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Domenica, 22 Settembre 2019

Nigeria: le violenze in corso costringono migliaia di rifugiati a fuggire in Niger

l recente acutizzarsi delle violenze in alcune aree della Nigeria nordoccidentale ha costretto circa 20.000 persone a cercare rifugio e condizioni di vita più sicure in Niger a partire dal mese di aprile.

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime preoccupazione per il deteriorarsi delle condizioni di sicurezza in Nigeria e sta lavorando a stretto contatto con le autorità del Niger per garantire assistenza di base e per registrare i nuovi arrivati. Ad oggi, più di 18.000 persone hanno completato la procedura di registrazione iniziale.

La recrudescenza delle violenze, in quest’occasione, non è legata a Boko Haram. Le persone starebbero fuggendo per svariate ragioni, fra le quali scontri tra agricoltori e mandriani appartenenti a gruppi etnici diversi, vigilantismo e sequestri a scopo d’estorsione negli Stati nigeriani di Sokoto e Zamfara.

Le persone in fuga dalla Nigeria e in arrivo nella Regione di Maradi, in Niger, raccontano di avere assistito a episodi di estrema violenza perpetrata nei confronti dei civili, fra cui attacchi con machete, sequestri e violenza sessuale. La maggior parte dei nuovi arrivati è costituita da donne e bambini.

L’insurrezione, ancora in atto, di Boko Haram si era già estesa al Niger nel 2015, dove ha interessato la regione di Diffa. Questa, attualmente, accoglie quasi 250.000 persone costrette alla fuga, fra le quali rifugiati nigeriani e sfollati interni.

Nella regione, il Niger continua a rappresentare un modello nel garantire sicurezza ai rifugiati in fuga da conflitti e persecuzioni in atto in diversi Paesi: ha mantenuto aperte le frontiere nonostante le violenze ininterrotte in molte regioni al confine con Nigeria, Mali e, di recente, Burkina Faso.

Molti dei nuovi arrivati si sono stanziati a ridosso del confine nigeriano, in cui persiste il rischio elevato di incursioni armate. L’UNHCR, in collaborazione con altre agenzie delle Nazioni Unite e con i partner, sta valutando insieme al governo la possibilità di ricollocarli nei villaggi della zona e in aree interne, più lontane dal confine.

Oltre a garantire aiuti ai nuovi arrivati nigeriani, l’UNHCR intende sostenere le famiglie che li accolgono, le quali, nonostante la mancanza di risorse adeguate e la difficoltà di accesso ai servizi di base, hanno sempre mostrato solidarietà nei confronti degli sfollati accogliendoli nelle proprie case.

Dall’inizio del 2018, le violenze perpetrate dai componenti di Boko Haram nella regione di Diffa sono aumentate in modo significativo facendo inoltre registrare un numero record di vittime civili e movimenti secondari senza precedenti a livello locale.

Il Niger attualmente accoglie più di 380.000 rifugiati e richiedenti asilo provenienti dal Mali e dalla Nigeria, oltre alla popolazione sfollata internamente. Il Paese, inoltre, ha assicurato rifugio a circa 2.782 richiedenti asilo trasferiti tramite ponte aereo a causa delle condizioni di instabilità in Libia, in attesa di soluzioni durevoli.

 

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