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Domenica, 05 Luglio 2020

Omosessualità e pedofilia

Don Seppia, ha ammesso di essere omosessuale. Non c’era bisogno che il prete pedofilo svelasse i suoi orientamenti sessuali, lo si poteva evincere comunque. Le statistiche dicono infatti che i minorenni soggetti di attenzioni morbose da parte dei pedofili, sono nella stragrande maggioranza dei casi, maschi. Prova provata che l’orientamento sessuale del pedofilo è chiaramente omosessuale. Il caso don Seppia, ha comunque prestato il fianco a quella parte di cultura laicista ed anticlericale che per l’ennesima volta ha usato le debolezze di un prete omopedofilo per attaccare la Chiesa Cattolica. Ciò che l’opinione pubblica ignora, è che la pratica della pedofilia è predicata ed auspicata dagli ambienti laicisti, progressisti e democratici. Per fare solo alcuni esempi in ordine sparso temporale, Rousseau, il profeta dell’educazione relativista e illuminista si comprò per pochi franchi una bambina di dieci anni per allietare sessualmente le sue serate. Dacia Maraini, sulla scia dei filosofi illuministi che praticavano sesso con i lori figli, sostenne che l’incesto è una pratica naturale. Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Michel Foucault, Jack Lang, futuro ministro francese, firmarono una petizione in cui si reclamava la legalizzazione dei rapporti sessuali coi minori. Daniel Cohn-Bendit, capogruppo dei Verdi a Bruxelles, raccontò addirittura di avere sperimentato e favorito la pedofilia e il sesso coi minori a scuola, come insegnante. Aldo Busi ha spiegato che l’età per rapporti omosessuali che lui ritiene lecita è a partire dai tredici anni, in quanto a questa età un ragazzo, secondo lui, sarebbe adulto, e libero di decidere di avere rapporti con un altro uomo. Nichi Vendola, governatore della Puglia, in una intervista del 1985 a Repubblica affermava: “Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti, e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia”. I radicali hanno organizzato il 27-10-1998 un convegno, nelle aule del Senato, la cui presentazione recitava: “Essere pedofili non può essere considerato un reato; la pedofilia diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone”. Le citazioni pro pedofilia degli “illuminati” di sinistra, potrebbero continuare all’infinito. La domanda che qualunque cittadino di buona volontà dovrebbe porsi è: che succederebbe agli orfani se alle coppie sodomitiche venissero concessi i medesimi diritti delle coppie normali?

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