Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 24 Gennaio 2022

Grande festa per la beatificazione di Giovanni Paolo II

wojtyla_omaggi_060405_adn--400x300

 

Sei anni e un mese dopo la morte Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II è stato proclamato beato dal suo successore Benedetto XVI. Questi, accolta la richiesta del vicario di Roma Agostino Vallini, ha letto la formula latina che annovera il papa polacco tra i beati. E' la causa di beatificazione più veloce della storia della Chiesa. La festa del nuovo beato, ha confermato il Papa, sarà il 22 ottobre, anniversario dell' elezione al pontificato.

Un lungo applauso e ancora l'urlo "Santo subito". Così la folla in piazza San Pietro ha salutato la formula di beatificazione di Giovanni Paolo II. In piazza San Pietro sventolano le bandiere di tutte le nazioni. Un velo di commozione ha percorso il volto di mons. Stanislao Dziwisz, segretario di Giovanni Paolo II per tanti anni, quando Benedetto XVI ha proclamato beato Karol Wojtyla.

Il cardinale di Cracovia sta concelebrando il rito sul sagrato di San Pietro. Non soltanto in San Pietro ma in tutte le piazze e strade di Roma affollate dai pellegrini il momento della beatificazione di Giovanni Paolo II è stato salutato da un caloroso applauso. Commozione e gioia tra la gente. "Era un gigante, ha orientato la società a Dio", ha detto Benedetto XVI, che poi ha aggiunto: "La sua santità aleggiava"

Ora beato, tempi rapidi anche per farlo santo La cronologia della vita e del pontificato Giovanni Paolo II consapevole icona multimediale Da Al Jazeera a Cnn, un evento tv planetario Ai suoi funerali i potenti di tutto il mondo Il lungo calvario della sua salute Il magistero del Papa in 14 encicliche Un Papa nel mirino degli attentati I potenti che ha incontrato, i doni che ha ricevuto Stampa abbia coraggio, 'enciclica' a media 16 ottobre 1978, il conclave che lo elesse Papa  In quasi 27 anni 248 viaggi in Italia e nel mondo Wojtyla: dallo schiavismo alle crociate, tutti i mea culpa I suoi sguardi e la sua disperazione Wojtyla, scatti celebri ma anche inediti Approfondimenti E' durata sei anni l'attesa per assistere alla cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II. Piazza San Pietro è gremita sotto il suono delle campane e i cori improvvisati dai pellegrini di tutto il mondo, complice un timido sole. 'Non abbiate paura, spalancate le porte a Cristo', recita un enorme striscione appeso lungo il colonnato. E i fedeli lo hanno seguito alla lettera, attendendo pazientemente di entrare in piazza dopo aver passato la notte in via della Conciliazione e nelle strade limitrofe.

A sventolare sono quasi esclusivamente le bandiere polacche bianche e rosse, ma ci sono anche i colori del Brasile, del Cile, della Spagna, dell'Argentina e della Grecia. Sulla sinistra del sagrato della basilica sono seduti i prelati, a destra le autorità. Sono presenti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, premier Silvio Berlusconi, i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, il sottosegretario Gianni Letta, il ministro Angelino Alfano e poi Walter Veltroni e Ferdinando Casini. Tra le autorità estere, la cancelliera Angela Merkel e il presidente dello Zimbabwe, Robert Gabriel Mugabe.
Intanto il giorno prima :
Sono tre le celebrazioni che costituiscono il programma religioso della beatificazione di Giovanni Paolo II, nelle tre giornate dal 30 aprile al 2
maggio: la veglia al Circo Massimo, la messa di beatificazione in Piazza San Pietro presieduta da papa Benedetto XVI oggi, la messa di ringraziamento del 2 maggio, sempre in Piazza San Pietro, celebrata dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone.

Nella notte tra sabato e domenica otto chiese del centro di Roma, poste sul tragitto fra il Circo Massimo e Piazza San Pietro, resteranno aperte per
accogliere i fedeli in preghiera in una vera e propria ''notte bianca'' in onore di Wojtyla.

La solenne messa di beatificazione in Piazza San Pietro celebrata alle 10.00, preceduta da un'ora di preparazione, con preghiere comuni dedicate alla Divina Misericordia, tanto cara al Papa polacco. La messa presieduta da Benedetto XVI sara' animata dalla Cappella Musicale Pontificia e dal Coro della Diocesi di Roma, insieme all'Orchestra di Santa Cecilia. Al termine della cerimonia di beatificazione, sulla facciata della basilica si scoprira' l'arazzo che raffigura il nuovo beato. Finita la cerimonia, prima il Papa con i cardinali, poi le delegazioni ufficiali e infine il ''serpentone'' dei fedeli potranno sfilare e pregare davanti al feretro contenente le spoglie del beato, posto all'interno della basilica davanti all'Altare della Confessione.

La messa di ringraziamento del 2 maggio, alle 10.30, sara' la prima celebrata in onore del nuovo beato, con la partecipazione anche del Coro di Varsavia e dell'Orchestra Sinfonica di Wadowice (citta' natale di Giovanni Paolo II) e chiudera' il ciclo delle liturgie dedicate alla beatificazione.

Albeggia a piazza San Pietro, che si sta lentamente riempiendo di pellegrini venuti ad assistere alla beatificazione di Giovanni paolo II. A sventolare di fronte alla basilica sono quasi esclusivamente le bandiere bianche e rosse, quelle della Polonia. La voglia di entrare in piazza è tanta: i metal detector sono in piena attività e le forze dell'ordine sono impegnate a garantire un afflusso regolare. Qualcuno è riuscito a portare all'interno del colonnato uno striscione verticale bianco con su scritto "DEO GRATIAS", sorretto da palloncini rossi con le iniziali del pontefice polacco.

I fedeli che si sono recati in piazza San Pietro per la beatificazione di Wojtyla sono stati fatti entrare a scaglioni di circa 6.000 persone attraverso
i varchi di piazza Pio XII, per poi indirizzarli con le forze dell'ordine e i volontari verso i posti di controllo sotto il colonnato, dove sono allestiti i
metal detector 'rapiscan'. L'accesso ai disabili è invece garantito attraverso corsie preferenziali. A riferirlo è il capo di gabinetto del Questore di Roma, Filippo Santarelli, impegnato nei servizi su strada per la gestione della sicurezza in occasione della beatificazione di papa Giovanni Paolo II.
Oggi :
Domenica mattina ancora più deserta del solito per le strade di Roma, che sono percorse quasi esclusivamente dai pellegrini che si stanno recando nella zona di San Pietro. Anche il centro storico è praticamente vuoto, fatta eccezione per le strade principali che portano verso il Vaticano, presidiate dalle forze dell'ordine che consentono il passaggio delle varie delegazioni che dagli alberghi del centro si dirigono verso Oltretevere.

Cappellini gialli e foulard con sopra l'immagine di papa Wojtyla e la scritta "beatificazione 1 maggio 2011' venduti per le strade intorno a San Pietro. Sono diverse decine gli ambulanti che stanno girando nelle vie limitrofe della basilica offrendo la loro mercanzia ai tanti pellegrini arrivati nella capitale per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Prezzi modici per comprare un 'ricordo' della giornata di oggi: solo 3 euro per i cappellini e i foulard. C'é anche chi vende, per due euro, libricini con tutte le preghiere di papa Wojtyla e bandierine con il simbolo del Vaticano e una foto del pontefice scomparso nel 2005.

Cappellini gialli e foulard con sopra l'immagine di papa Wojtyla e la scritta "beatificazione 1 maggio 2011' venduti per le strade intorno a San Pietro. Sono diverse decine gli ambulanti che stanno girando nelle vie limitrofe della basilica offrendo la loro mercanzia ai tanti pellegrini arrivati nella capitale per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Prezzi modici per comprare un 'ricordo' della giornata di oggi: solo 3 euro per i cappellini e i foulard. C'é anche chi vende, per due euro, libricini con tutte le preghiere di papa Wojtyla e bandierine con il simbolo del Vaticano e una foto del pontefice scomparso nel 2005.

Misure di sicurezza "massime" sono in atto in piazza San Pietro dall'alba di oggi, in coincidenza con la prevista presenza sul sagrato di numerosi capi di Stato e di Governo che assisteranno alla cerimonia di beatificazione di Karol Wojtyla. Lo si apprende da fonti di sicurezza, dalle quali si è anche saputo che nella piazza vi sono anche numerosi agenti dell'intelligence, ciascuno dei quali con incarichi specifici. La possibilità del contatto ravvicinato con Papa Benedetto XVI, che presiederà la cerimonia di beatificazione, e con un tanto elevato numero di personalità - riferiscono le stesse fonti - ha imposto l'attivazione di un dispositivo di sicurezza discreto ma particolarmente incisivo, compreso il controllo dall'alto dell'area. In piazza San Pietro - secondo le previsioni - vi saranno oltre 80 mila persone: i capi Stato e le altre personalità civili siederanno da una parte del sagrato, quelle ecclesiastiche dalla parte opposta. Vi saranno poi posti a sedere per 40 mila persone e posti in piedi per altre 40 mila. Il resto dei fedeli assisterà alla cerimonia di beatificazione da via della Conciliazione e dai maxischermi sistemati in diversi punti della capitale.

Alcune centinaia di fedeli si sono radunati al Circo Massimo per vedere dai maxi schermi la cerimonia di beatificazione di Karol Wojtyla. La spianata è stata affollata ieri da circa 200 mila persone per la veglia di preghiera dedicata a Giovanni Paolo II.
Lo ha detto dall'inizio del suo pontificato: ''La Chiesa deve servirsi di piu' e con maggiore competenza dei mezzi di comunicazione sociale per la diffusione del Vangelo''. Lo ha fatto in ogni modo e con ogni mezzo: tv, cinema, radio, videocassette, foto, cd, internet, persino sms, diventando una vera e propria icona multimediale. Giovanni Paolo II e', senza dubbio, il Papa del mondo della comunicazione globale, e questa sua attenzione per il mondo dei media e' stata ricambiata. E' stato il Papa dei bagni di folla nei viaggi e dei grandi concerti rock - salendo sul palco con Bob Dylan - delle dirette televisive - come quella mondiale accanto a Fidel Castro a Cuba - degli abiti 'di scena' - come il mantello di lurex che indossava quando ha aperto la Porta Santa per il Giubileo.
Il Santo Karol e  i mass media :

Protagonista di rituali celebrazioni televisive dai grandi ascolti - dalla Via Crucis al messa di Natale - ha anche recitato il Rosario in mondovisione con 18 satelliti collegati con sedici santuari mariani, e' atterrato con l'elicottero nelle Filippine dove lo aspettavano 4 milioni di persone, ha telefonato in diretta a Bruno Vespa mentre si parlava di lui a 'Porta a porta', e' apparso - primo Papa della storia - insieme ai bambini dalla finestra di Piazza San Pietro, ha scagliato il suo anatema contro i mafiosi dalla valle dei Templi in diretta tv, ha dispensato consigli su Internet inaugurando il primo sito del Vaticano, ha cantato in un cd, e inviato suoi 'pensieri' via Sms. Scelte consapevoli, perche' di comunicazione il Papa ha anche parlato molto, sottolineandone luci ed ombre, esaltandone le potenzialita' o condannando per la scarsa moralita' i vari mezzi.

''I mass-media - diceva nell'81 nel consueto messaggio per la giornata della Comunicazioni sociali - contengono un immenso potenziale di universale comprensione, ma occorre anche riflettere sui rischi che presentano per la liberta' umana e per la pace''.Per questo chiese gia' nell'82, l'elaborazione di un codice di deontologia giornalistica. ''I mezzi di comunicazione - scriveva - devono essere al servizio della liberta' e della verita'''. Mentre, sottolineava tre anni dopo, una parte della stampa contiene anche ''microbi di morte'' soprattutto per i giovani a cui questo Papa ha sempre guardato con attenzione cercando di entrare nella loro lunghezza d'onda.

Infatti ho avuto l' onore di conoscerlo personalmente al epoca giovane corrisponente per una Radio Ellenica, e subito ho capito la differenza che
faceva come persona, quando per la prima volta noi della Stampa Estera siamo andati in visita da Lui ho capito da come ci guardava che Lui sapeva tutto di noi, con quell sguardo magnetico, che ti guardava profondamente, e quando arrivavamo uno per uno davanti a Lui sono sicuro che sapeva tutto prima che noi aprivamo bocca....a dire il nostro nome e testata...
L' anno dopo ho costruito per la TV Greca la Sua vita, con l' aiuto del Suo portavoce Navaro Vals, siamo riusciti  a parlare con Lui, Io e il mio Direttore e preparare un documentario che parlava di Lui,e con le Sue parole che esprimeva il desiderio per l' Unita Cristiana tra Cattolici e Ortodossi e che voleva visitare Atene come che e successo un po di anni dopo.
Nella mia carriera di Giornalista che inizia il 1980 penso che il Santo Padre ci chiamava una volta l ' anno o castel Gandolfo o al Vaticano, o come la sua visita storica alla sede della stampa estera, mai visitata da un Papa.

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI