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Lunedì, 24 Gennaio 2022

Grecia, slitta la decisione sui nuovi aiuti

La decisione sulla prossima tranche di aiuti alla Grecia, attesa per l'Ecofin del 3-4 ottobre, slitta ancora: lo ha detto oggi il portavoce del commissario Ue agli Affari economici.
''L'Europa vale ogni sforzo''. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, in un'intervista rilasciata all'emittente televisiva Ard, a proposito della crisi del debito europeo. ''Noi prendiamo tempo per la Grecia e gli altri Paesi - ha continuato - in modo che l'euro rimanga stabile''. - E' ''irresponsabile e prematuro impegnarsi in un esercizio di cifre ora'': lo ha detto oggi il portavoce del commissario Ue agli Affari economici, ribadendo che la Ue si impegna a ''fare tutto quello che serve per difendere la stabilita' dell'euro''. La cancelliera Angela Merkel e il premier Papandreou si incontreranno a Berlino, in una cena di lavoro al cancellierato domani. E' quanto ha confermato in una conferenza stampa a Berlino oggi il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert. Sara' ''uno scambio importante sulla situazione economica - ha detto - con un Paese di cui si sta occupando tutta L'Europa''.

E' ''irresponsabile e prematuro impegnarsi in un esercizio di cifre ora'': lo ha detto oggi il portavoce del commissario Ue agli Affari economici, ribadendo che la Ue si impegna a ''fare tutto quello che serve per difendere la stabilita' dell'euro''. L'Unione Europea, ha spiegato il portavoce di Olli Rehn, Amadeu Altafaj, ''ha gia' deciso di rafforzare il Fondo Efsf, come il commissario ha detto a Washington, e anche se ancora non vi sono discussioni formali, il dibattito e' molto intenso''. Ma non ha mai affrontato la questione delle cifre, ha aggiunto. L'aumento della capacita' del Fondo o 'leverage', ha poi spiegato, fa parte delle discussioni in corso. Ma alcuni governi, come la Germania, non intendono finanziare ulteriormente uno strumento che servirebbe a salvare gli Stati poco virtuosi, come la Grecia. Uno dei metodi per aumentare il Fondo senza impegnare nuove risorse degli Stati, e' quello che gli Usa hanno fatto all'indomani del crack della Lehman Brothers, ovvero trasformare il Fondo Efsf in una banca, in modo che possa prendere in prestito soldi della Bce ed andare in aiuto dei Paesi in difficolta'
Una ricapitalizzazione delle banche europee dovrebbe essere parte dello sforzo dell'eurozona per arginare la crisi del debito sovrano. Lo afferma il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn in una intervista al quotidiano tedesco Welt, ripresa dall'agenzia Bloomberg. Rehn sottolinea come sia necessaria ''una forte ricapitalizzazione delle banche per ridurre i rischi di un congelamento del credito e prevenire un ulteriore rallentamento della crescita economica che si sta ora verificando in Europa e negli Stati Uniti'
Tremila miliardi per salvare l'euro: secondo il Sunday Times è uno dei punti di un "ambizioso" piano su cui stanno lavorando i ministri delle finanze dei paesi del G20 per espandere il fondo di bailout europeo in vista di un default della Grecia ai primi di novembre. Fonti vicine al vertice tra ministri e Fondo Monetario Internazionale hanno detto al Times che il piano avrebbe tre aspetti: la ricapitalizzazione delle banche europee vulnerabili, il fondo di bailout da 440 miliardi alzato fino a tremila miliardi e il default pilotato della Grecia facendo rimanere il paese all'interno della Eurozona.

"La questione non è più se la Grecia andrà in default quanto assicurare che ci sia la potenza di fuoco finanziaria per far fronte a un default e assicurare che il contagio non si diffonda attraverso l'Eurozona quando succedera", ha detto, parlando da Washington, Gerard Lyons, chief economist della banca Standard Chartered. Di un piano lungo le stesse linee e che potrebbe essere annunciato nei prossimi giorni parla anche il Sunday Telegraph: mirerebbe a circoscrivere la crisi a Grecia, Portogallo e Irlanda evitando il contagio a Italia e Spagna.

E' "molto importante" che Bce e Fondo salva-Stati lavorino insieme per contenere la crisi dell'Eurozona e rafforzare il sistema bancario del Vecchio Continente. E' il nuovo appello lanciato dal Fondo monetario internazionale (Fmi), preoccupato di un contagio della crisi europea al resto delle economie mondiali. "La Bce - ha aggiunto Antonio Borges, capo del dipartimento europeo del Fondo - è la sola che può realmente spaventare i mercati". Per questo l'Fmi chiede che la banca centrale giochi un ruolo ancora maggiore nela lotta alla crisi.

Lo European financial stability facility (Efs), il cosiddetto Fondo salva-Stati, deve essere rafforzato e diventare uno strumento realmente efficace per garantire liquidità sui mercati". E' l'appello lanciato ai lavori dell'Fmi in corso a Washington, da Lorenzo Bini Smaghi, membro del board della Bce. Bini Smaghi sottolinea la necessità di rafforzare l'attuale rete di sicurezza per assicurare che il sistema finanziario europeo "resista a qualunque shock".

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