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Martedì, 07 Luglio 2020

Stop agli aborti forzati in Cina

 

“No agli aborti forzati in Cina”, è la richiesta lanciata nel corso del Congresso della Laogai Fondation che si è tenuto sabato scorso, 7 maggio, a Roma, presso il Centro Congressi Cavour, al quale ha presenziato il fondatore Harry Wu, che in gioventù è sopravvissuto a 19 anni di maltrattamenti nelle carceri cinesi, i Laogai. Harry Wu ha raccontato la sua drammatica esperienza ai numerosi presenti, tra i quali molti giovani: una dura condanna al regime politico dittatoriale cinese, che usa i prigionieri politici per produrre ed esportare in tutto il mondo a costo zero, è stata condivisa dall’Assemblea che ha confermato Antonio Brandi alla presidenza dell’organizzazione italiana. Le attività svolte nei cinque anni di vita della Fondazione e le prospettive per il prossimo futuro sono state illustrate dal vice presidente Maria Vittoria Cattania e da Gianluigi Indri, del Comitato direttivo. Oliviero Bracci, anche lui membro del direttivo della Fondazione, ha presentato la proposta di legge n.3887, sostenuta da deputati appartenenti a tutti i gruppi parlamentari, contro il traffico e l’importazione dei prodotti del lavoro forzato. Nel corso della manifestazione è stato proiettato il cortometraggio “Blood is on the square“ ( Clicca qui per vedere il video) prodotto da esuli cinesi sopravvissuti al massacro del Giugno 1989. Reggie Littlejohn, presidente di Women Rights Without Frontiers ed esperta internazionale sulla politica del figlio unico, ha mostrato un filmato sugli aborti forzati in Cina, Clicca qui per vedere il video ,“Molti sanno della Politica del figlio unico ma pochi conoscono che essa comporta aborti forzati fino al nono mese di gravidanza” ha sottolineato Littlejohn. Benjiamin Harnwell, presidente dell’Associazione Dignitatis Humanae, ha espresso la piena solidarietà della sua organizzazione con la Laogai Research Foundation e con la battaglia contro le sterilizzazioni e gli aborti forzati nella Repubblica Popolare Cinese. Danilo Merz, presidente della Coldiretti Trentina e Gianfranco Zandonati, presidente della Fondazione CARITRO (Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto), hanno spiegato i  progetti di sensibilizzazione portati avanti dalle loro organizzazioni con l’Associazione La Torre e la Laogai Research Foundation. Dal Venento anche l’On. Donazzan ha dato la sua disponibilità per sostenere un’analoga campagna di sensibilizzazione. Un commosso minuto di silenzio si è tenuto per ricordare la recente ed improvvisa scomparsa dell’ing. Giuliano Rossi, socio e sostenitore della Fondazione, che si è dedicato con passione e dedizione alla causa. Durante l’evento è stata anche presentata una mostra fotografica sui laogai e le violazioni dei diritti umani in Cina e un reportage del fotoreporter Alessandro Lisci in cui sono denunciate le condizioni di sfruttamento dei lavoratori a Wenzhou e le persecuzioni dei cattolici cinesi da  parte del regime. Ha concluso l’evento Marco Perissa, dirigente nazionale della Giovane Italia, che ha portato i saluti del Ministro Giorgia Meloni. Hanno inviato messaggi di sostegno gli Onorevoli Pagano, Cimadoro, Calgaro, Rampelli, Volontè e Gramazio.

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