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Giovedì, 25 Febbraio 2021

Chi si prende cura del Paese?

Da più di un anno che sentiamo discorsi di pura retorica dal parte del Pd, 5Stelle e Leu, la cosiddetta maggioranza in Parlamento. Le frasi sono sempre le stesse: stiamo lavorando per il Paese, oppure il Paese ha bisogno di noi. Soltanto che poi soprattutto in tempo di pandemia, il Paese è stato governato male.

Pertanto la migliore soluzione è il voto subito, far scegliere i cittadini da chi essere governati. Invece siamo qui a subire uno spettacolo indecoroso con l'avvallo del Quirinale. E' paradossale che a impedirci il sacrosanto diritto di voto siano quelli  «che finora ci hanno fatto la morale con le insopprimibili esigenze della democrazia, con relativa e periodica attribuzione o ritiro della tessera di “buon democratico”, stanno letteralmente facendo di tutto per impedire l’esercizio del primo e più determinante strumento dello Stato democratico, ossia il voto». (Roberto Ezio Pozzo, Al voto! Basta acrobazie e patetici trucchetti retorici: la sinistra non è l'unica legittimata a governare, 2.1.21, atlanticoquotidiano.it).

Ci siamo stancati di essere trattati come minorati imbecilli. Le motivazioni per evitare il voto sono totalmente strumentali. E a quelli che dicono che votare adesso vorrebbe dire consegnare l’Italia al centrodestra. Ma per caso è solo la sinistra ad essere legittimata a governare l'Italia?

E se sono convinti che vincerebbero “le destre”, «allora vuol dire che già sanno che la maggioranza degli italiani non è più con loro e proprio in ciò sta il vulnus inferto alla nostra democrazia: si continua pervicacemente a governare pur sapendo di non rappresentare più la volontà della maggioranza degli elettori. Tutto ciò è inammissibile». Pertanto questi signori sanno benissimo che perderanno in modo netto, inscenando ridicoli balletti, giravolte, con interviste imbarazzanti, ripetendo sempre il solito mantra: stiamo lavorando per il paese, vogliamo salvare la Patria. Ma alla fine nessuno ci crede più, il problema è che ridotto il numero dei parlamentari (è stata un’enorme sciocchezza votata recentemente dalla maggioranza degli elettori) sta scatenando l’incatenamento alla poltrona di intere schiere di inetti senza mestiere alcuno e senza provate capacità professionali, i quali, mandati a casa col voto, tornerebbero ad essere dei perfetti “signori nessuno”, con la non trascurabile aggravante del non potere più contare sul lauto stipendio attuale. Mutui, mogli esigenti, figli spendaccioni, e mettiamoci pure lo stile di vita del parlamentare, che non è certo da spesa al discount… A tanta, verificabile, miseria si somma la cifra della massa dei renitenti al voto, alla faccia della democrazia e del buonsenso».

A questa farsa tragicomica si prestano i giornali, le televisioni tutte, che non provano vergogna «a confezionare ogni giorno articoli e servizi che vorrebbero spiegare agli italiani l’inspiegabile e l’inammissibile. Basta prenderci per i fondelli!».

Per il redattore de l'atlanticoquotidiano una parte di colpa di questa degenerazione è anche nostra, abbiamo voluto fuori dal parlamento certe categorie come quelle degli«avvocati, dei professori, dei ricconi (che di solito non hanno bisogno di rubacchiare); abbiamo gridato a squarciagola che esperienza di vita, nel proprio lavoro, conoscenza della sintassi e della grammatica non contano nulla, che basta l’onestah. Ebbene, questi sono i risultati».

E' colpa nostra (la mia no) se li abbiamo votati convintamente in modo particolare mi riferisco ai tanti sconosciuti grillini.

Il movimento di grillo ha perso tutto il suo slancio pseudo-rivoluzionario, secondo Gennaro Malgieri, ormai hanno assunto le peggiori sembianze di un partito della vecchia repubblica, assumendo “correntismo” e pratica “poltronista”. In campo nazionale cambiano parere su tutto, facendo alleanze di comodo, ma anche a livello internazionale, dai gilet gialli ad europeisti sostenitori di Ursula von der Leyen.

Hanno preferito controfigure, prodotto dall’establishment, hanno accettato  i cosiddetti «“Responsabili” o “Costruttori”, cascami del velleitarismo partitocratico[...] A questi il Movimento pentastellato non ha mosso un appunto, non li ha neppure apostrofati come voltagabbana, chissà, forse per decenza», scrive Malgieri.

Inoltre, «Per strada hanno perso la Tap, la Tav, i No Vax ed altri allegri movimenti regressisti, ma hanno guadagnato posizioni ragguardevoli nelle stanze dei bottoni [...], Insomma, i Cinque Stelle, nelle cui mani i destini italiani sono finiti, raccolgono pezzi di potere per poter gestire la cosa pubblica, proprio quella che volevano cambiare. E per tale ragione hanno una fifa blu che la situazione precipiti costringendoli a confrontarsi con l’elettorato, quello stesso che per circa due terzi in poco più di trentasei mesi li ha abbandonati». (Gennaro Malgieri, Sic transit. Grillini a fine corsa tra scatolette di tonno, poltrone e voltagabbana, 31.1.21, Destra.it).

Tutto questo verminaio politico è abbastanza ridicolo, anzi drammatico, visto che il popolo italiano ha ben altri problemi. La pandemia, l'emergenza sanitaria, per troppo tempo, ha fatto da coperchio protettivo a questo verminaio. Ma prima o poi il coperchio salterà, ce la farà Draghi a risollevare il Paese? E poi con quale squadra giocherà la difficile partita? Per quanto riguarda Mattarella ancora una volta si è dimostrato di parte, e peraltro ridicolo nell'evocare la pandemia come impossibilità di indire le elezioni.

 

 

 

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