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Secondo il Tribunale dd Atene: Alba Dorata è una 'organizzazione criminale'

Il leader di Alba Dorata, Nikólaos Michaloliákos, "è a capo di una organizzazione criminale": lo ha dichiarato il Tribunale di Atene al processo che ha tra l'altro condannato un membro del partito neonazista greco per l'omicidio di un rapper antifascista di 34 anni avvenuto nel 2013.

Tutte le accuse, comunque, sono state rigettate dagli accusati. Solo Giorgos Roupakias, membro operativo di Alba Dorata, ha confessato l'accoltellamento di Pavlos Fyssas, un popolare rapper antifascista la cui morte ha innescato il disfacimento del gruppo. Roupakias e altri 13 esponenti del gruppo sono stati giudicati colpevoli per l'omicidio. del rapper Pavlos Fyssas nel 2013. La lettura della sentenza è stata accolta da applausi nell'aula del tribunale e tra la folla all'esterno. Roupakias è stato accusato di aver accoltellato a morte Fysass. Solo 11 dei 68 imputati si sono presentati in aula per il verdetto, i restanti sono stati rappresentati dai loro legali. Nessuno degli ex deputati del partito d'ispirazione neonazista era presente. All'esterno circa 15mila persone si sono radunate nella manifestazione antifascista, con striscioni con scritte come 'Fyssas vive, schiacciamo i nazisti'. Tra gli slogan, "vogliamo i nazisti in galera".  

Il fondatore e leader del partito neonazista greco Alba dorata, Nikos Michaloliakos, è stato riconosciuto colpevole di guidare un'organizzazione criminale al termine di un lungo processo ad Atene. La corte annuncerà separatamente i verdetti per altri imputati del partito, compresa la leadership.

I giudici hanno dichiarato sette ex parlamentari del partito, incluso il leader del movimento Nikos Michaloliakos, colpevoli di aver guidato una organizzazione criminale. Gli altri deputati sono stati giudicati colpevoli di avervi partecipato. Le indagini avevano indicato che il partito agiva come gruppo paramilitare, con ordini pronunciati dalla leadership del partito e diretti a organizzazioni di quartiere e gruppi d'assalto che attaccavano i migranti, spesso causando loro gravi ferite. Nel corso del processo, la procura aveva chiesto il proscioglimento di molti membri del partito per l'accusa di organizzazione criminale, sostenendo la mancanza di prove.

L’udienza è stata il più grande processo contro un partito di ispirazione fascista dai tempi del processo contro i nazisti a Norimberga dopo la Seconda guerra mondiale. Fuori dal Tribunale, una folla di oltre 15mila manifestanti antifascisti attendeva con ansia il verdetto, scandendo slogan come “Nazisti in prigione”, “Fyssas vive, schiacciamo i nazisti”. Alla lettura della sentenza, sono scoppiati scontri con le forze dell’ordine: al lancio di oggetti incendiari, la polizia ha risposto con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Oltre duemila poliziotti erano stati mandati come rinforzo a presidiare l’area, sorvegliata dall’alto con elicotteri e droni.

Le indagini avevano indicato che il partito agiva come gruppo paramilitare, con ordini pronunciati dalla leadership del partito e diretti a organizzazioni di quartiere e gruppi d’assalto che attaccavano i migranti, spesso causando loro gravi ferite. Gli estremisti di destra sono ampiamente accusati di attacchi contro sindacalisti, attivisti antifascisti, esponenti di sinistra e gay, culminati con l’accoltellamento fatale di Pavlos Fyssas, popolare artista hip-hop antifascista, il cui omicidio nel settembre 2013 ha costretto le autorità greche ad agire. Per l’omicidio è stato dichiarato colpevole Giorgos Roupakios, che ha confessato di aver ucciso il rapper. I membri di Alba Dorata erano già stati giudicati colpevoli per l'uccisione ad Atene di un fruttivendolo pakistano, Ssazad Lukman, nel gennaio 2013. L’organizzazione è accusata anche del tentato omicidio di Abouzid Embarak, un pescatore egiziano, nel giugno 2012.

Scontri questa mattina ad Atene tra polizia e manifestanti davanti al palazzo di giustizia della capitale dopo il verdetto del tribunale che ha dichiarato Alba Dorata una "organizzazione criminale". Gli agenti hanno usato gas lacrimogeni a un cannone ad acqua per disperdere un gruppo di dimostranti che ha attaccato la polizia con bombe molotov ai margini di una manifestazione con oltre 15.000 persone (secondo le stime delle autorità).

“Giornata storica per la giustizia in Grecia e in Europa: il leader e altri sei alti funzionari di Alba Dorata (ex parlamentari) dichiarati colpevoli di far parte di un’organizzazione criminale. La violenza razzista e i crimini d’odio non possono e non devono più essere tollerati”, è il commento di Amnesty International.

 

 

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