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Sabato, 15 Dicembre 2018

La cronaca quasi tutti i giorni ci consegna episodi di violenza, di morte, dove spesso chi paga le conseguenze sono le donne, ma non solo. Certamente descrivere l'ora presente non è facile, un decennio di crisi economica, insieme a quella sociale, sta distruggendo un intero Paese. Ma accanto a queste crisi, e forse all'origine di esse, c'è la crisi morale. Spesso si legge, che c'è una «crisi di valori», probabilmente l'uomo occidentale sta vivendo un vuoto morale. «E' libero di vivere secondo il proprio gusto, ma di questa libertà non sa che farsene. Avuto il suo piatto di lenticchie (l'ultimo modello di smartphone, lo status symbol del momento) si guarda intorno smarrito e angosciato». La crisi morale si nota maggiormente nelle relazioni tra uomo e donna, nelle famiglie, nelle convivenze. Quei pochi matrimoni non resistono, vanno in malora. Le coppie vanno facilmente in crisi, il «per sempre», fa paura. Se si ignorano le differenze esistenti, tra uomini e donne, si è condannati a vivere in uno stato di guerra. Ci si aspetta che i rappresentanti dell'altro sesso siano simili a noi. Scrive Roberto Marchesini, psicoterapeuta e autore di un libretto, «E vissero felici e contenti», Sugarcoedizioni (2015): «Erroneamente gli uomini si aspettano che le donne pensino, comunichino e reagiscono come fanno gli uomini; erroneamente, le donne si aspettano che gli uomini sentano, comunichino e reagiscano come fanno le donne». Tuttavia secondo Marchesini, «abbiamo dimenticato che uomini e donne sono intrinsecamente diversi e il risultato è che i nostri rapporti sono contraddistinti da conflitti del tutto superflui».

A questi temi si aggiungono le varie teorie che da tempo non fanno altro che demolire  sempre e comunque la figura maschile.

E questo avviene soprattutto quando si affronta il cosiddetto tema del femminicidio. Il maschio diventa un essere riprovevole meritevole di essere messo alla gogna e quindi emarginato e condannato. I numeri del femminicidio secondo i commentatori aumentano a dismisura. Certamente oggi le donne rimaste vittime di aggressioni sono troppe, ma è stato sempre così? Ma perchè gli abusi contro le donne sono aumentate? Perché si insiste in questa contrapposizione maschio-donna? C'è un libro che forse riesce a dare delle risposte ai nostri interrogativi, a capire meglio perché è difficile relazionarsi nel nostro tempo, si tratta de la 2a versione del «Il maschio selvatico. La forza vitale dell'istinto maschile», autore Claudio Risè, psicoterapeuta e psicanalista, testo pubblicato da San Paolo (2015).

Risè nel libro parla specificatamente di una operazione, di una vasta campagna di diffamazione del genere maschile. Si scredita un intero gruppo, che ha il sapore di un carattere apertamente razzistico. Per certi versi, secondo Risè è imbarazzante, ma questo non deve impedirci di parlarne. Bisogna parlarne eccome, «perché ha ottenuto vasta eco nei media (tra i professionisti maschi ancor prima che tra le donne), creando un effetto diffamatorio a valanga che ha pesantemente intaccato la qualità della vita e l'autostima dei giovani maschi». Questa teoria si è formata secondo lo psicoterapeuta all'interno di quella “società senza padri”.

I giovani di oggi sono bersagliati dai mass media da opinioni e indicazioni che mettono in discussione la propria identità maschile. Ormai ci sono importanti professori che sostengono in convegni che «il cervello maschile funziona molto peggio di quello femminile». L'intelligenza femminile è superiore, del resto il defunto professore Umberto Veronesi, amava scrivere: «il domani è donna».

Un professore della Sapienza di Roma ha scritto: «Il giorno in cui la donna gestirà in tutto e per tutto la sua maternità con la fecondazione artificiale per l'uomo sarà la disfatta totale. Relegato a fare il facchino, il giardiniere, l'uomo delle pulizie, o lo strumento sessuale, il povero maschio finirà col vivere in una riserva dorata».

La diffamazione del mondo maschile paradossalmente viene gestita da un potere a grande prevalenza maschile che si trova nei media e nelle istituzioni accademiche. Come mai questi poteri «si impegnano con tanta foga a descrivere il maschio come un sopravvissuto all'evoluzione, e oggi tuttavia destinato all'estinzione o alla schiavitù?».

Per Claudio Risè, la risposta potrebbero darla chi organizza convegni per sponsorizzare la maternità con la fecondazione artificiale. In pratica le multinazionali farmaceutiche, che producono «prodotti farmaceutici biotecnologici per le donne: ingegneria genetica e biotecnologia sono infatti due settori su cui vengono riposte molte speranze». Naturalmente le donne devono essere disponibili a fecondarsi da sole. Secondo il professore, il mercato della fabbricazione della vita è il futuro. «Perchè ciò avvenga, però, bisogna togliere di mezzo un vecchio personaggio del creato: l'uomo. E convincere la donna della propria onnipotenza».

In questo modo, «Dopo averla separata dal suo compagno, chiusa in un universo di solitudine, gratificata con uno stile di potere che non è il proprio, soffocata in ritmi e stili di potere che non rispettano né il suo corpo né la sua psiche, è venuto il momento di farle credere di essere la sola creatrice e continuatrice della specie umana».

Per quanto riguarda l'uomo, si dovrà sentire sempre colpevole e possibilmente deve chiedere scusa anche se non sa bene perché. Per Risè, «Tutto ciò però non farà bene né a lui né alle donne. Tanto meno lo renderà migliore. Dichiararsi colpevole non aiuta, soprattutto se la cosa é richiesta a furor di popolo e sulla base di slogan propagandistici che colpevolizzano interi gruppi umani (come il genere maschile) a prescindere dalla responsabilità personale, e senza un'adeguata informazione, elaborazione e critica, personale e collettiva».

Un altro libro dedicato agli uomini in crisi è «Codice Cavalleresco. Per l'uomo del terzo millennio», di Roberto Marchesini, pubblicato da Sugarcoedizioni (2017). Può essere utile leggerlo, e soprattutto farlo leggerlo, in questi tempi di crisi identitarie. Nell'introduzione Marchesini scrive: «Uomini insicuri, indecisi, per nulla asseritivi, dipendenti dal giudizio altrui, rosi dagli scrupoli, dai sensi di colpa e dall'incapacità di assumere un ruolo virile nella loro vita. Una vita caratterizzata da ansia, vergogna, paura, che si manifestano con sintomi fisici, di coppia, sessuali, lavorativi, relazionali».

Agli uomini di oggi in crisi secondo Marchesini, «non viene fornito un orizzonte cui tendere, un modello positivo di uomo al quale ispirarsi». Oggi l'uomo-massa, che trova il proprio nutrimento intellettuale nel fast food della televisione, dei social network, in una subcultura che ormai è diventata dominante, anche a livello politico, che magari si compiace di non aver mai letto un libro dopo la laurea. Questa società di uomini, «sembra incapace di qualsiasi forma di pensiero non dico metafisico, ma semplicemente intelligente, cioè capace di 'leggere dentro le cose', interrogarsi sul loro significato e sul loro valore».

L'uomo d'oggi è come un bimbo viziato, guidato esclusivamente dal proprio piacere, dal soddisfacimento immediato delle proprie passioni. Oggi per la prima volta nella storia dell'umanità, per Marchesini, si insegna «che l'uomo deve sottomettersi alle proprie pulsioni, consegnare ad esse il governo della propria vita».

Una volta nella civiltà medievale c'era un fedeltà reciproca in una serie di relazioni. Nella civiltà contadina, bastava la parola e una stretta di mano per sanzionare un accordo. Oggi serve un professionista per prendere accordi e a volte non basta. «La menzogna sembra essere diventata la regola fondamentale delle relazioni. Mentono tutti: dal condominio al politico, al giornalista, al governante[...]». Ogni riservatezza è bandita, domina il gossip (il pettegolezzo), la maldicenza, la calunnia.

 

 

Nella splendida cornice della Sala Consiliare del Comune di Prato sabato 24 marzo 2018 alle h 16.30 avrà luogo la Cerimonia di premiazione della III edizione del premio giornalistico-letterario "Prato Città Aperta”.
L'evento culturale, organizzato dall'Associazione "6 settembre" di Figline insieme al Comune di Prato e con la partecipazione di numerose realtà territoriali, è come di consueto dedicato alla cultura migrante in Italia e da quest'anno, oltre a premiare le opere poetiche o di narrativa in lingua italiana di autori stranieri residenti in Italia, si arricchisce di una nuova sezione dedicata agli autori di fumetti.
Questa edizione 2018 vedrà la partecipazione in veste di ospiti d'onore di Paola e Claudio Regeni, i  genitori di Giulio, il giovanissimo ricercatore italiano rapito in Egitto il 25 gennaio 2016 e ritrovato nove giorni dopo senza vita, con evidenti segni di pesanti torture. A tutt'oggi sul tragico caso non è stata ancora fatta chiarezza, fra numerosi depistaggi e indagini insabbiate e la famiglia chiede giustizia per punire i responsabili dell'efferato omicidio di un ragazzo che oggi avrebbe 30 anni. Un fatto di cronaca che ha fortemente colpito l'opinione pubblica internazionale.
Saranno presenti diversi personaggi noti nel panorama culturale, fra cui Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Angela Caponnetto, Domenico Lucano sindaco di Riace, Leila El Houssi, Enzo Infantino, Lucia Cheli.
Gli organizzatori del "Premio Prato Città Aperta", consapevoli dell'iconica importanza del confronto interculturale finalizzato ad un dialogo sempre più sigergico e costruttivo, anche quest'anno si sono impegnati al massimo per la buona riuscita di un momento culturale di grande valore etico e sociale.
L'ingresso all'evento è libero. 

“30 libri in 30 giorni” è il titolo della manifestazione promossa da BCsicilia, Associazione per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, per contribuire a riscoprire il piacere e il fascino della lettura. L’iniziativa prevede la presentazione, in vari centri della Sicilia, per trenta giorni consecutivi, di altrettanti libri. La rassegna si svolgerà dal 23 di marzo al 22 di aprile 2018, i 30 giorni antecedenti il 23 aprile, che l’Unesco dedica alla Giornata mondiale del Libro e del diritto d’Autore.
Gli incontri, organizzati anche in collaborazioni con Case editrici, Associazioni, Circoli culturali, Istituzioni pubbliche o private si snoderà in diversi centri dell’isola: da Palermo a Catania, da Agrigento a Messina e inoltre Caltanissetta, Cefalù, Mussomeli, Castellammare del Golfo e tanti altri.
Il primo appuntamento previsto sarà a Palermo, venerdì 23 marzo, con il libro di Marcella Croce “Oriente e Occidente, viaggiare per raccontarlo” e si concluderà con la presentazione del volume di Teresa Pugliatti, “Il Simbolismo nella pittura europea. Dai Preraffaelliti all’Art Nouveau”.

Libri: Silvana Palazzo, La mia faccia senza trucco, Edizioni Progetto Cultura, Roma, 2018, nota di Vincenzo Napolillo

Nella nuova raccolta poetica di Silvana Palazzo, prefata da Giorgio Linguaglossa, lo scavo nel profondo dell’anima, privo d'imbellettatura e di estraneità ai problemi esistenziali (Voglio essere amata / come dico io. / Non mi va quest’amore sfilacciato, /  traballante, inconsistente, che non mi appartiene / e non lo sento mio ), orienta la creazione di una poesia «narrativa», impastata di colori che brillano come nella tavolozza del prediletto Matisse, contrastata e insieme armonica, di momenti dolorosi ma superabili con meravigliose visioni ( Polline / come neve / che gira intorno / al sole naviga nel vento / leggero / posandosi / in ogni dove. È un’esplosione / di felicità…/ l’impollinazione ), di riflessioni e soluzioni che scandiscono il ritmo del cuore «bisognoso di cure». 

I versi di Silvana Palazzo hanno il linguaggio della confessione e non di rado della stanchezza.  Traggono ispirazione dal rapporto con la natura e con l'ardua ricerca della serenitá < leggera come un corpo d'aria> e fondono temi quotidiani alla necessitá di cancellare dalla mente le parole e i pensieri <che fanno più male>.

La musica di Mozart è pervasa da accento drammatico, ma è pur sempre un rimedio (al pari della pittura e della poesia) nel <lento e ponderoso> scorrere del tempo. 

La metafora del fiore che piega lentamente la corolla al suolo è parte del vissuto, ma che cosa fare? Tante possono essere le possibilitá di rilassamento, di mettere a fuoco immagini ricche di risvolto e di sogno, di sostituire le ombre con presenze ineludibili.

Ed ecco il susseguirsi di abbandono e di momenti memoriali che calmano: da lontano mi pare di sentire il mare con le sue onde come quando da bambina accostavo al viso una conchiglia e mi incantavo quel rumore come al canto delle sirene .

Di conseguenza, basta guardare il mare, il tramonto dorato, il giardino incantato, la montagna (di Maratea) che si congiunge al cielo, per prendere consapevolezza che la bellezza della natura e della poesia non muore, anche se è ovunque insidiata e offesa.

 

Al via la XXX edizione del "Premio Letterario Camaiore - Francesco Belluomini", il consueto rendez vous con la poesia, che da quest'anno, su decisione del Comune di Camaiore, è appunto  intitolato al suo ideatore e fondatore Francesco Belluomini, indimenticabile poeta e scrittore.
Un tributo che ha ottenuto unanimi consensi da parte  dei suoi abitanti e di tutte le persone che lo  hanno conosciuto ed apprezzato per le sue nobili qualità umane ed artistiche e per le energie profuse ai fini dell'organizzazione e della crescita di questa manifestazione culturale, divenuta di respiro internazionale, anche grazie alla partecipazione di poeti di notevole levatura provenienti da ogni parte del mondo.
La Giuria Tecnica, ora presieduta da Rosanna Lupi, consorte ed infaticabile braccio destro di Belluomini, anche in questa speciale edizione è composta da Corrado Calabrò, Emilio Coco, Vincenzo Guarracino, Paola Lucarini, Renato Minore e Mario Santagostini.
Il termine ultimo di invio delle opere edite in lingua italiana di autori viventi, pubblicate tra il 1° aprile 2017 ed il 31 marzo 2018, è fissato al 31 maggio 2018.
Dopo la competente valutazione da parte della Giuria delle opere pervenute, sarà selezionata la cinquina degli autori finalisti, che arriveranno al Galà di premiazione, insieme ai vincitori della XXIV edizione del Premio Camaiore - Proposta "Vittorio Grotti" e del "Premio Internazionale Camaiore 2018".
Il bando di concorso è visualizzabile sul sito del Comune di Camaiore nell’area tematica cultura e spettacolo.
La Giuria Popolare, da sempre tratto distintivo del "Premio Letterario Camaiore", composta da cinquanta membri, fra cui dieci studenti, che risulteranno  vincitori dell'XI Rassegna "La Poesia dei Ragazzi", nel corso dell'estate curerà la lettura delle cinque opere finaliste, per poi esprimere la propria preferenza, che sarà consegnata in busta sigillata all'inizio della serata. Contestualmente nel corso della Cerimonia di Premiazione, fissata come da tradizione per il mese di settembre 2018, sarà proclamato il vincitore del "Premio Letterario Camaiore - Francesco Belluomini 2018".

Di seguito la scheda di partecipazione:

Il Comune di Camaiore bandisce la XXX Edizione del Premio Letterario Camaiore per l’anno 2018 riservato a libri di poesia editi.
Saranno prese in esame le opere in lingua italiana di autori viventi pubblicate nel periodo compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018.
Ad ognuno dei cinque autori finalisti, decretati dalla Giuria Tecnica, sarà assegnato un premio di € 500,00.
Al vincitore, designato dalla Giuria Popolare, sarà assegnato un ulteriore premio di € 1.750,00.
Al Premio Internazionale (autore straniero tradotto) decretato dalla Giuria Tecnica, sarà conferito un premio di € 2.250,00.
Al Premio Speciale, indicato dal Presidente, sarà assegnato un premio di € 1.000,00.
All’autore del Camaiore-Proposta segnalato sarà assegnato un premio di € 500,00.
Termini e scadenza
Le Case Editrici o gli autori interessati devono far pervenire copia di ogni pubblicazione entro il 31 maggio 2018 ai componenti della Giuria Tecnica sotto indicati.
Modalità di presentazione della domanda
Le Case Editrici o gli autori interessati devono far pervenire copia di ogni pubblicazione ai componenti della Giuria Tecnica e al Comune di Camaiore ai seguenti indirizzi:
Rosanna Lupi – Presidente Premio Letterario presso la sua Segreteria - via ltalica, 143 - 55041 Lido di Camaiore (Lucca)
Corrado Calabrò - via Flaminia, 441 - 00196 Roma
Emilio Coco – via La Piscopia, 89 – 71014 San Marco in Lamis (FG)
Vincenzo Guarracino - via Masaccio, 12 – 22100 Como
Paola Lucarini - via Cardinal Leopoldo, 34 - 50124 Firenze
Renato Minore – via Collalto Sabino, 89 – 00199 Roma
Mario Santagostini - via Stradella, 2 - 20129 Milano
Comune di Camaiore - Ufficio Cultura Piazza S. Bernardino, 1 - 55041 Camaiore (Lucca)
A cosa fare attenzione
I plichi, contenenti l’opera, inviati al Comune e al Presidente, dovranno contenere
dati anagrafici dell’autore
un recapito telefonico fisso o mobile
l’indirizzo e-mail
dichiarazione di accettazione, da parte della Casa Editrice, di quanto previsto al successivo capoverso, utilizzando la “Scheda di partecipazione Premio Letterario Camaiore - Francesco Belluomini 2018” disponibile in calce.
L’Amministrazione Comunale acquisterà cinquantacinque copie del libro di ogni autore finalista e del vincitore del Premio Internazionale, scontate del 50% rispetto al prezzo di copertina.
Le opere saranno destinate in omaggio ai Giudici Popolari per l’espletamento del loro mandato.
Criteri di giudizio, selezione finalisti e designazione vincitori
Ogni componente della Giuria Tecnica dovrà indicare, operando in tal modo una preselezione:
tre autori di libri di poesia nella rosa dei concorrenti
un autore del “Premio Internazionale”
un autore del “Camaiore Proposta-Vittorio Grotti” – XXIV Edizione.
Le suddette proposte devono essere inviate tramite raccomandata alla Presidente del Premio, Lupi, entro il 9 giugno 2017.
La Giuria Tecnica nella sua prima riunione collegiale selezionerà i cinque finalisti, che saranno quindi sottoposti al giudizio di una Giuria Popolare.
La Giuria Popolare, costituita da cinquanta membri, sarà così composta:
quaranta cittadini sorteggiati fra coloro che avranno fatto domanda, in rappresentanza delle diverse fasce sociali del territorio
dieci studenti vincitori della “Rassegna Poesia dei Ragazzi”, concorso dedicato agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado del nostro territorio e agli studenti dell’Istituto Galileo Chini, con l’intento di sensibilizzare le nuove generazioni alla poesia contemporanea.
I Giudici Popolari, dopo la lettura dei cinque libri finalisti, formuleranno le proprie preferenze su scheda e consegneranno personalmente la stessa in busta sigillata la sera della cerimonia conclusiva, nel corso della quale si procederà al pubblico spoglio delle schede.
Gli autori designati vincitori e i finalisti saranno avvisati tempestivamente e ospitati per il giorno della serata finale, anche per presenziare allo scrutinio finale.
La non partecipazione degli autori alla serata conclusiva fa decadere, salvo grave e provato impedimento, la designazione al premio, salvo delega di rappresentanza.
La cerimonia conclusiva per l’assegnazione del premio avrà luogo entro il mese di settembre 2018 e comunque in data preventivamente comunicata.
Camaiore–Proposta ‘’Vittorio Grotti” XXIV Edizione
L’intento del Camaiore-Proposta è di valorizzare una giovane voce poetica, quindi verrà segnalata un’opera prima di un autore che non abbia superato il 35° anno di età.
L’opera sarà prescelta fra quelle che perverranno al Presidente e ai membri della Giuria Tecnica nei termini e nelle modalità previste dal regolamento del Premio Letterario Camaiore.
Il partecipante dovrà specificare che trattasi di opera prima e indicare la propria data di nascita.

Per informazioni
Segreteria del Presidente:
Raffaella Belluomini
cell. 3339306270
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Segreteria Organizzativa
Comune di Camaiore
Tel. 0584 986356 - 986334
Fax 0584 986264
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