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Premio FriulAdria “Il romanzo della storia”, vince lo storico britannico Ian Kershaw

Il fecondo intreccio tra storia e narrazione unisce èStoria - Festival internazionale della storia di Gorizia - e pordenonelegge.it in una collaborazione che ha visto nascere, grazie all’ispirazione e all’aiuto di Banca Popolare FriulAdria-Crédit Agricole, due premi fra loro strettamente collegati: La storia in un romanzo e Il romanzo della storia, conferito a uno studioso attento alla dimensione narrativa dell’esperienza storiografica. Due premi che si situano in una comune origine che scavalca le distinzioni accademiche per ritrovare quelle radici profonde in cui la storia, senza perdere la sua scientificità, è anche racconto epico, e la narrativa, senza per questo dimenticare il fascino del racconto, è legata alla rielaborazione dei grandi avvenimenti storici.

Quest’anno il premio Il romanzo della storia viene assegnato a Ian Kershaw, grande contemporaneista e massimo esperto mondiale in storia del Terzo Reich. Questa la motivazione: “In una ricca opera, Kershaw ha affrontato, con rigore scientifico e capacità affabulatoria, alcuni dei maggiori interrogativi del Novecento: dalle ragioni che portano ristretti gruppi a fare scelte fatali che condizionano la vita di milioni di persone, alla ridefinizione della natura del potere carismatico, al rapporto fra consenso e dittatura. L’acribìa della ricerca, l’acutezza interpretativa e la precisione teorica fanno di Kershaw una lettura imprescindibile per chi vuole veramente comprendere cosa è stato il secolo passato, e quale è la sua eredità nel presente”.

L’assegnazione del Premio avverrà sabato 25 maggio, seconda delle tre giornate della nona edizione del Festival èStoria, intitolata “Banditi”, che vedrà Kershaw protagonista di uno degli incontri, dedicato all’enigma dell’ascesa di Hitler, con particolare riguardo all’anno 1933, anno che rappresentò un periodo cruciale per la conquista del consenso popolare da parte del dittatore.

Ian Kershaw, storico di fama mondiale, ha insegnato in numerose università e ottenuto svariati prestigiosi riconoscimenti. È universalmente riconosciuto come uno dei massimi esperti sulla storia del Nazismo, e le sue opere sono state tradotte in oltre venti lingue. Fra i suoi lavori più noti, la biografia di Hitler in due volumi (Bompiani 2001 e 2003), Hitler e l'enigma del consenso (Laterza 2004), Il mito di Hitler: immagine e realtà nel Terzo Reich (Bollati Boringhieri 1998). Il suo ultimo libro è The End. Hitler’s Germany, 1944-45 (Penguin, London, 2011).

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