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Martedì, 21 Gennaio 2020

Italiani, via dal Giappone

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Una nuova scossa di magnitudo 5.8 si è registrata con epicentro al largo delle coste dellaprefettura di Ibaraki, a nord della capitale.

Il livello di radiazioni alla centrale nucleare di Fukushima 1 è in aumento dopo il getto di acqua ad alta pressione sul reattore n. 3 da parte degli automezzi della Self-Defense Forces, le Forze armate nipponiche. Lo ha riferito la Tepco, la società elettrica che gestisce gli impianti, citata dall'agenzia Kyodo. Il livello intorno agli edifici, in particolare, è passato a 4.000 microsievert/h da 3.700, al termine di questa inedita operazione di spegnimento.

Il direttore generale dell'Aiea, il giapponese Yukiya Amano, è partito oggi da Vienna per Tokio e ha detto di sperare di poter visitare il sito della centrale nucleare di Fukushima. Amano è partito con un aereo delle linee austriache Austrian Airlines che continuano a coprire i collegamenti con in Giappone. Ieri aveva annunciato di voler recarsi il prima possibile in Giappone, possibilmente già oggi, per farsi di persona un'idea della situazione nel suo Paese dopo l'incidente alla centrale di Fukishima. "La situazione continua ad essere grave", ha detto prima di partire assieme a una piccola squadra di esperti dell'Aiea.

Sono salite a 5.187 le vittime del terremoto e dello tsunami della settimane scorsa, mentre i dispersi sono 8.606, secondo l' ultimo bilancio stilato dalla polizia giapponese. Data la devastazione provocata dal disastro, il bilancio é destinato ad aumentare e si teme che possa superare le 20.000 vittime.

Un mega blackout a Tokyo potrebbe essere evitato sulla base dell'attuale domanda di elettricità. Lo dice la Tepco, la compagnia che gestisce il servizio nella regione del Kanto.

L'ambasciata italiana a Tokyo "rinnova vivamente l'invito ai connazionali di allontanarsi dalle quattro prefetture colpite dallo Tsunami, dalle prefetture a nord della capitale e dalla stessa capitale". Quanto all'ipotesi radiazioni, le misure "del team italiano effettuate in ambasciata confermano il valore registrato ieri di 0.04 microsievert/ora". Le misure spettroscopiche escludono al "momento la presenza di isotopi radioattivi artificiali".

Nell'ultimo avviso sullo stato della crisi legata alla centrale nucleare, l'ambasciata rinnova "vivamente la richiesta di far urgentemente pervenire via e-mail i nominativi dei membri del nucleo familiare che sono già partiti, nonché di avvertire, sempre via e-mail allo stesso indirizzo, questa ambasciata nel momento in cui lascerete il Paese". Infine, si legge nell'avviso, "vi preghiamo di segnalarci presenze di italiani temporaneamente presenti e quindi non registrati in ambasciata, se possibile dandoci il loro indirizzo e-mail".

La Cina ha chiesto al Giappone di avere notizie "precise e opportune" sulla situazione attuale circa le centrali nucleari. Lo ha detto poco fa un portavoce del ministero degli esteri di Pechino.

Gli elicotteri militari giapponesi hanno sganciato acqua a varie riprese  sul reattore n.3 della centrale nucleare di Fukushima. Lo si e' visto nelle immagini trasmesse in diretta dalla tv Nhk. L'area è però interessata da forti venti. In precedenza erano falliti due tentativi di scaricare acqua sul n.4 a causa della forte radioattivita'.
La tragedia giapponese solleva dubbi sui rischi e sui costi collegati all'utilizzo dell'energia nucleare. Lo ha detto il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, intervistata dalla Msnbc.

La Commissione europea ha raccomandato agli Stati membri ''di effettuare delle analisi sul livello di radioattivita' nei prodotti alimentari per l'uomo e per gli animali, importati dal Giappone''. Lo ha detto all'Ansa Frederic Vincent, portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli, precisando che Bruxelles ha notificato gia' da ieri la raccomandazione alle autorita' responsabili nei 27 Stati membri, tramite il sistema rapido di allerta comunitario per alimenti e mangimi (Rasff). Sulle importazioni di alimenti e mangimi dal Giappone, tiene a rassicurare il portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli, ''il valore totale nell'Ue in campo alimentare e' stato complessivamente di appena 65 milioni di euro''. Quanto all'Italia, ha aggiunto, ''le importazioni sono minime; i primi clienti sono Germania, Olanda, Regno Unito, Belgio e Francia''. Dal Giappone, gli europei importano soprattutto prodotti della pesca come molluschi bivalvi, cibo per animali da compagnia e ortofrutticoli. In Europa i livelli autorizzati di radioattivita' nei settori agroalimentare e della pesca sono definiti dal regolamento del 1987 che fissa i valori massimi ammissibili a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva. Sulla base di queste norme quindi, ogni Stato membro e' invitato a testare i prodotti alimentari importati dal Giappone e, in caso di presenza radioattiva anormale, segnalarlo alla rete 'Ecuri', il sistema europeo di allarme in campo nucleare.

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