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Martedì, 25 Gennaio 2022

Covid, stop al bollettino

Stop bollettino quotidiano dei positivi – scrive Vaia su Facebook – Così com’è ora il bollettino serve solo a disorientare ancora di più, a deprimere, a fuorviarci dalla centralità del problema”.Come riferisce Nicola Porro Il ragionamento è semplice e chiaro. Il virus circola, è evidente. Anche i vaccinati rischiano di infettarsi e di trasmettere l’infezione. L’agognata “immunità di gregge”, prima fissata a quota 60% poi innalzata oltre il 90% della popolazione vaccinata, non la raggiungeremo mai.

Dunque continua nel articolo di Nicola Porro occorrerà iniziare a imparare a “convivere” con Sars-CoV-2, un po’ come facciamo con l’influenza stagionale. Magari bisognerà rivaccinarsi ogni anno, come sostiene lo stesso Vaia. Fatto sta che se a inizio epidemia “valutare” il numero di nuovi infetti poteva avere un senso, nella speranza di contenere l’infezione con zone rosse a gogo, oggi quell’obiettivo appare una chimera. Dunque fossilizzarsi su quanti nuovi positivi ci siano ogni sorgere del sole diventa completamente inutile.Francesco Vaia l’aveva vista giusta già ai tempi dei vaccini ai bambini: in mezzo a una pandemia bisogna farsi guidare da scelte razionali, senza tifoserie di sorta, analizzando rischi e benefici di ogni decisione. Sul siero ai minori disse: “Se noi adulti sia vaccinati, se il personale scolastico è vaccinato, in questo momento non c’è l’esigenza di vaccinare i bambini”. Meglio aspettare il via libera di Ema e Aifa, ma soprattutto “dati sui risultati a lunga distanza”. Oggi continua l articolo di Nicola Porro, il direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma torna a ragionare sulla situazione attuale e chiede, giustamente, che venga fermato lo stillicidio quotidiano che il giornale unico del virus ci confezione ogni sera alle 18: la pubblicazione del bollettino dei contagi, ormai terribile appuntamento fisso serale.

Intanto ospite di Quarta Repubblica Giorgia Meloni.Come riferisce Libero, la leader di Fratelli d'Italia ha detto la sua a Nicola Porro nella sua intervista a Quarta Repubblica la trasmissione della Rete quattro, sul Covid e il vaccino durante la puntata di lunedì 22 novembre andata in onda su Rete 4. E senza risparmiare il governo. Rispondendo alle domande di Porro l unica forza all'opposizione la Meloni si è detta contraria alla proroga dello stato di emergenza: "No, non la voterò". Il motivo? Presto detto: "C’è un problema di ordine costituzionale, al massimo in Italia può durare due anni. Non è più emergenza questa, lo stato di emergenza nel merito non puoi prorogarlo".Dubbi anche sul Green pass. Nel salotto di Nicola Porro, la leader di FdI si dice contraria anche alla certificazione verde, che avrebbe dovuto garantire la libertà e invece "oggi parliamo di nuovo di lockdown, regioni colorate, cenoni a Natale con il limite della capienza". Al governo guidato da Mario Draghi la Meloni rimprovera la "confusione". Soprattutto sulla campagna vaccinale: "Abbiamo messo il Green pass europeo a 9 mesi, poi portato a 12 e adesso lo stiamo riportando a 9, ma il vaccino dura 6 mesi. Sulla base di quale evidenza scientifica? La gente ha pensato che il vaccino durasse 12 mesi. Quando hanno detto che con il Green pass si era al sicuro la gente si è levata la mascherina".

 

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