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Martedì, 07 Luglio 2020

Gheddafi è ancora introvabile

A dieci giorni dall'ingresso dei ribelli a Tripoli, Muammar Gheddafi è ancora introvabile. Che sia fuggito in Algeria insieme ai suoi familiari? I ribelli credono di no: "L’informazione che ho è questa: Gheddafi è, all’80%, ancora in Libia", ha dichiarato Omar Hariri, responsabile degli affari militari del Cnt a Tripoli. "Riteniamo che si trovi in Libia. È nostro diritto ucciderlo", ha aggiunto Ahmad Darrad, responsabile degli interni. "Lui ci uccide. È un criminale, un fuorilegge. In tutto il mondo se un criminale non si arrende, è diritto di coloro che devono far rispettare la legge di ucciderlo", ha detto ancora Darrad che ha il compito di gestire la creazione del ministero dell’Interno una volta formato un nuovo governo in Libia.Solo dieci giorni fa il presidente del Cnt, Mustafa Abdul Jalil, aveva chiesto ai suoi di risparmiare la vita del raìs perché fosse processato. Secondo gli insorti, il rais si nasconde a Bani Walid, a sud est di Tripoli o nei dintorni della capitale. Altre voci danno Gheddafi vicino a Sirte, sua città natale, secondo altre indiscrezioni potrebbe essere fuggito
a Sebha, una località nel deserto.

I lealisti, intanto, respingono l'ultimatum lanciato ieri dai ribelli che avevano chiesto una resa entro sabato. Il portavoce del regime Moussa Ibrahim, in una telefonata fatta alla redazione dell’Associated Press a New York ha detto che "nessuna nazione onorabile e dignitosa accetterebbe un ultimatum di bande armate". Ibrahim ha però riproposto l’offerta di mandare un figlio di Gheddafi a negoziare la formazione di un governo di transizione con gli insorti.

Le trattative per cancellare le sanzioni imposte dall’Unione europea contro la Libia e scongelare i beni "sono in corso" e Bruxelles si attende che "arrivino rapidamente a conclusione", ha detto una portavoce della rappresentante per la politica estera europea, Catherine Ashton. Secondo altre fonti diplomatiche lo sblocco delle sanzioni potrebbe essere deciso entro venerdì prossimo, quando è in programma un consiglio esteri informale a Sopot (Polonia). La portavoce della Ashton ha confermato che la questione "sarà uno dei punti all’ordine del giorno della riunione". "Un primo accordo tecnico" è stato raggiunto oggi tra gli esperti dei 27 governi europei per revocare le sanzioni contro 28 "entità" economiche libiche i cui averi erano stati congelati dall’Unione europea: la decisione potrebbe essere formalmente adottate domani, poco prima dell’apertura della Conferenza a Parigi degli "amici della Libia", ha indicato invece un diplomatico europeo.

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