Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Giovedì, 28 Ottobre 2021

Lo scandalo del calcioscommesse

signori_beppe_web--400x300

 

I pm di Cremona oggi tornano a interrogare Massimo Erodiani, il titolare di agenzie di scommesse arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulle partite
truccate e l'ex bomber azzurro Signori. Totti, che viene citato in alcune telefonate, attraverso il legale della Roma fa sapere di essere totalmente
estraneo alla vicenda. Sulla stessa linea il giocatore del Lecce Corvia: 'Non conosco quelle persone. Duro il commento alla vicenda di Buffon: 'siamo sempre l'Italia di Piazzale Loreto, basta un nome in prima pagina e viene tutto infangato'. Intanto la procura di Napoli ha delegato la squadra mobile ad acquisire i filmati relativi a tre partite del campionato di serie A, sia di quello appena concluso sia del precedente. Secondo quanto si è appreso, l'attenzione degli inquirenti si concentra oltre che su Napoli-Parma dell'aprile 2010, anche su Lecce-Napoli dell'8 maggio scorso e Sampdoria-Napoli, ultima partita del campionato 2009-2010.

L'ex bomber azzurro Beppe Signori e' giunto in tribunale a Cremona per essere interrogato dal gip Guido Salvini nell'ambito dell'inchiesta sulle partite truccate. Stando al suo avvocato, Silvio Caroli, l'ex calciatore, ora ai domiciliari, ha intenzione di rispondere alle domande del giudice. "Francesco Totti è assolutamente e totalmente estraneo" alla vicenda del calcioscommesse e "la Roma tutelerà l'onorabilità del suo capitano agendo nelle sedi giudiziarie". E' il senso di una dichiarazione all'ANSA dell'avvocato giallorosso, Antonio Conte, dopo la pubblicazione di articoli che "hanno associato il nome di Totti" alle indagini di Cremona. Signori e' arrivato in tribunale con largo anticipo rispetto all'inizio dell'interrogatorio che e' previsto alle 15. E' entrato da una porta secondaria del tribunale ed e' stato fatto accomodare in una saletta in attesa che cominci l'interrogatorio da parte del gip Guido Salvini.  Ad accompagnare l'ex bomber Beppe Signori all'interrogatorio con il gip di Cremona Guido Salvini, oltre ai suoi legali c'e' anche un investigatore privato che recentemente Signori ha assunto per dimostrare la propria estraneita' alle accuse in relazione alle partite truccate che lo hanno portato ai domiciliari. Ugo Vittori, massiccio, in abito grigio chiaro e capelli lunghi, ha risposto alle domande dei giornalisti sostenendo che ''non solo non ci sono prove, ma queste cose non le abbiamo mai fatte''. Dopodiche' ha ripercorso quali sono gli aspetti a suo dire carenti dell'ordinanza di custodia cautelare. ''Signori intermediario per le scommesse a Singapore, come ha sostenuto un coimputato? Per quanto riguarda questa accusa casa dalle nuvole''.

Da Giuseppe Signori, quando gli fu prospettata la possibilità di 'giocare' la partita Inter-Lecce, in un incontro nello studio del suo commercialista il 15 marzo scorso, venne un "secco no". Lo ha spiegato la difesa al termine dell'interrogatorio di garanzia dell'ex calciatore. L'avvocato di Signori,
Silvio Caroli, ha spiegato che, nell'interrogatorio, durato poco più di un'ora, si è parlato quasi esclusivamente dell'incontro del 14 marzo nello studio dei commercialisti di Signori in cui l'ex calciatore era stato invitato per conoscere delle persone. All'incontro aveva trovato il calciatore Antonio Bellavista e il titolare di agenzie di scommesse Massimo Erodiani i quali gli avrebbero proposto di finanziare un affare, cioé, per l'appunto, la combine di Inter-Lecce. "Da Signori venne immediatamente un secco no" e, in quell'incontro, non si sarebbero fatti i nomi di giocatori "perché non si sapeva se ce ne sarebbero stati di addomesticabili". Il legale ha detto che già domani presenterà istanza di revoca dell'ordinanza con cui il gip Guido Salvini aveva disposto gli arresti domiciliari.

Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni ha convocato per venerdi' una riunione al Viminale con i vertici di Figc e Coni per fare il punto sulla task
force investigativa per il contrasto alle organizzazioni criminali attive nel settore delle scommesse illegali sul calcio. La task force voluta dal
responsabile del Viminale per "stanare" chi inquina il calcio era stata annuncia dal ministro in una intervista alla Gazzetta dello Sport. "D'intesa
col mondo del calcio - aveva detto Maroni - voglio studiare iniziative per prevenire queste schifezze", ''per stanare chi tende ad alterare la regolarità delle gare sportive con mezzi fraudolenti''. Nell'intervista il ministro aveva annunciato che il capo della Polizia Manganelli aveva gia' chiesto ai servizi speciali delle forze di polizia (Sco, Ros e Gico) una relazione sul coinvolgimento delle mafie nel settore del calcio truccato e del
calcioscommesse. E per contrastare il fenomeno Maroni aveva sottolineato come ritenesse fondamentale la cooperazione tra magistratura sportiva e ordinaria, nel controllo e nella prevenzione. "Solo lavorando insieme - aveva concluso - troveremo una soluzione".

Arrivera' probabilmente domani la decisione del gip di Cremona Guido Salvini sull'istanza di arresti domiciliari per Marco Pirani, l'odontoiatra arrestato nell'inchiesta sul calcioscommesse, avanzata ieri dalle difese durante l'interrogatorio terminato dopo le 19. Oggi il pm Roberto Di Martino esprimera' il suo parere, poi la richiesta sara' vagliata dal gip. Il difensore di Pirani, l'avv. Alessandro Scaloni, ha detto di avere trovato il suo assistito ''molto meglio rispetto all'interrogatorio del 3 giugno dal gip''. ''Sta bene, compatibilmente con la situazione. Ha potuto studiare gli atti, ha digerito il trauma e confida di poter tornare presto a casa per riprendere una vita normale''. La moglie Franca ha dato la disponibilita' ad accoglierlo in casa ai domiciliari. Sulle esigenze di custodia cautelare, l'ordinanza di arresto faceva riferimento al pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato, anche in virtu' del campionato in corso. Esigenze che secondo la difesa si sarebbero molto affievolite, anche perche' Pirani ha accettato di chiarire la propria posizione. La scelta di rispondere alle domande degli inquirenti, ha detto l'avv. Scaloni, ''e' stata una scelta personale di Pirani, non difensiva''. Nessun commento sui contenuti della deposizione da parte del legale: ''Ritengo sia del tutto inopportuno entrare nel merito dell'interrogatorio in questa fase''. Il difensore non lo conferma, ma sarebbero una trentina le partite di cui Pirani avrebbe parlato nel faccia a faccia con Di Martino e Salvini, e i vertici della Squadra mobile cremonese. Il medico ha sostenuto di vantare un credito di oltre 100 mila euro con il giocatore dell'Ascoli Vincenzo Sommese, di non aver mai organizzato o gestito economicamente le scommesse, ma solo di aver puntato su partite sulle quali aveva notizie di combine dai giocatori (Sommese, Vittorio Micolucci) o da
Massimo Erodiani, il gestore di ricevitorie, anche lui arrestato. Quanto alle frasi intercettate al telefono (''la' ci sono due dei miei...'' ecc.), secondo
Pirani si sarebbe trattato solo di millanterie, uno schermo per non rivelare le fonti delle 'imbeccate'. Sulla serie A, Pirani dice di aver avuto notizie solo di seconda o terza mano, e di non aver mai conosciuto ne' i cosiddetti 'zingari' ne' i 'bolognesi', protagonisti delle scommesse. Non avrebbe fatto nomi 'illustri', come quelli di Francesco Totti, di Daniele De Rossi, o Bobo Vieri, ne' parlato del Milan, o di Genoa-Roma. Altre partite di serie A
sarebbero comunque state al centro dell'interrogatorio del medico: Roma-Fiorentina, Lecce-Genoa, Cagliari-Lecce, Inter-Lecce ma anche Napoli-Chievo del 2009. Il dentista avrebbe raccontato di aver saputo da Erodiani che c'era la possibilita' di 'over' su Fiorentina-Roma (2-2). A Pirani che chiedeva lumi sulla 'dritta', Erodiani avrebbe risposto di averla avuta dal giocatore Daniele Corvia, ex delle giovanili della Roma

'Siamo sempre l'Italia di piazzale Loreto, basta un nome in prima pagina e tutto viene infangato, quando il fatto per ora non e' chiaro''. Lo afferma il portiere della Juventus e capitano della Nazionale Gianluigi Buffon, a proposito dell'ultimo scandalo calcioscommesse sottolineando il fatto che possa esserci un rischio di processi sommari.''Bisogna stare molto attenti a dare giudizi troppo veloci: anni fa - aggiunge Buffon durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo assetto societario del gruppo tessile Zucchi, di cui il capitano della Nazionale e' uno dei principali azionisti - ci sono passato anch'io, infangato in prima pagina per una cosa nella quale non c'entravo per niente: per ora stiamo facendo solo questo, cioe' una grande pubblicita' a uno scandalo dove per ora non c'e' nulla di concreto''. Secondo Buffon, alcuni calciatori ''vengono additati come farabutti, perche' chi vende una partita e ci scommette sopra e' un farabutto e deve essere radiato a vita. Ma mi sembra che di queste persone non ce ne sia neanche una, quindi andiamoci piano''. ''Mi sembra che si vogliano far emergere nomi che non c'entrano: giocare sulla pelle
e sulla dignita' delle persone'' e' inqualificabile, aggiunge il capitano della Nazionale, secondo il quale ''si deve far parlare del calcio anche quando la stagione e' finita e c'e' poco da dire, ma cosi' c'e' il rischio di compromettere tutto questo mondo e il business che gli ruota attorno, cosi'
c'e' il rischio di finire in prima pagina con accuse vergognose e poi finire in ultima con un trafiletto se tutto dovesse rivelarsi infondato'', conclude
Buffon rispondendo ai giornalisti a margine della presentazione del nuovo assetto societario della Zucchi.
La procura di Napoli ha delegato la squadra mobile ad acquisire i filmati relativi a tre partite del campionato di serie A, sia di quello appena concluso sia del precedente. Secondo quanto si è appreso, l'attenzione degli inquirenti si concentra - oltre che su Napoli-Parma del 10 aprile 2010, conclusa 2-3 con la vittoria in rimonta degli emiliani e già al centro dell'attenzione per la presenza a bordo campo del boss Lo Russo - anche su Lecce-Napoli dell'8 maggio scorso, finita 2-1, e su Sampdoria-Napoli 1-0, ultima partita del campionato 2009-2010.
Comparirà tra non molto davanti al procuratore capo Roberto Di Martino Massimo Erodiani, il titolare di agenzie di scommesse arrestato nell'ambito dell' inchiesta sulle partite truccate. Erodiani ha adottato la scelta processuale di rispondere alle domande, così come aveva fatto nei giorni scorsi davanti al gip Guido Salvini. "Non credo che la situazione del mio assistito sia cambiata", ha detto il suo legale Giancarlo De Marco, quando gli è stato fatto notare come l'altro presunto promotore dell'associazione a delinquere, Marco Pirani, ieri, davanti al pm, abbia parlato per ore. A proposito della presunta combine riguardante partite di Serie A, il legale ha ricordato come Erodiani già davanti al gip avesse detto che "non ne sapeva niente o che, comunque, non era di sua conoscenza che ci fossero stati condizionamenti" in incontri della massima serie. Nel pomeriggio, il gip Salvini sentirà l'ex bomber della Nazionale Beppe Signori, posto agli arresti domiciliari.

Per quanto riguarda la serie A, tra le grandi società solo l'Inter è coinvolta nel flusso di puntate anomale segnalate dai Monopoli di Stato (Aams) alla Federcalcio, e poi alla procura di Cremona, mentre non risultano coinvolte in questo elenco Milan, Juventus, Roma e Lazio. Lo afferma l'agenzia specializzata Agicos, ricordando che nell'elenco delle segnalazioni di gioco anomalo inviate, negli ultimi 12 mesi, dai Monopoli di Stato alla Federcalcio risulterebbero 16 partite di Lega Pro, 13 di Serie B, 6 di Serie A ed una di Coppa Italia.

"Questo signore presentato nelle foto era vicino a un rappresentante delle forze dell'ordine ed era alle dipendenze di un manutentore del campo di gioco, quindi non è che il calcio Napoli può stare all'entrata a verificare la fedina penale di tutti quelli che entrano, altrimenti dovremmo anche investigare, e non solo sui frequentatori dello stadio". Così il presidente del Calcio Napoli Aurelio de Laurentiis ha risposto ai cronisti che gli chiedevano della presenza a bordo campo, durante Napoli-Parma del 2010, di Antonio Lo Russo, figlio del boss della camorra Salvatore.

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI