Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Martedì, 07 Luglio 2020

La Grecia ha raggiunto un accordo con la Commissione europea

thumb250-700_dettaglio2_Evangelos-Venizelos

Il nuovo ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos

 

La Grecia ha raggiunto un accordo con la Commissione europea, il Fondo monetario internazionale (Fmi) e la Banca centrale europea (Bce) sugli ultimi dettagli di un nuovo piano di austerity fino al 2014. Lo ha annunciato oggi la Commissione Ue in un comunicato. Il programma di austerità, che deve essere approvato al Parlamento greco entro il 30 giugno, è la chiave che sbloccherà un nuovo piano di aiuti finanziari destinati a evitare la bancarotta di Atene e un ampliamento della crisi a tutta l'eurozona.
"I capi missione della Commissione europea, dell'Fmi, della Bce (la troika) e le autorità greche - afferma il comunicato della Commissione Ue - hanno concluso in serata (la notte fra giovedì e venerdì, ndr) un accordo sulla totalità dei provvedimenti per ripianare il deficit di bilancio per il periodo 2011-2014". "Una volta attuati", i provvedimenti convenuti fra la cosiddetta troika e e le autorità di Atene, permetteranno alla Grecia, secondo la Commissione, "di raggiungere gli obiettivi stabiliti e di mantenersi sulla buona via".

Il governo socialista greco ha ottenuto la fiducia del parlamento, prima tappa verso l’adozione, entro la fine del mese, del nuovo piano di austerità. Il voto è arrivato nel corso della notte, al termine di un dibattito difficile e con la piazza del parlamento occupata dai manifestanti. L’adozione del piano di risparmi, che prevede tagli massicci e privatizzazioni, è condizione indispensabile per assicurarsi il sostegno dell’Unione europea nel difficile obiettivo di salvare il Paese dalla bancarotta. Il governo ha ottenuto tutti i voti dei socialisti, 155 su 300, mentre l’opposizione in blocco ha votato contro. L’annuncio del risultato è stato accolto da un boato di fischi e buu della piazza.

"Chiedo la fiducia per continuare a far fronte alla crisi e al deficit, evitare il fallimento e garantire la presenza della Grecia nel nocciolo duro dell’Ue" ha affermato il premier Georges Papandreou. Il governo "si impegna con tutte le sue forze a uscire dalla crisi, esiste una prospettiva, un sentiero tracciato, abbiamo il sostegno e l’aiuto della comunità internazionale e dell’Unione europea con un prestito enorme" ha aggiunto, denunciando come un "errore strategico" il mancato appoggio della destra al piano.

Il nuovo ministro delel Finanze, Evangelos Venizelos, si è impegnato dal canto suo a uno sforzo supplementare per risanare il paese, al di là delle richieste dell’Unione europea e del Fondo monetario Internazionale. "Abbiamo bisogno di un piano parallelo di ristrutturazione" del Paese, "i cui obiettivi saranno armonizzati" con quelli dei Paesi creditori, "ma che ci permetteranno migliori risultati in termini di bilancio, di crescita e di giustizia sociale" ha assicurato l’esponente socialista. Ma la "stabilizzazione resta la priorità" ha sottolineato Venizelos, guardando in prospettiva al voto del 28 giugno su quel piano di austerity che prevede 28,4 miliardi di tagli e 50 miliardi di privatizzazioni. I ministri dell’Eurozona hanno accordato alla Grecia due settimane di tempo per approvare il piano, prima di sbloccare la quinta tranche da 12 miliardi di euro del piano di salvataggio da 110 miliardi complessivi, concesso nel 2010 ad Atene. Secondo una fonte del ministero delle Finanze, le necessità delle finanze greche sono coperte fino al 18 luglio.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI