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Venerdì, 03 Luglio 2020

Giappone, scenario apocalittico

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I tecnici giapponesi che stanno cercando di raffreddare il reattore n.4 dell'impianto nucleare di Fukushima hanno fatto ricorso ai cannoni ad acqua, ha sottolineato la rete televisiva Nhk. In precedenza, il tentativo di gettare acqua sui reattoridagli elicotteri dell'esercito giapponese era fallito a causa delle radiazioni troppo elevante nell'area della centrale. La Croce rossa internazionale ha reso noto che Tokyo è sicura eche non ci sono problemi per le persone che intendono recarvisi. Le analisi effettuate dalla squadra della Protezione civileitaliana, composta da sei persone, giunta oggi nella capitale nipponica, hanno rilevato che Roma e' piu' radioattiva di Tokyo. Il capo dell'Agenzia atomica russa Kirienko, ha affermato che lacrisi nucleare in Giappone si sta sviluppando secondo lo scenario peggiore.

Il presidente dell'autorita' americana che regola l'attivita' nucleare in Usa, Gregory Jaczko, ha dichiarato oggi nel corso di un'audizione al Congresso che il serbatoio di stoccaggio del reattore 4 della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, non contiene piu' acqua, il che potrebbe causare livelli ''estremamente elevati'' di radiazioni.

La Commissione europea ha raccomandato agli Stati membri ''di effettuare delle analisi sul livello di radioattivita' nei prodotti alimentari per l'uomo e per gli animali, importati dal Giappone''. Lo ha detto ai Giornalisti e alla Agenzia Ansa Frederic Vincent, portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli, precisando che Bruxelles ha notificato gia' da ieri la raccomandazione alle autorita' responsabili nei 27 Stati membri, tramite il sistema rapido di allerta comunitario per alimenti e mangimi (Rasff). Sulle importazioni di alimenti e mangimi dal Giappone, tiene a rassicurare il portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli, ''il valore totale nell'Ue in campo alimentare e' stato complessivamente di appena 65 milioni di euro''. Quanto all'Italia, ha aggiunto, ''le importazioni sono minime; i primi clienti sono Germania, Olanda, Regno Unito, Belgio e Francia''. Dal Giappone, gli europei importano soprattutto prodotti della pesca come molluschi bivalvi, cibo per animali da compagnia e ortofrutticoli. In Europa i livelli autorizzati di radioattivita' nei settori agroalimentare e della pesca sono definiti dal regolamento del 1987 che fissa i valori massimi ammissibili a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva. Sulla base di queste norme quindi, ogni Stato membro e' invitato a testare i prodotti alimentari importati dal Giappone e, in caso di presenza radioattiva anormale, segnalarlo alla rete 'Ecuri', il sistema europeo di allarme in campo nucleare.

Il capo dell'Agenzia atomica russa, Serghiei Kirienko, ha affermato che la crisi nucleare in Giappone si sta sviluppando secondo lo scenario peggiore.

I tecnici giapponesi che stanno cercando di raffreddare il reattore n.4 dell'impianto nucleare di Fukushima hanno fatto ricorso ai cannoni ad acqua, ha sottolineato la rete televisiva Nhk. In precedenza, il tentativo di gettare acqua sui reattori dagli elicotteri dell'esercito giapponese era fallito a causa delle radiazioni troppo elevante nell'area della centrale

Sono state sospese a causa delle radiazioni troppo alte le operazioni degli elicotteri dell' esercito giapponese che si erano alzati in volo per versare dall'alto acqua sui reattori della centrale nucleare di Fukushima. Lo ha riferito la televisione Nhk.
Ma intanto il governo rassicura: le radiazioni oltre un raggio di 20-30 km dalla centrale di Fukushima n1 non costituiscono "immediato rischio per la salute". Lo ha detto il portavoce del governo, Yukio Edano.

L'imperatore giapponese Akihito ha rivolto un messaggio alla nazione trasmesso in tv in cui esprime "grande tristezza" per il sisma e lo tsunami di venerdì scorso, auspicando che sia "salvato il maggior numero di persone". "Provo grande tristezza per le vittime di sisma e tsunami: non si sa quanti saranno, ma spero che ne venga salvato anche uno solo in più", ha detto Akihito, in un raro messaggio alla Nazione trasmesso in tv, a cinque giorni dal potentissimo terremoto che ha innescato un grave incidente alla centrale nucleare di Fukushima, ancora irrisolto. "Adesso, il problema è il nucleare e spero si risolva. I soccorsi vanno avanti, nel freddo. Mancano cibo e carburante e tutti sono in condizioni d'emergenza", ha aggiunto l'imperatore. "Prego per loro e perché si esca dalla catastrofe: sono commosso da chi cerca di resistere e vivere - ha detto Akihito -. Un grazie agli stranieri, alla gente del Giappone e a tutti quelli che continuano a impegnarsi nelle operazioni di soccorso. Sono arrivati messaggi da tutto il mondo: mai rinunciare alla speranza".

Il contenitore di uno dei reattori della centrale di Fukushima potrebbe essere stato danneggiato. Lo ha detto il portavoce governativo Yukio Edano. Il contenitore danneggiato è quello del reattore n.3, secondo l' agenzia Kyodo.

Il Giappone è pronto a chiedere la cooperazione delle forze armate Usa negli sforzi per contenere i danni della centrale nucleare di Fukushima n1 dopo sisma e tsunami di venerdì scorso. Lo detto il portavoce del governo, Yukio Edano.

Una scossa di terremoto di grado 6 della scala Richter si è verificata oggi sulla costa orientale del Giappone, nella prefettura di Chiba alla periferia est di Tokyo. Lo afferma le televisione pubblica Nhk.

"L'ambasciata italiana resterà aperta finché ci sarà l'ultimo italiano": è l'ambasciatore Vincenzo Petrone che in collegamento in diretta da Tokyo durante la trasmissione di Porta a Porta ha riferito la situazione dei connazionali presenti nel paese. "Nella zona di esclusione - cioé quella attorno alla centrale, ha rassicurato Petrone - non ci sono comunque più italiani".

La polizia giapponese ha affermato che sono 2.475 i morti accertati per il terremoto e lo tsunami di venerdì scorso, mentre risultano al momento disperse 3.611 persone. Un bilancio ancora provvisorio, dato che la distruzione seminata dallo tsunami nel nordest del Paese fa ritienere che il conto finale sarà di decine di migliaia di vittime. La polizia ha aggiunto che migliaia di sopravvissuti al doppio disastro non siano ancora stati raggiunti dai soccorsi.

Sarkozy chiede una riunione del G20 sulle opzioni energetiche dopo il disastro in Giappone. H.Clinton: tragedia Giappone solleva dubbi sui rischi legati all'energia nucleare. Sì delle commissioni della Camera al decreto legislativo sulle centrali nucleari con voto di Udc e Fli, contrario Idv, Pd non vota. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. Sottosegretario Sviluppo Economico Saglia: non si può costruire una centrale senza il parere positivo della Regione, individuazione siti nel 2012.

Lunedì prossimo a Bruxelles si svolgerà una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri dell'Energia Ue. Lo si è appreso da fonti della presidenza di turno ungherese dell'Ue.

Oltre la metà degli impianti nucleari tedeschi sarà fuori uso nei prossimi tre mesi in seguito alla decisione della cancelliera Angela Merkel di 'spegnere' temporaneamente tutte le centrali messe in servizio in Germania prima del 1980. Questa decisione, infatti, riguarda sette impianti su 17, ma un impianto - quello di Kruemmel, nello Schleswig-Holstein (nord), inaugurato nel 1983 - è già chiuso dal 2009 a causa di problemi tecnici. Il settore nucleare tedesco, quindi, opererà solo con nove impianti nei prossimi tre mesi, durante i quali verranno eseguiti i controlli sulla sicurezza dei reattori annunciati dalla stessa Merkel. Controlli, questi, che verranno estesi comunque anche alle centrali che rimarranno in attività. I sette impianti che verranno disattivati sono quelli di Neckarwestheim I e Philippsburg I nel Baden-Wuerttemberg, di Isar I in Baviera, di Biblis A e Biblis B in Assia, di Unterweser nella Bassa Sassonia e di Brunsbuettel nello Schleswig-Holstein. Nel complesso, i 17 impianti tedeschi forniscono il 23% del fabbisogno energetico del Paese.

Dopo quanto successo alla centrale giapponese di Fukushima, il governo francese ha deciso di controllare ''tutte le centrali'' nucleari del Paese, ''una a una''. Lo ha dichiarato il ministro dell'Ambiente, Nathalie Kosciusko-Morizet. ''Una riunione di crisi su questo tema avra' luogo appena possibile, il Primo ministro me l'ha confermato'' ha spiegato stamattina la Kosciusko-Morizet, ai microfoni della radio Rmc Info. La Francia, ha confermato davanti all'Assemblea nazionale il Premier Francois Fillon, non eludera' ''nessuna delle domande sollevate'' dalla catastrofe in Giappone. ''Ogni crisi, ogni incidente e' l'occasione per rivedere la sicurezza delle nostre centrali'' ha spiegato la Kosciusko-Morizet, durante un question-time all'Assemblea nazionale. Gli impianti francesi, ha aggiunto, sono ''dimensionati per resistere a certi tipi di rischio ai quali possono essere esposti in funzione della storia delle regioni'', e ''la trasparenza e' organizzata dalla legge del 2006 intorno a un'autorita' di sicurezza nucleare'', che puo' arrivare fino alla decisione di chiudere un sito, se lo ritiene necessario. ''Ogni minima anomalia, ogni minimo incidente - ha concluso - in questo contesto, in Francia, dev'essere segnalato''.

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