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Mercoledì, 27 Ottobre 2021

Le suggestive tradizioni del tempo natalizio a Vienna

1.Vienna natalizia, GinFoto

Vienna natalizia

Durante l’Avvento, il periodo in cui si attende impazienti il Natale, Vienna si presenta dal suo lato più romantico. Nel centro città si estende sulla Kärntner Straße, il Graben e il Kohlmarkt un cielo costellato da ghirlande di luci. Le fantasiose illuminazioni natalizie composte da migliaia di lampadine trasformano le grandi vie commerciali, come la Mariahilfer Straße e la Landstrasser Hauptstraße, in un unico mare prenatalizio di luci. Gli ingressi di molti negozi sono adorni di rami di abete e fiocchi di seta di tutti i colori, nelle gallerie piene di negozi si ode una dolce musica natalizia, mentre nelle strade si diffondono scie di profumo che attirano i passanti ai numerosi chioschi dove si vende il punch.

Negli appartamenti dei viennesi si accendono le candele della corona dell’Avvento fatta di rami di abete intrecciati: ogni domenica prima di Natale se ne accende una. Si trascorrono le lunghe serate raccontandosi storie, cantando canzoni natalizie e facendo stelle di Natale, magari gustando il Kletzenbrot, il pane fatto di pere secche o un piatto di mandarini, noci e fichi secchi.

Krampus, San Nicola e il calendario dell’Avvento

Durante il periodo dell’Avvento vige anche un’usanza che in effetti non ha niente a che fare con il Natale: la festa di San Nicola, il 6 dicembre, che viene celebrata alla vigilia della festa, vale a dire il 5 dicembre. Il buon vescovo e il suo malvagio accompagnatore, Krampus, vanno di casa in casa per premiare i bambini bravi e punire quelli cattivi. Krampus, che solitamente è vestito di nero ed è munito di una verga e di una catena ciondolante, è un personaggio che incute proprio paura. San Nicola, invece, indossa un abito splendido decorato con motivi dorati, porta in capo una mitra e tiene in mano un pastorale. Con voce profonda chiede ai bambini:”Siete stati tutti bravi?“. Se rispondono di sì regala loro i dolci, le noci, le mele rosse ed i datteri che tiene nel suo grande sacco.

Per i bambini l’Avvento è una gran prova di pazienza. Il tempo che deve passare prima che arrivi la vigilia di Natale trascorre troppo lentamente, anche se i piccoli dal 1° dicembre in poi possono aprire ogni giorno una delle 24 finestrelle del loro calendario dell’Avvento, dietro le quali si celano piccole immagini o regalini. Malgrado ciò, non vedono l’ora che venga Gesù Bambino, anche se lui, prima della vigilia di Natale, passa solo brevemente, per ritirare le letterine scritte dai bambini: “Caro Gesù Bambino, ogni mattina bevo da bravo il mio cacao e non tiro la coda al gatto. Per favore portami un trenino elettrico”.

1.Presepe viennese, GinFoto

La magia dell’Avvento a Vienna ed i cori celestiali

I bambini più attenti possono in certi posti speciali sentire i battiti delle ali di Gesù Bambino che vola in giro indaffarato. Questi luoghi sono i mercatini natalizi di Vienna chiamati appunto “mercatini di Gesù Bambino”. Sono mercatini incantevoli che fanno brillare gli occhi di tutti i bambini e arrossire dalla gioia le loro guance e li portano in un mondo pieno di profumo di cannella e di palline di vetro luccicanti, di cavallini di legno e di dolci carillon.

La Magia dell’Avvento sulla piazza del Municipio di Vienna trasforma il parco davanti al Municipio illuminato a festa in un paese da favola natalizia per i bambini. Nel più grande mercatino di Natale della città si possono trovare begli oggetti da regalare e delizie da assaggiare in decine di stand. Anche allo Spittelberg, un quartiere restaurato in stile Biedermeier, viene organizzato un mercatino di Natale ricco d’atmosfera, come anche davanti al Castello di Schönbrunn, al Castello del Belvedere ed in Maria-Theresien-Platz (tra il Museo delle Belle Arti e quello di Storia Naturale).

La musica nel periodo natalizio ha un significato particolare. I canti dei cori, i numerosi concerti, la musica in casa: tutto questo, oltre che accompagnare l’attesa, lascia anche una lunga eco. Lo stesso vale per i canti internazionali dell’Avvento all’interno del Municipio, i concerti eseguiti ogni pomeriggio da cori e orchestre di strumenti a fiato alla Freyung ed i quotidiani concerti dell’Avvento davanti al castello di Schönbrunn. Quanto a Gesù Bambino, lui conosce queste perle artistiche solo per sentito dire. Più si avvicina la festa del Natale e più è in preda allo stress, e non si concede neanche un minuto di pausa. A cominciare dalla posta da sbrigare. Ci sono delle letterine, ad esempio, che stravolgono tutti i piani, come: „Caro Gesù Bambino, per favore non portarmi trenini elettrici, vorrei un orsacchiotto che parli con me!“. Senza contare, poi che si deve ancora cucinare, cuocere i biscotti e, non dimentichiamolo, non c’è ancora l’albero di Natale!

Aprire i regali sotto l’albero di Natale

Malgrado tutto, arriva il fatidico momento: è il 24 dicembre, cala la sera, il papà e i bambini fanno una passeggiata nel parco, mentre Gesù Bambino può decorare l’albero in santa pace, usando palline lucide e di tutti i colori, fili d’argento, dolci avvolti in carta velina variopinta e candeline. Dopodiché lascia sotto l’albero i regali ben impacchettati e vola via in fretta per recarsi dalla famiglia successiva.

Non appena il papà e i bambini sono di nuovo a casa si ode un fruscio misterioso ed il delicato suono di un campanellino, le porte del salotto si aprono e i bambini si trovano davanti ad un albero pieno di luci sfavillanti.  Tutta la famiglia canta insieme una canzone natalizia, di solito “Stille Nacht Heilige Nacht” (Astro del ciel, pargol divin) e poi si aprono i regali. Che emozione: un trenino elettrico E un orsacchiotto parlante! Grazie, caro Gesù Bambino!

1.Rathaus Vienna, Mercatini natalizi, ,GinFoto

Rathaus Vienna, Mercatini natalizi

 

L’oca di Natale e il Christstollen

Per quanto riguarda il cenone di Natale, Vienna è divisa in due: metà dei viennesi predilige la carpa, l’altra metà l’oca. Sul piatto con i dolcetti di Natale, invece, sono tutti d’accordo: non debbono infatti mancare i cornetti alla vaniglia, i biscotti all’anice, le meringhe, le stelle alla cannella ed il Christstollen, il panettone austriaco.

I credenti, la sera tardi, vanno in chiesa alla Messa, che si celebra abitualmente a mezzanotte per ricordare la nascita di Gesù con una luminosa cerimonia. Da questo momento molte chiese aprono al pubblico il presepe, con le statuette che raffigurano la nascita di Cristo nella stalla di Betlemme: il Bambin Gesù, Giuseppe e Maria, l’asinello, il bue e i tre Re Magi. Il presepe, in Austria, ha una lunga tradizione: l’imperatore Giuseppe II, a suo tempo, proibì la messa in mostra dei presepi nelle chiese, per cui si iniziò a fare il presepe a casa propria. Oggi, naturalmente, questo divieto imperiale non è più in vigore e molte chiese presentano i loro presepi realizzati con estrema cura. I più belli sono esposti nella cripta della Peterskirche.

Alla vigilia di Natale seguono due giorni festivi: il giorno di Natale, in cui la famiglia si riunisce e si prepara per l’occasione un pranzo speciale, ed il giorno di Santo Stefano, nel corso del quale, tradizionalmente, si fa visita ai parenti. Seguono un paio di giorni di lavoro o di riposo dopodichè, quando l’Anno Nuovo si avvicina, Vienna si fa di nuovo chiassosa: migliaia di persone festeggiano la notte di Capodanno lungo il Percorso di San Silvestro, al suono della splendida ed antica Pummerin, la campana del Duomo di Santo Stefano, essi attendono l’anno nuovo e, magari, non vedono l’ora che arrivi il prossimo Natale…

1.Evento musicale al Kursalon di Vienna

Evento musicale al Kursalon di Vienna

Per tutti quelli che vogliono rievocare a casa un po’ di atmosfera natalizia viennese, ecco qui una delle numerose ricette per fare i cornetti alla vaniglia:

prendete 180 grammi di burro, 70 grammi di mandorle sbucciate e grattugiate, 50 grammi di zucchero, 2 tuorli d’uovo e 210 grammi di farina 00. Impastate rapidamente tutti gli ingredienti, facendone una pasta morbida e lasciate riposare per un’ora. Spianate la pasta finché ha lo spessore di un centimetro circa, tagliatela a pezzetti e formate dei cornettini. Adagiateli in una teglia senza grasso e cuoceteli in forno a fuoco moderato (200 gradi) per circa dieci minuti, finché diventano dorati. Passate i cornettini ancora caldi in zucchero a velo che precedentemente avrete mescolato a zucchero vanigliato. Conservateli per alcuni giorni in una scatola di latta chiusa in un posto che nessuno conosce, per farli diventare morbidi (ma anche per proteggerli da chi non ha la pazienza di aspettare!).

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