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Martedì, 28 Settembre 2021

Napoli e il Risorgimento greco (1821-2021)

E' stata realizzata la mostra documentaria organizzata nell'ambito delle celebrazioni per il bicentenario della Rivoluzione Greca del 1821, grazie all'idea del prof. Jannis Korinthios, ideatore e coordinatore della mostra che ha anche condotto una visita guidata per i presenti e gli ospiti.

Per l'occasione l'Archivio di Stato di Napoli, gli Archivi Generali della Grecia e l’Istituto di Studi Ciprioti di Nicosia, hanno promosso congiuntamente due mostre parallele che si tengono contemporaneamente a Napoli e ad Atene,con Felice Casucci, assessore al Turismo della Regione Campania,Alexandros Tomasos, Console della Grecia a Napoli,Rosanna Romano, direttore Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania
Amalia Pappa, direttore Archivi Generali dello Stato della Grecia
Jannis Eliades, presidente della Società degli Studi Ciprioti
Paul Kyprianou, presidente Comunità Ellenica di Napoli e Campania
ha moderato  Candida Carrino, direttore dell'Archivio di Stato di Napoli
e stato letto un messaggio di saluto del Direttore Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura Anna Maria Buzzi

Le Mostre sono state allestite dopo un'accurata selezione di molti documenti storici, conservati sia presso l’Archivio di Stato di Napoli che presso gli Archivi Generali della Grecia.
A Napoli sono esposti gli originali e le copie digitali dei documenti conservati in Grecia, ad Atene i loro documenti in forma originale e quelli napoletani riprodotti digitalmente.

Per la prima volta, così, saranno disponibili, negli spazi espositivi degli archivi promotori, rilevanti e inediti documenti, al fine di stimolare sia la ricerca che la riflessione storica sul Risorgimento greco.
Il 2021 è un anno altamente significativo per la Grecia, poiché segna il 200° anniversario dello scoppio della Guerra d'Indipendenza del Paese contro il dominio ottomano nel 1821.
L'Archivio di Stato di Napoli con la sua documentazione contribuisce a pieno titolo alla riflessione greca, inserendosi nel programma delle azioni e degli eventi che si svolgeranno in Grecia nel corso del 2021, denominato "Greece 2021".
Ma perché proprio Napoli? Perché la Rivoluzione greca del 1821 è stato un capitolo fondamentale non solo della storia greca, ma un tassello della storia mondiale.

I Greci hanno lasciato la loro impronta nella nostra città, basta citare solo il rito del caffè, introdotto da caffettieri greci.
Infatti, fin dal ‘700 gran parte delle botteghe di caffè erano tenute da Greci. Esse erano luoghi pubblici di incontro dove era favorita non solo la socialità cittadina ma anche il diffondersi di idee politiche.

I Greci residenti stabilmente a Napoli erano impegnati in un'intensa attività di propaganda politica per la rinascita ellenica.
Tali posizioni politiche proprio grazie alle botteghe dei Greci trovavano campo fertile tra i liberali napoletani. Essi inneggiavano apertamente a favore dei Greci e dei successi della flotta di Caterina II di Russia nell’Egeo durante la prima guerra russo-turca (1768-1774).

 C'era il caffettiere Demetrio alla Pignasecca, la bottega del celebre caffettiere Metaxà alla Speranzella, il caffettiere  Decorò nei pressi di Sant'antoniello a Port'alba, il caffettiere De Gaetano, la cui moglie, si racconta, si abbandonasse ad atti di giubilo in favore dei Greci e dei Russi contro i Turchi.

Nel largo della Cavallerizza del Re, prima del ponte della Maddalena, c’era la bottega molto frequentata di un caffettiere Epirota, ma uno dei caffettieri greci più famoso fu, senza dubbio, Panagiota Cacciamani, detto Phantasia, molto dotto, grande conoscitore del greco, essendo stato discepolo di Giacomo Martorelli, professore dell’Università di Napoli.

Allo scoppio nel 1821 dell’insurrezione greca molti Greci di Napoli, veterani dei reggimenti borbonici, rientrarono in Grecia per combattere per l'indipendenza della loro patria, così come vi furono a loro seguito molti liberali napoletani dopo la fine del Nonimestre costituzionale del Regno delle Due Sicilie.

Nella città di Napoli, infatti, c'erano molti filelleni e molti giovani liberali che  esultavano ogni volta che arrivavano notizie delle vittorie degli insorti.

Quando in città arrivò la notizia della vittoria delle flotte alleate inglesi, francesi e russe sulla flotta egiziana di Ibrāhīm Pascià nella battaglia di Navarino il 20 ottobre del 1827, nel palazzo Cavalcanti, in via Toledo, dentro un negozio di cartoleria, vennero esposti i ritratti dei capi degli insorti. 

Nello stesso periodo infatti in tutta Europa divamparono guerre e rivoluzioni per l'indipendenza dei paesi dalla scure della Restaurazione e Napoli era uno dei centri molto attivo nel dibattito internazionale, nodo fondamentale per ricostruire i rapporti tra le varie “rivoluzioni”. 

L'occasione del simbolico anniversario dei duecento anni dalla Rivoluzione serve a noi tutti per testimoniare il percorso fatto dagli Stati dell'Europa per diventare moderni e democratici, un modo per ripensare a momenti in cui le discriminazioni e le esclusioni furono messe da parte per costruire un futuro comune.

In occasione della mostra l’Archivio di Stato presenta anche la scoperta di affreschi del pittore greco Belisario Corenzio (1558 1646?), nascosti da scaffalature lignee poste agli inizi dell’ ‘800 nella Sala Catasti e ora venuti alla luce a seguito di restauri. 

E’ in stampa un catalogo bilingue italiano-greco. Dal mese di settembre per tutto l’autunno si susseguiranno seminari e visite guidate con il coinvolgimento delle scuole e delle università italiane e greche.

L’offerta culturale proposta avrà la capacità di contribuire allo sviluppo turistico, rendere maggiormente attrattiva la nostra Regione attraverso la proposta di un evento legato alla storia e alla cultura locale all’interno di una dimensione internazionale.

L'allestimento della mostra è stato curato dall’artista Michele Iodice.

La mostra per il suo alto valore culturale si avvale del contributo della Regione Campania e dei seguenti patrocini:

Presidente della Camera dei Deputati

Ambasciata della Grecia in Roma

Ambasciata d’Italia in Grecia

Ambasciata della Grecia presso la Santa Sede

Ambasciata d’Italia a Cipro
L'intervento è stato realizzato con il finanziamento dello Stato Italiano e della Regione Campania, nell'ambito del POC Campania 2014-2020 Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo

Napoli e il Risorgimento greco (1821-2021)

Mostra documentaria

Archivio di Stato di Napoli – Sala Filangieri

Piazzetta Grande Archivio, 5

 

 

 

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