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Fukushima, l'iniezione di azoto nel reattore n.1 è riuscita

L'iniezione di azoto nel reattore n.1 della centrale di Fukushima si e' svolta ''senza problemi''. Lo riferisce la Tepco, il gestore dell'impianto, in merito all'operazione cominciata materialmente ieri alle ore 22.30 (le 15.30 in Italia) che punta a ridurre i rischi di un'esplosione dell'idrogeno. La pressione nel serbatoio di contenimento del reattore, che contiene il nucleo, e' risalita a conferma della riuscita dell'operazione. La Tepco ha appena reso noto che prevede di usare quasi 6.000 metri cubi di azoto, nell'arco di sei giorni, stimando di aver iniettato questa notte circa 200 metri cubi. A causa dell' apertura delle valvole dei filtri, la societa' ha avvisato i comuni vicini all'impianto della possibilita' di aumento delle perdite di particelle radioattive, anche se dall' inizio delle operazioni non sono stati rilevati cambiamenti rilevanti nei valori dell'aria. La Tepco ha anche riferito che e' andato avanti lo scarico nell'oceano Pacifico dell'acqua a bassa radioattivita' per consentire lo stoccaggio di quella con forte contaminazione: la maggior parte delle 11.500 tonnellate pianificate saranno rilasciate oggi, mentre la parte residua sabato.

Il governo nipponico valuta l'ipotesi di concedere alle persone evacuate dalle aree intorno alla centrale nucleare di Fukushima di tornare, sia pure brevemente, alle proprie abitazioni. Lo ha confermato in conferenza stampa il capo di gabinetto, Yukio Edano, in relazioni alla sempre piu' pressante richiesta di poter rientrare per recuperare oggetti di valore e altri beni necessari, a distanza di quasi un mese dalla crisi presso l' impianto danneggiato dal sisma/tsunami dell'11 marzo. Edano, tuttavia, ha spiegato che governo ed esperti nucleari stanno attualmente studiando come garantire la massima sicurezza contro il rischio radiazioni. Il governo ha disposto l'evacuazione nel raggio di 20 km per evitare ogni contaminazione, piu' altri 10 km di area di rispetto.
La Tepco, il gestore della centrale nucleare di Fukushima, versera' a titolo di indennizzo iniziale 1 milione di yen (circa 8.300 euro) a ogni famiglia costretta ad evacuare nei dintorni dell'impianto colpito pesantemente dal sisma/tsunami dell'11 marzo. E' quanto riferisce la tv pubblica giapponese, la Nhk, in relazione alla misura compensativa a favore delle 80.000 persone costrette ad abbandonare le rispettive abitazioni nel raggio di 20 km dalla centrale a causa del rischio radioattivo. Il ministro dell'Industria, Banri Kaieda, ha ribadito che la Tepco debba procedere ai risarcimenti ''quanto prima. Penso che la compagnia debba farsi carico delle responsabilita' per i danni causati dall'incidente alla centrale'', ha osservato. Secondo il portavoce del governo, Yukio Edano, l'industria della pesca, ultima a essere colpita dall'incidente soprattutto a causa dello scarico in mare di acqua con livelli di radioattivita' diversi, ''sara' ovviamente inclusa nella compensazione''

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