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Giovedì, 06 Agosto 2020

Fukushima come Chernobyl

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A un mese dal sisma/tsunami che ha devastato il Giappone del nordest, prosegue la lotta per la messa in sicurezza dei 6 reattori della centrale di Fukushima 1esterna.

Vapore radioattivo (non e' chiaro in che misura) e' fuoriuscito dai reattori 2 e 3, ma il portavoce del governo Yukio Edano ha detto che, malgrado l'allarme cibo di ieri, non sara' estesa la ''zona di esclusione'' intorno all'impianto centrale. I livelli di allerta sono notevolmente aumentati visto che
''materiale radioattivo'' e' stato rilevato nell'acqua di mare della zona. Le concentrazioni di iodio 131 e di cesio 134 viste nell'acqua marina presso
l'impianto, erano ieri sera 126,7 volte e 24,8 volte, rispettivamente, piu' elevate dei livelli massimi di legge.

Tracce di cobalto 58 sono state rilevate anche in un campione prelevato nei pressi dell'impianto. Il ministero della Scienza e Tecnologia ha precisato che provvedera' a esaminare l'acqua nel raggio di 10 e 30 km dalla centrale, ma e' verosimile che a breve siano emesse limitazioni alla pesca.

Il ministro dell'Industria, Banri Kaieda, ha parlato di una situazione ancora 'difficile', scusandosi dopo essere stato accusato dalla stampa di aver
minacciato punizioni contro i pompieri che esitavano a intervenire a Fukushima, dove i livelli di radioattivi sono pericolosamente alti. ''Se le mie parole hanno offeso i pompieri, allora mi voglio scusare'', ha detto Kaieda che si e' rifiutato di confermare di aver profferito le minacce attribuitegli dalla stampa. Il numero ufficiale dei morti sono 9.079, mentre i dispersi sono poco piu' di 12.645.

Intanto oggi : L'agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha innalzato al livello massimo di 7 la classificazione dell'incidente nucleare alla centrale di Fukushima seguito al terremoto e allo tsunami dell' 11 marzo, classificandola al pari del disastro di Cernobyl del 1986, il più grave mai
verificatosi. La stima era stata anticipata dagli esperti e dalla stampa giapponese, ma è stata ora ufficializzata.

La Tepco, società che gestisce la centrale nucleare giapponese danneggiata di Fukushima, ha affermato di temere che la fuga di radiazioni possa essere maggiore di quella verificatasi nel 1986 nel disastro nucleare di Cernobyl. "La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente - ha detto ai giornalisti un funzionario della società - e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Cernobyl".
L'assegnazione di un grado 7 all'incidente di Fukushima, lo stesso a suo tempo attribuito al disastro di Cernobyl, è "provvisoria", ha precisato l'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, specificando che il livello delle emissioni radioattive registrate dall'inizio della crisi equivale appena al 10% di quello misurato nel 1986 dopo la catastrofe della centrale Ucraina. Le misure disponibili sulla fuga di radioattività dalla centrale di Fukushima, comunque, "mostrano dei livelli equivalenti al livello 7", il massimo della scala Ines degli eventi nucleari. "Continueremo a sorvegliare la situazione - ha detto un responsabile dell'organismo ufficiale -. E' un livello provvisorio", ha aggiunto, spiegando che la decisione definitiva sulla
classificazione dell'incidente dovrà passare all' ulteriore vaglio di un comitato di esperti. L'Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese aveva fino
ad ora classificato l'incidente di Fukushima al livello 5, corrispondente a "un incidente con delle conseguenze estese" con un "danno grave al cuore del reattore" ma con un "rilascio limitato di materiale radioattivo all'esterno".
L'omologa agenzia francese lo aveva valutato di livello 6, pari ad un "incidente grave". Il livello 7, quello massimo, viene assegnato in presenza di
un "notevole rilascio di sostanze radioattive" con "effetti considerevoli sulla salute e sull'ambiente"..
Una scossa di magnitudo 6,3 (valutazione preliminare) è stata appena registrata in Giappone, con epicentro nella prefettura di Fukushima. La Tepco, il gestore della disastrata centrale nucleare, ha ordinato ai lavoratori di evacuare l' impianto. Il terremoto, che ha avuto per epicentro Hamadori (prefettura di Fukushima) e una profondità di 10 km, secondo la Japan Meteorological Agency (Jma), è stato registrato alle ore 14,07 locali (le 7,07 in Italia). Il sisma è stato subito seguito da tre scosse minori di magnitudo compresa tra 4,1 e 4,9. La Tepco ha reso noto, dopo aver effettuato i controlli richiesti, che le pompe per raffreddare i reattori di Fukushima n.1 non hanno subito danni. La compagnia, inoltre, aveva disposto l'evacuazione dei tecnici dal reattore a scopo precauzionale, oltre che dal vicino impianto di Fukushima n.2.
- Le vittime del sisma/tsunami dell'11 marzo scorso, che ha devastato il nordest del Giappone, ha superato quota 13.000 in 12 prefetture, attestandosi a 13.013. Sulla base dell'aggiornamento dei dati comunicati in serata dalla polizia nazionale, i dispersi sono saliti a 14.608 nel conteggio di sei prefetture soltanto, escludendo citta' colpite nella prefettura di Miyagi, quali Sendai, Higashimatsushima e Minamisanriku su cui e' pressoche' impossibile formulare stime.

Oltre la meta' delle vittime del sisma/tsunami dell'11 marzo, che ha devastato il nordest del Giappone, aveva piu' di 65 anni. Sono le stime, redatte sulla base degli elenchi forniti dalla polizia nazionale, del quotidiano Asahi secondo cui solo per un totale di 8.000 persone e' stato possibile stabilire l'identita'. In 4.398 casi (il 55,4% del totale) l'eta' era pari o oltre i 65 anni. Al momento il numero complessivo delle vittime e' di 12.998, cui si aggiungono 14.691 dispersi. Prima del disastro, la popolazione 'anziana' rappresentava il 25% dei residenti: ''molti di loro - scrive l'Asahi - sono morti perche' non hanno avuto il tempo di fuggire o non potevano farlo senza l'aiuto di qualcuno dopo l'allarme tsunami''. La doppia tragedia e' avvenuta nel pomeriggio, con la maggior parte dei bambini che era a scuola: questo ha contribuito a metterli in salvo, in luoghi piu' sicuri. L'Asahi, infine, ipotizza un bilancio ben piu' pesante con intere famiglie spazzate via dalla forza dello tsunami, mentre la distruzione degli uffici comunali rende complicato anche la consultazione degli elenchi dell'anagrafe.

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