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Sabato inizia il processo a Salvini

In vista dell'Udienza Preliminare nei confronti del leader della Lega senatore Matteo Salvini, che si svolgerà sabato 3 Ottobre nel tribunale di piazza Verga, l'Amministrazione Comunale, d'intesa con la Questura, ha stabilito un vasto piano di provvedimenti inibitori della circolazione viaria, in un'ampia zona limitrofa agli uffici giudiziari, a garanzia della sicurezza pubblica“

Chiederò rito abbreviato ? Sabato, intanto, devono decidere se ci sarà o non ci sarà un processo, io leggendo le carte direi che non c'è stato alcun reato, conto che qualcuno dica 'grazie e arrivederci'". Così Matteo Salvini, dopo aver incontrato i neo consiglieri regionali eletti dalla Lega nelle sette regioni al voto.  

In vista dell'udienza di sabato 3 ottobre a Catania,scrive il quotidiano la Sicilia, l’ex Ministro dell'interno Matteo Salvini ha depositato poche ore fa la memoria difensiva per il giudice dell'udienza preliminare. Salvini ricostruisce minuziosamente il cosiddetto "caso Gregoretti", evidenziando "alcuni particolari inediti, come la presenza a bordo di due scafisti, fermati dopo lo sbarco". Non solo: Salvini ribadisce "che i più di 100 immigrati erano rimasti a bordo della nave, senza pericoli e con massima assistenza, solo il tempo necessario per concordare con altri Paesi europei il loro trasferimento. Il tutto nel pieno coinvolgimento del governo italiano, tanto da rilevare il ruolo decisivo del Ministero dei trasporti nell’assegnazione del POS (luogo di sbarco sicuro)"  

Nella sua difesa scrive la Sicilia,"Concludo ricordando le parole con le quali ho assunto l'incarico di Ministro dell’interno: ho giurato di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione. E’ con questo spirito che ho sempre agito da Ministro dell'interno, nel rispetto dei miei doveri e della volontà del popolo sovrano".

Secondo in una intervista del quotidiano Il Giornale.Sansonetti ha detto che i: “Salvini non va condannato perché non ha commesso il reato per il quale è accusato e non andava neanche mandato a processo perché è un ministro che ha fatto delle scelte che io ritengo sciaguratissime. Ma tra un reato e una scelta sciaguratissima c’è una certa differenza. Non andava mandato a processo. La magistratura ha voluto fare un atto di forza, dimostrare che è molto più potente del Parlamento che si è inginocchiato ossequiosamente come spesso fa”.

Secondo Sansonetti nella sua intervista al Giornale, : “La domanda contiene già la risposta. È evidente che è così. O Salvini è un sequestratore (e, secondo me non lo è), allora, in questo caso, lo sono tutti i rappresentanti del governo oppure i rappresentanti del governo non dovevano votare la sua messa in stato d’accusa. E aggiungo: se la magistratura sapeva che era in corso un sequestro di persona doveva mandare i Nocs a liberare i sequestrati. Se non l’ha fatto, la magistratura, ossia tutti i magistrati competenti sono corresponsabili del sequestro di persona e vanno processati. Hanno il dovere di interrompere un reato in corso”.

"Ho fatto semplicemente il mio dovere", ha poi ribadito Salvini, ospite di Stasera Italia. "Mi auguro sia tutto archiviato", ha aggiunto l'ex ministro dell'Interno continuando: "L'articolo 52 della Costituzione dice che la difesa della Patria è un sacro dovere del cittadino. Mi sono occupato di lotta alla criminalità e di lotta ai trafficanti di esseri umani". E ancora: "Contesto che sia un Tribunale a dare un giudizio politico su una scelta politica. Ogni italiano sapeva che votando Salvini e la Lega avremmo controllato sbarchi e chiuso i porti. Non ho fatto nulla di nascosto" e "saranno gli italiani a dire col loro voto se Salvini ha fatto bene o male".

Secondo il Giornale la Sicilia,  «Penso che il 90% dei magistrati italiani siano liberi e indipendenti e non abbiano pregiudizi politici. Certo tutti si ricorderanno delle intercettazioni di Palamara. È chiaro che quando il capo dei magistrati intercettato diceva bisogna processare Salvini qualche dubbio ti viene. I magistrati sono cittadini che votano, il fatto che ci siano magistrati che fanno correnti politiche non mi sembra il massimo», ha aggiunto Salvini, ospite ad Aria Pulita su 7 Gold.

Due giorni dal processo a Matteo Salvini per il caso della nave Gregoretti, secondo il quotidiano Affaritaliani.it, prende la parola il giudice che presiede l'udienza, Nunzio Sarpietro. "A me Palamara non lo dice nessuno. Io da Palamara - spiega a Repubblica - e da quel sistema sono stato danneggiato e più di una volta. Ho affrontato mari ben più tempestosi. Io non faccio politica. Il senatore Salvini non ha alcun motivo di preoccuparsi. Qui troverà un giudice terzo e soprattutto sereno, spoglio di qualsiasi pregiudizio, che gli garantirà un processo giusto ed equo, esattamente come a qualsiasi altro cittadino».

Secondo  Affaritaliani.it a Catania arriveranno tutti i parlamentari della Lega che Salvini ha invitato a scendere in Sicilia con lui e decine di fan, tutti al grido di «processate anche noi». Nunzio Sarpietro - prosegue Repubblica - non cede alla provocazione. «Ho sentito ma non posso dire altro che questo: la mia carriera parla per me. Ero iscritto a Magistratura indipendente ma sono andato via proprio perché non ho mai condiviso il sistema che da tanti anni governa la magistratura. Faccio questo lavoro da 42 anni, sono stato il primo giudice, nel 1985, a presiedere un processo di mafia dopo l’istituzione di questo reato in seguito agli omicidi di Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Sabato 3 ottobre in occasione del processo ai danni di Matteo Salvini sarò personalmente a Catania, insieme ad una delegazione di Fratelli d’Italia, per portare la nostra solidarietà al segretario della Lega e per ribadire un concetto per noi fondamentale: un Ministro non può essere processato per aver fatto ciò che la gran parte degli italiani chiedeva, per aver difeso la legge italiana, per aver difeso i confini nazionali dall'immigrazione illegale”. Lo dice Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia.

Intanto Giorgia Meloni alla guida dei Conservatori e riformisti europei, la famiglia politica cui FdI ha scelto di appartenere in Europa, è una chance di crescita per tutti, anche alla luce delle sue doti politiche e umane. A esserne convinti sono i rappresentanti dei partiti europei che partecipano all’esperienza del gruppo Ecr e che ieri hanno deciso di eleggere Meloni loro presidente e la polacca Anna Fotyga segretario generale. “Meloni è l’unica leader donna in Europa”, ricorda tra l’altro una nota del gruppo Ecr, mentre diversi esponenti dei partiti che lo compongono sono intervenuti via web alla conferenza stampa al Senato nella quale Meloni ha illustrato il suo “piano di lavoro” da presidente.

“Il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni è stata eletta alla guida dell’Ecr, il partito dei Conservatori europei nel quale sono rappresentate 40 forze politiche a livello internazionale”. Lo ha detto intervenendo nell'Aula di Montecitorio il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. “Da oggi – ha proseguito – c’è una donna alla presidenza di una forza politica europea che lavorerà ancor di più per la costruzione di un'Europa dei popoli e che ci veda, come Italia, protagonisti nello scenario politico internazionale. Un riconoscimento che travalica i confini nazionali e che rende protagonista la destra italiana, e non confinata in recinti che qualcuno voleva invece attribuirsi a livello interazionale”, ha concluso Lollobrigida.  



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