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Mercoledì, 07 Dicembre 2022

Alluvione, disastro nelle Marche

Sono 9 al momento le vittime dell'ondata di maltempo che ha colpito la scorsa notte il Senigalliese.

Il dato viene reso noto dalla Prefettura di Ancona, che aggiorna così quelli forniti in precedenza dalla stessa prefettura.

Due delle 9 vittime sono in corso di identificazione e potrebbero essere ricomprese nel numero dei dispersi, che sono allo stato 4, dei quali due minorenni. La Prefettura annuncia aggiornamenti continui (il prossimo alle 15.00), dal Centro di Coordinamento Soccorso, riunito in convocazione permanente presso la Sala Operativa della Regione Marche dalla 22.30 di ieri sera.

È una strage quella provocata dalla spaventosa ondata di maltempo che ha travolto le Marche. 

Il Consiglio dei ministri ha anche dichiarato lo stato di emergenza per la regione Marche. Il primo stanziamento, ha detto Draghi che dopo aver incontrato la stampa andrà nei luoghi del disastro, è di 5 milioni di euro.

"Al momento contiamo 10 morti e 4 dispersi ma purtroppo sono dati in continua evoluzione" ha detto Draghi confermando che a breve sarà sul posto "per rendermi conto personalmente della situazione".  La procura di Ancona ha intanto aperto un fascicolo d'inchiesta che ipotizza i reati di inondazione e omicidio colposo.

È ancora in corso il vertice nel palazzo della Regione Marche ad Ancona tra il capo della Protezione civile, Francesco Curcio, il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, gli assessori regionali alla Protezione civile e alla Sanità, nonché il prefetto di Ancona, Darco Pello.

Dopo la conferenza stampa il premier Draghi si recherà nelle Marche, ad Ostra in provincia di Ancona, per visitare i territori colpiti dal maltempo e presiedere alle riunioni operative con il coordinamento dei soccorsi e con le le autorità locali. Durante la visita,  incontrerà il presidente della Regione Francesco Acquaroli.

"Quanto successo oggi dimostra come la lotta al cambiamento climatico sia fondamentale", ha affermato il premier, nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera al decreto Aiuti ter.

"Ci sono stati momenti di terrore, con quantitativi di acqua veramente straordinari". Così il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio dopo la riunione in prefettura ad Ancona alla quale hanno partecipato anche i vertici dei vigili del fuoco, il capo dipartimento Laura Lega e il capo del corpo Giorgio Parisi. "E' piovuto in qualche ora un terzo di quello che normalmente piove in queste zone in un anno - aggiunge - e in alcune zone ha piovuto il doppio di quello che piove in estate. E stato un quantitativo di acqua che si è riversato sui territori in maniera repentina portando scompiglio e morte".

"Nelle zone colpite dall'emergenza maltempo nelle Marche al momento ci sono centinaia di sfollati", ha affermato  il prefetto di Ancona Darco Pellos, al termine della riunione presso la Protezione civile regionale. Il prefetto non ha dato numeri precisi ai giornalisti per vittime e dispersi, di cui ha invece parlato durante la riunione a porte chiuse. Ha comunque confermato che si sono "ricerche in corso che riguardano minori".

Sono almeno centottanta i vigili del fuoco al lavoro nella zona del nubifragio che ha colpito la regione: sono state salvate nella notte decine di persone rifugiatesi sui tetti delle abitazioni e sugli alberi, spiega il Corpo dei vigili del fuoco. Più di centocinquanta gli interventi che sono stati effettuati.

Sono 3 i dispersi a Barbara, uno dei comuni più colpiti dall'alluvione della notte scorsa nelle Marche. Secondo quanto ricostruito dal sindaco Riccardo Pasqualini, mancano all'appello il figlio della farmacista Silvia Mereu, Mattia, di circa 8 anni; la 17enne Noemi Bartolucci e sua madre Brunella Chiu, di 56 anni. L'altro figlio della donna, Simone, si è invece salvato attaccandosi ad un ramo di una grossa pianta. Sindaco Barbara Riccaro Pasqualini arrivato nella zona ponte vicino al quale sono state travolti i tre scomparsi. 

 

'È stato come il cedimento di una diga - dice il sindaco che è arrivato nella zona del ponte vicino al quale sono stati travolti i tre dispersi - é venuto giù il mondo in un attimo. Un rumore sordo terrificante e poi l'ondata. Non è stata un'alluvione ma uno tsunami'. Il proprietario del mulino nelle vicinanze, ha riferito il sindaco, si è affacciato dalla finestra e ha visto 1,5 mt acqua. Le responsabilità? "Stiamo cercando di risolvere la situazione, non è questo il momento - conclude - lo vedremo poi".

 

Fonti Agi e Ansa e varie agenzie

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