Spada: Presentato a Napoli il primo libro di Sandro Cuomo, "Una vita in pedana"

Talenti ci si nasce, campioni si diventa. Parola di Sandro Cuomo, l’attuale Ct della nazionale di spada e campione olimpico della stessa disciplina che oggi, nella prestigiosa sede dell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli ha raccontato se stesso e la sua prima fatica letteraria ad una platea di giovanissimi curiosi di sapere  come diventare un campione nella sport e nella vita.

Edito da L’isola dei ragazzi edizioni, che inaugura così la sua nuova serie dedicata ai campioni italiani delle diverse discipline sportive dal titolo appunto “Campioni si diventa”, il libro “Una vita in pedana” racconta ad un pubblico ideale di adolescenti l’impegno di ogni giorno che deve sommarsi ad un talento innato.  Il che appare chiaro in una disciplina come la scherma, in cui la fisicità deve trovare il punto d’incontro con la psiche, in un gioco di equilibrio teso al controllo del corpo e della mente.

Campione olimpico ad Atlanta nel 1996, Sandro Cuomo ripercorre così in 250 pagine un pezzo di storia della scherma italiana e recupera, innanzitutto per sé, quel lungo tratto della vita che ogni campione regala al suo sport: la prima gioventù.  Il libro è infatti un racconto autobiografico che va avanti in modo non lineare, ma seguendo un filo emozionale di ricordi, rimpianti, nostalgie ed entusiasmi, ma riserva anche un approfondimento su storia, tecniche e regole di uno sport tra i più affascinanti delle discipline olimpiche. In appendice il campione si presenta in veste di allenatore teso a trasmettere ai più giovani tecniche e tattiche del tutto personali di preparazione e combattimento.

“Sono orgoglioso – ha dichiarato Cuomo - di essere riuscito a portare a termine un lavoro a cui non ritenevo di essere preparato e che mi ha richiesto un anno di scrittura, limature, idee e ricordi. Ancor di più però mi rende orgoglioso pensare di aver creato qualcosa che potrà servire ai ragazzi che saranno i campioni di domani, ai miei figli che hanno intrapreso la mia stessa carriera ed ai miei allievi che ho voluto al mio fianco in questa occasione. Lo sport mi ha insegnato ad essere metodico, il mio carattere tignoso mi ha aiutato ad emergere nello sport. E la vita di tutti i giorni, prima e dopo la mia carriera in pedana, mi ha dimostrato che rispettare le regole serve, anche quando gli altri non le rispettano. Perché nel lungo termine, se hai seguito il percorso giusto, le soddisfazioni arrivano”.

Accompagnato dal presidente de L'Isola dei Ragazzi Serena Altieri e dai suoi pupilli Simone Esposito, neo campione Under 20, e Fabrizio Citro, secondo classificato ai Campionati Italiani Under 23, Cuomo è stato quindi elogiato dal presidente della Federazione italiana scherma Giorgio Scarso nella sua duplice veste di vicepresidente del Coni che ha sottolineato come “Sandro Cuomo rappresenta un esempio per i giovani e per lo sport, la sua è una storia-paradigma per la scherma italiana. E’ la vita di uno dei tantissimi ragazzini che entrano per la prima volta in una sala scherma, e non ne escono più. La sala, la società, il maestro, i compagni e finanche gli avversari diventano una seconda famiglia che connota gli anni della formazione personale. La sala è l’ “altra” casa, dove vivere le emozioni della crescita e del confronto umano prima che sportivo; il maestro è l’ “altro” padre, dal quale carpire l’affetto dietro ai rimproveri e la stima che cresce e matura da dentro il piastrone; i compagni di sala e gli avversari altri “fratelli” (termine che proprio Sandro spesso utilizza nel suo testo presentando alcuni dei suoi più grandi amici-avversari) con i quali scontrarsi in pedana e stringersi in un abbraccio un attimo dopo l’ultima stoccata”.

Entusiasta a sua volta l’Assessore allo Sport del Comune di Napoli Giuseppina Tommasielli, che oltre a testimoniare l’orgoglio dell’amministrazione cittadina per aver dato i natali al campione e per ospitare oggi la sala scherma del Collana da lui stesso coordinata con il C.S. Partenopeo, ha ricordato come “Sandro Cuomo è una persona eccellente sia dal punto di vista sportivo che da quello personale, un campione della pedana e della vita. Il Comune gli ha dato una palestra da gestire e lui l’ha ristrutturata autonomamente. Napoli ha bisogno di campioni e di esempi positivi”.

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