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Venerdì, 27 Novembre 2020

Londra, attacco a coltellate

Paura a Londra. Un uomo ha aggredito i passanti uccidendo una donna di 60 anni e ferendo almeno altre sei persone.

 

Una donna americana è morta e 5 persone sono rimaste ferite in un attacco a coltellate avvenuto intorno alle 22.30 di ieri sera a Russel Square, in pieno centro di Londra. L'aggressore, un cittadino norvegese di origine somala, è stato arrestato. Secondo Scotland Yard si è trattato di un «attacco isolato» e le vittime sono state «scelte a caso»: il killer non avrebbe legami col terrorismo e sul suo conto non sono state trovate tracce di radicailzzazione. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha esortato gli abitanti della città a rimanere «calmi e vigili», aggiungendo che la polizia sta facendo «un lavoro incredibilmente difficile».

I feriti, di cui tre sono stati già dimessi dall'ospedale, sono di nazionalità americana, britannica, australiana e israeliana. Due e persone restano ricoverate, ma non vi sono indicazioni che la loro vita sia in pericolo. L'attacco è avvenuto a due passi dal British Museum di Londra. Le prime segnalazioni su un giovane armato con coltello che stava prendendo di mira passanti, urlando, nella zona di Russell Square, sono arrivate verso le 22,30 locali (le 23,30 in Italia) e i primi agenti hanno raggiunto la zona nel giro di 5 minuti. Le telefonate di allarme sono proseguite fin verso le 23 locali dall'area di Russell Square come dalle adiacenti Montague Street, Bloomsbury Square e Great Russell Street, mentre l'aggressore veniva individuato e fermato. La polizia metropolitana, accorsa sul posto, ha precisato che la donna è stata soccorsa sul luogo del ferimento, ma è morta poco dopo. La donna deceduta aveva 60 anni. 

Gli elementi recentemente acquisiti suggeriscono che il disagio mentale sia un fattore significativo di quanto accaduto", precisano gli investigatori. La polizia ha affermato in una nota di essere stata chiamata alle 22.33 di ieri sera da un testimone: un giovane in possesso di un coltello insultava e minacciava i passanti a Russell Square. "E' stato arrestato alle 22.39, dopo che aveva colpito diverse persone. Uno degli agenti ha scaricato su di lui l'intero potenziale di un taser". L’ombra del terrorismo non e ancora esclusa.... 

L’azione, opera di un 19enne squilibrato - ormai si chiamano tutti cosi,  di cui non è stato ancora rivelata l’identità - in cui inizialmente Scotland Yard affermava che la pista del terrorismo era una di quelle prese in considerazione l’ha ora eliminata in ogni successivo aggiornamento. Lo riferisce il britannico Guardian. "I primi elementi (investigativi sull’attacco) suggeriscono che la salute mentale (dell’aggressore arrestato) sia il fattore di questo orrendo attacco. Tuttavia restiamo aperti ad ogni possibile pista sulle motivazioni" del gesto. Il mancato riferimento al «terrorismo»n nell’aggiornamento suggerisce che Scotland Yard sia più convinta che i problemi mentali dell’aggressore siano i fattori che hanno innescato l’attacco.

Uno degli agenti ha scaricato sull'aggressore l'intero potenziale di un taser. Per questo il giovane è rimasto ricoverato fino al mattino quando i medici lo hanno dimesso ed è stato portato in carcere. E' stata formalizzata l'accusa di omicidio. È stato lanciato un appello a chiunque abbia assistito all'attacco a contattare i numeri di emergenza, anche in forma anonima, per fornire qualunque informazione utile.

Sui media britannici si fanno paralleli fra l'attacco a Russell Square e quello compiuto nel dicembre scorso nella stazione periferica della metropolitana di Leytonstone, nell'est di Londra, da Muhiddin Mire, un trentenne britannico di origini somale che con armi da taglio ferì in particolare in modo grave un passeggero. Mire, come il 19enne arrestato per i fatti di questa notte, fu allora descritto dagli investigatori come una persona con problemi mentali ed è tuttora recluso in un ospedale psichiatrico, ma la polizia accertò anche che si era in qualche modo ispirato su internet alla propaganda dei jihadisti dell'Isis. 

Proprio nei giorni scorsi, Mire è stato condannato all'ergastolo ma con la possibilità di invocare la libertà su cauzione fra poco più di otto anni da un giudice che nel verdetto lo ha in effetti indicato come uno squilibrato, riconoscendone tuttavia pure un movente di tipo terroristico.

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