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Eroi ed eroi, il sogno azzurro dei militari italiani in Iraq

Esercito, Alpino italiano napoletano in Iraq

 

La “Porta di Ishtar”, dea della fecondità, è l’accesso principale alla città di Babilonia, capitale del famoso impero Babilonese. Quella stessa porta è stata l’ombra che ha coperto le innumerevoli teste di chiunque, nel corso dei secoli, l’abbia varcata. A difenderla in tempi di pace e prosperità, Nabucodonosor II, nel 575 a.c., pose l’esercito di Babilonia. Oggi, quella porta, la difendono i militari italiani. La Babilonia di oggi non è lo specchio del suo passato. Capirne il perché non è difficile, è una questione di toponomastica, di nomi. Oggi Babilonia si chiama Baghdad, e non è più capitale dell’impero Babilonese, bensì capitale dell’Iraq. Con quest’ultimo nome tutto si fa più chiaro. Tutti potranno ben capire di quale posto parliamo: di un palcoscenico di guerra. Una guerra che dura da anni, ma della quale ancora non se ne vede il tramonto. Una guerra, si dice, che vuole ripristinare la democrazia in un regime dittatoriale. Ierimattina, a Radio CRC, sono andate in onda le voci emozionate di militari italiani che questo conflitto lo vivono giorno per giorno. Raffaele Auriemma, Marco Giordano ed Ornella Mancini, nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete”, hanno dato voce alla gioia dei napoletani che ieri, in terra straniera, hanno urlato a squarciagola la propria passione. La redazione di iamnaples.it è abituata, quotidianamente, a riportare le opinioni di giornalisti, ex glorie del calcio, arbitri, procuratori, agenti e chi più ne ha più ne metta. Oggi vogliamo dare uno strappo alla regola dando voce alla gioia di chi, ogni giorno, onora il tricolore che i tifosi sperano si possa cucire sulla maglia azzurra. Il collegamento internazionale si apre con l’intervento del Responsabile Mediatico per la missione in Iraq dei soldati italiani, che svela un’interessante curiosità riguardo la sopracitata “Porta di Isthar”, conosciuta anche come ‘Porta dei Leoni’. La Porta è interamente piastrellata d’azzurro, e sopra tutta la sua superficie, ci sono 120 leoni. Ora, il sillogismo viene spontaneo. L’azzurro è il Napoli, i leoni, invece, sono i suoi giocatori. Elenchiamo, quindi, i pareri che i nostri giovani eroi si sono fatti dei leoni azzurri dopo la sfida contro la Lazio. Sergente Maggiore Ferdinando Nocerino: “Sono contentissimo per la vittoria contro la Lazio, dopo una partita così meritavamo assolutamente i tre punti”. Raffaele Auriemma chiede poi, al Sergente, di raccontare ai radioascoltatori qualcosa riguardo una sua vecchia missione di salvataggio: “Si, è vero, salvai una famiglia dalle fiamme, in Jugoslavia. Un palazzo stava andando bruciando, e i componenti della famiglia non riuscivano ad uscire di casa, così, insieme al mio plotone, decisi di salire e strapparli al fuoco”. Sulla sfida Napoli – Lazio, dichiara: “Dei 120 leoni della porta di Baghdad, 11 sono napoletani. Qui ci teniamo molto al Napoli, ci permette di stare uniti, di sentire un po’ più vicina la squadra e la città. Saluto mia moglie e mia figlia, la piccola Francesca, fan sfegatatissima di Edinson Cavani. Quando rientrerò dall’Iraq farò di tutto per farglielo conoscere”. Sergente Cristian Perfetti: “Io sono di Salerno ma ho comunque sostenuto questa squadra che sta dando tantissime soddisfazioni”. Sergente Pasquale Cavallo: [grida “Forza Napoli!” prim’ancora di cominciare l’intervista, ndr] “Sono contentissimo per questa vittoria stra-meritata. Saluto tutti i tifosi di Colliano: infine, un bacio fortissimo a mia moglie”. Caporal Maggiore Capo Scelto Vincenzo Zito: “La cosa più importante, per me, ora come ora, è stare vicini al team nonostante i chilometri di distanza, per spingere la squadra ad andare avanti ed ottenere un buon risultato. Saluto la mia famiglia, mia moglie e le mie bambine, che mi sono vicine nonostante la distanza”. Caporal Maggiore Vincenzo Passeri: “Quasi quasi anche qui a Baghdad cominciano a tifare Napoli: presto apriremo un club tifosi napoletano qui in Iraq [ride, ndr]”. Auriemma chiede un voto per la prestazione dell’uruguagio Edinson Cavani: “Al Matador do un bell’11! Se fosse nell’esercito sarebbe senza dubbio un cecchino! Saluto mia moglie ed i bambini” Caporal Maggiore Scelto Fabio Tufano: “Nel primo tempo siamo stati un po’ sottotono; il secondo tempo, bhè, ci ha fatto venire il cardiopalma, abbiamo sprigionato una gioia immensa. Qui a Baghdad si sono spaventati credendo fosse successo qualcosa! Il tricolore che porto sul petto lo cucirei volentieri sulla maglia del Napoli. Qui da lontano tutto sembra essere all’ennesima potenza, le emozioni si vivono a mille. Saluto la mia famiglia, mia moglie, e l’Italia”. Caporal Maggiore Scelto Ciro Gargiulo: “Un bacione forte a tutti i napoletani. Un grazie al Napoli che ci sta facendo vivere emozioni davvero molto forti ed intense. Questa squadra sta facendo rinascere la nostra città, sono fiero di essere napoletano. Io rimarrò qui fino a fine Giugno: ma se dovessimo raggiungere quell’insperato traguardo, bhè, tirerei fuori un grido di gioia che si sentirebbe in tutto il mondo. Urlerei al mondo ‘sono napoletano’”. La diretta da Baghdad si chiude con un grido unanime che recita il motto “Forza Napoli!”. Noi della redazione di iamnaples.it replichiamo con un “Forza ragazzi”: agli azzurri, ed ai nostri militari.

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