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Mercoledì, 05 Ottobre 2022

Attentato terroristico ad Atene contro un ex Presidente del Consiglio vicino alla troika

In queste settimane la Grecia è attraversata ancora una volta da proteste e malcontento in seguito alle nuove misure di austerità varate dal governo guidato dalla sinistra radicale di Alexis Tsipras, misure necessarie all'esborso di una cruciale tranche di aiuti, senza la quale Atene rischia in estate di andare in bancarotta sotto il peso degli interessi sul debito. E l'alleggerimento del debito rimane un punto di divisione tra i creditori; il governo ellenico si aspetta però che il varo dell'ennesimo pacchetto di tagli e tasse possa portare ad un superamento dello stallo.

L’ultimo Eurogruppo tenutosi a Bruxelles il 22 maggio è finito con un nulla di fatto dopo sette ore di discussioni tra i 19 ministri dell’Eurozona e il danese Poul Thomsen, rappresentante del Fmi. Tutto è stato rinviato al prossimo Eurogruppo che si terrà il 15 giugno e in quell’occasione si dovrà decidere se dare il via libera alla tranche di aiuti per evitare il default, consentire il pagamento di 7 miliardi di euro di debiti e trovare una formula per ridurre il debito greco che viaggia al 180% del Pil.

La Grecia è l’unico Paese dei cinque dell’Eurozona che hanno chiesto aiuto (Irlanda , Cipro, Portogallo e Spagna) che non è ancora uscita dai piani di salvataggio. Mentre la tensione sociale non accenna a diminuire.

Cosi Atene ancora nel mirino delle forze che vogliono la destabilizzazione del Paese mediterraneo da sette anni in piena crisi del debito sovrano. In un clima di forte disillusione sociale e politica dopo l’ennesimo varo di misure di austerità e il rinvio sull’esborso di aiuti e della riduzione del debito in seguito alla fumata nera dell’Eurogruppo di lunedì, un ordigno è esploso ad Atene nell’auto dell’ex premier Loukas Papademos, che è rimasto ferito insieme all’autista e al poliziotto della scorta. L’esplosione, secondo quanto indicano fonti della polizia, è avvenuta al centro di Atene.

Papademos, 69 anni, è rimasto ferito al petto, alle gambe e alle braccia: le sue condizioni, ancorché serie, non fanno temere per la sua vita, secondo i media greci. Al momento è si trova, per precauzione, in terapia intensiva.

Le altre due persone che erano nel veicolo blindato - che nelle immagini appare integro - sono rimaste ferite in maniera più lieve. Tutti sono stati ricoverati all'ospedale Evangelismos. Economista formatosi al Mit, Papademos, già vicepresidente della Bce, è attualmente docente in visita a Harvard. È stato primo ministro 'tecnico' della Grecia dall'11 novembre 2011 al 16 maggio 2012.

Lo scoppio è avvenuto alle 18:45 locali all'incrocio tra le vie 3 settembre e Marni, in pieno centro di Atene. La polizia - che non ha confermato ufficialmente che si sia trattato di un pacco bomba - ha isolato la zona. "Siamo completamente scioccati da quello che è successo", ha affermato il ministro greco Nikos Pappas. 

Nessuno ha rivendicato l'azione, ma in passato alcuni politici greci, banche ed istituzioni finanziarie sono stati bersaglio di attacchi da parte di militanti di estrema sinistra o gruppi anarchici. 

"Siamo scioccati, condanno questo gesto infame", ha detto poco dopo la diffusione della notizia, il ministro per la Comunicazione, Nikos Pappas. Yannis Stournaras, presidente della Banca Centrale greca, si è recato subito in ospedale e ha parlato di "un attacco codardo". Il governo greco "condanna in maniera inequivocabile" l'attentato, secondo quanto detto dal portavoce Dimitris Tzanakopoulos, anche lui andato all'ospedale dove ha trovato i tre feriti "in condizioni stabili e coscienti". Il primo ministro Alexis Tsipras, al summit Nato a Bruxelles, è costantemente aggiornato sulle condizioni di Papademos.

Economista, Lucas Papademos ha guidato un Governo tecnico in Grecia tra il 2011 e il 2012, dopo essere stato governatore della banca di Grecia tra il 1994 e il 2002 e vice presidente della Banca Centrale europea tra il 2002 e il 2010. Il suo governo di larghe intese nel novembre 2011, approvò il secondo piano di salvataggio del paese dopo la caduta del governo di George Papandreou.

Nato ad Atene nel 1947, dopo essersi diplomato nella capitale greca, Papademos ha studiato negli Usa laureandosi al Massachusetts institute of technology (Mit), prima in Fisica (1970) e poi prendendo un dottorato in Ingegneria Elettrica (1972) e uno in Economia (1978). Mentre studiava ha lavorato come ricercatore nel Mit. Nel 1985, è tornato in Grecia per diventare consigliere economico della Banca di Grecia, una posizione che ha ricoperto fino al 1993. Nello stesso anno è stato nominato vicegovernatore e nel 1994 governatore della Banca di Grecia, incarico ricoperto sino al 2002.

In questa posizione Papademos ha avuto un ruolo chiave nel processo di integrazione della Grecia nella zona dell'euro. In seguito è divenuto vicepresidente della Banca Centrale Europea, posto che ha ricoperto fino ai primi mesi del 2010. Dal 1988 Papademos e docente di Economia presso l'Università di Atene e dal 2006 è membro ordinario dell'Accademia di Atene. E' tuttora membro del Consiglio della Bce (dal 2001) e membro del Consiglio generale dello stesso Istituto (dal 1999).

Ha Governato ad interim dei leader dei partiti politici e ha giurato quanto era Presidente della Reppublica era Karolos Papoulias . Al epoca erano presenti il premier uscente George Papandreou, il leader di Nuova Democrazia, Antonis Samaras, il leader del partito di destra del Laos, Giorgos Karatzaferis.

In questo breve lasso di tempo a Papademos ha avuto l'ingrato compito di rassicurare i mercati e i partner europei dopo il pasticcio provocato da Papandreou con la sua proposta (poi ritirata) di un referendum sul pacchetto di misure concordato con l'Europa il 27 ottobre e di portare quindi il Paese alle elezioni politiche anticipate in programma a febbraio. Con una solidissima esperienza sia come docente universitario che nella finanza internazionale, Papademos ha un curriculum molto nutrito e di tutto rispetto e molti concordano sul fatto che aveva il profilo giusto per l'incarico di premier di transizione in una Grecia sull'orlo del collasso..insomma e stato il primo ad aprire questa catastrofe finanziaria...che regna in Grecia da tanti anni.

Il suo governo di unità nazionale con i voti dei socialisti del Pasok e dei conservatori di Nea Dimokratia si formò all’indomani del ritorno dal tempestoso summit di Cannes - alla presenza di Obama, Sarkozy, Merkel e Berlusconi - del premier greco di allora, George Papandreu, che si dimise dall’incarico dopo aver proposto di andare a un controverso referendum sulla permanenza del Paese nell’euro. Il partito socialista, il Pasok, si spaccò e l’allora ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos, guidò la fronda a Papandreu che decise di farsi da parte aprendo la strada alla formazione del governo tecnico di Papademos in uno dei momenti più difficili della crisi del debito sovrano greco, una vicenda che dopo sette anni non è ancora finita.

 

 

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