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La lunga ombra del gulag

«Nel mar Bianco, dove le notti sono bianche per sei mesi l’anno, l’Isola Grande delle Solovki sorge dall’acqua con le sue candide chiese contornate dalle mura del cremlino, rugginose di licheni; i gabbiani grigio-bianchi delle Solovki le avvolgono continuamente di voli e di strida”. Questo poetica descrizione apre il secondo capitolo di Arcipelago Gulag di Alexandr Solzenicyn (vol. 2, pag. 27). “L’Arcipelago sorge dal mare” è il titolo di questo intenso capitolo che descrive la trasformazione di queste isole di silenzio e di preghiera in “un lager modello, di esemplare durezza, orgoglio della Repubblica operaia e contadina. E questo dal 1923. La letteratura sul Gulag è, oggi, fortunatamente ampia, ma anche sola la lettura di Arcipelago Gulag dava (agli inizi degli anni ’70) un quadro completo e drammatico. Quadro che il grande dissidente russo riuscì a comporre grazie alle testimonianze di 227 persone, che come lui erano entrate nell’Arcipelago.

A questo quadro, specialmente al quadro della storia delle isole Solovki, si aggiunge oggi un altro volume che raccoglie molto del materiale già tradotto in italiano e ne fa un’efficace sintesi antologica: si inizia con la storia del Gulag che inizia nel 1917 (dal dicembre del 1917 Lenin chiede l’internamento in campi di concentramento per gli oppositori). La storia è precisa e dettagliata e le fonti (pubblicazioni francesi e, ovviamente, Arcipelago Gulag principalmente) sono talmente numerose che il volume si presenta come un punto fermo a oggi della storia del sistema concentrazionario sovietico. Ma l’intento dell’autore, p. Emilio Fiorenzo Reati, sacerdote e religioso francescano che è vissuto 16 anni in Russia, è quello di descrivere la vita e la morte specialmente nel lager sulle isole Solovki e lo fa ricostruendone la storia, dal 1492 fino al 1932 quando gli ultimi monaci furono cacciati. Le lettere, le testimonianze dirette di chi ha vissuto in quel paradiso trasformatosi in inferno, rendono vivo il volume e danno voce a martiri per troppi anni dimenticati e sono il modo più esauriente per descrivere la tragedia del Gulag. Reati è membro della sezione italiana di Memorial che si batte per la riabilitazione delle vittime innocenti del regime comunista sovietico e, attraverso le loro testimonianze essere di esempio per la difesa delle libertà, in particolar modo per la libertà di coscienza.

Fiorenzo Reati O.F.M., La lunga ombra del gulag - Vita e morte del lager sulle isole Solovki , Arca edizioni, 2012

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