioni, legale che segue il caso Pasolini e il giornalista Martino Ciano.

Nel corso di questo interessante incontro culturale sarà anche proiettato il docufilm Un intellettuale in borgata per la regia dello stesso De Camillis, che da anni si impegna a favore di numerose iniziative volte a conferire un doveroso riconoscimento al famoso scrittore, cineasta, sceneggiatore e giornalista, assassinato  ad Ostia (Roma)  nella notte fra il 1° e il 2 novembre 1975 e sulle cui circostanze vi sono ancora molte ombre.

 Si tratta di un documentario d’impegno civile, realizzato nel 2014 e curato nei particolari sia da un punto di vista stilistico, che di contenuti, dove si avverte forte e chiaro il grido di protesta nei confronti di una politica che dimostra scarso interesse verso la cultura.

Il bravissimo attore Leo Gullotta interpreta la lettera Io so ma non ho le prove, scritta da Pier Paolo Pasolini e pubblicata nel 1974 sul Corriere della Sera. Si tratta di un attacco allo Stato di allora, in un momento storico assolutamente paragonabile allo scenario socio-politico dei nostri giorni. In questo documento vengono proposte tredici interviste a personaggi noti nel panorama intellettuale e culturale italiano; preziose testimonianze di Otello Angeli, Pupi Avati, Goffredo Bettini, Gianni Borgna, Antonio Del Guercio, Osvaldo Desideri, Ugo Gregoretti, Citto Maselli, Umberto Mercante (detto er galinella), Renato Paracsandolo, Silvio Parrello (detto er pecetto), Maurizio Ponzi, Stefano Rodotà, Nino Russo, Vincenzo Vita; tutte persone in grado di raccontare aneddoti personali o vicende pubbliche, che hanno caratterizzato il periodo che va dalla fine degli anni ’60, con il tentativo di golpe , le stragi di piazza Fontana, di Brescia e di Bologna, per percorrere poi in modo trasversale gli anni di piombo, gli attentati alle istituzioni, la strategia della tensione, l’omicidio del Presidente Aldo Moro e della sua scorta. Un lavoro che fa rivivere quei momenti a chi allora era presente e fornisce un’idea esaustiva sul difficile clima di quel particolare periodo storico.

Un intellettuale in borgata, che ha ricevuto il patrocinio di Roma Capitale, nel 2014 vinse il Premio speciale della giuria Libero Bizzarri ; inoltre, nel 2015 è stato presentato a Stoccolma (Svezia) dall’Istituto di Cultura Italiana e nel 2016 a  Lisbona (Portogallo). È archiviato come documento storico presso l’Aamod, il Centro Sperimentale di Cinematografia, l’Archivio di Bologna, dove Pasolini nacque e presso il Comune di Casarsa, città a lui cara, poiché di origini friulane, sempre orgogliosamente rivendicate anche attraverso le sue poesie in dialetto.

Questo documentario conta circa cinquanta proiezioni fra biblioteche, università e licei italiani e naturalmente la pubblicazione del libro Pier Paolo Pasolini - Io so… non può che favorire la divulgazione della statura intellettuale di un uomo mal interpretato dai suoi contemporanei, a causa del suo aperto spirito critico verso la società di allora e forse non ancora compreso sino in fondo.

Alla vigilia della presentazione della sua opera editoriale, ho incontrato Enzo De Camillis, al quale ho chiesto di anticiparmi qualcosa sul libro.

Egli ha dichiarato: Non è la prima volta che tratto l’argomento Pasolini, una vicenda inquietante. Egli fu un precursore, un anticipatore di scomode verità, che solo oggi, a distanza di ben quarant’anni, finalmente vengono interpretate con una corretta chiave di lettura, determinando una rivalutazione dell’uomo Pasolini. In merito alla sua lungimiranza, basti ricordare l’intervista che rilasciò al giornalista Enzo Biagi e andò in onda in Rai nel 1971, nella quale sosteneva che la Tv non è uno strumento democratico, visto il modo attraverso il quale esercitava il suo potere. Sulla scorta delle mie ricerche e delle preziose testimonianze, ho pensato di scrivere un libro, che prendendo spunto dal docufilm, ripropone le interviste integrali a 13 personaggi di elevata caratura, affinchè possa finalmente emergere in modo significativo l’impegno sociale di Pier Paolo Pasolini attraverso la poesia e come cineasta, la sua onestà intellettuale, nella continua ricerca della verità.

Egli fu un vero anticipatore, se pensiamo che nella sua lirica Alì dagli occhi azzurri  parla dello sbarco di migranti in Calabria; un altro complesso tema  di grandissima attualità.

Il libro, dopo questa tappa a Diamante, il 6 settembre 2016 alle ore 16.30  verrà presentato all’interno dello spazio Italian Pavillon dell’Hotel Excelsior – Lungomare Guglielmo Marconi, 41 Lido di Venezia, nell’ambito della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. La giornalista Laura Delli Colli, presidente del SNGCI, realizzerà per l’occasione uno speciale incontro con  l’autore Enzo De Camillis.

 

 

 

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