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Venerdì, 22 Gennaio 2021

Nuova Zelanda, scossa in superficie di magnitudo 6.3

E' calata la notte, fredda e piovosa, sulla sventurata citta' di Christchurch nell'isola del sud della Nuova Zelanda, colpita oggi per la seconda volta in cinque mesi da un devastante terremoto, che ha infierito stavolta non di notte ma all'ora di pranzo, nel pieno di una giornata lavorativa, causando almeno 65 morti e decine di feriti. Elicotteri e gru hanno tratto in salvo sopravvissuti atterriti dai palazzi pericolanti, ma piu' di 100 sono ancora i dispersi, mentre la massiccia operazione di ricerca e salvataggio continua nella notte.

I soccorritori, affiancati dai militari, lavorano freneticamente per liberare decine di persone rimaste intrappolate negli edifici crollati. Il sisma di bassa profondita', di magnitudo 6,3 gradi Richter, ha colpito la citta' di 350 mila abitanti alle 12.51 locali (00.51 in Italia) a soli 5 km di distanza dal centro e ad una profondita' di appena 4 km, distruggendo gli edifici cittadini e interi sobborghi. Data la maggiore vicinanza alla citta' e la sua scarsa profondita' e' stato piu' distruttivo di quello di settembre che aveva una magnitudo di 7,1.

La scossa e' durata circa un minuto ed e' stata estremamente violenta, scuotendo gli edifici avanti e indietro ed e' stata seguita da costanti scosse di assestamento, alcune fino a magnitudo 5,6. Testimoni oculari hanno descritto la scena come ''orrenda'' e le immagini Tv hanno mostrato auto sepolte sotto le macerie, scene di disperazione, persone ferite confortate e aiutate ad allontanarsi per strada. Un numero imprecisato di passeggeri sono morti a bordo di due autobus rimasti schiacciati sotto le macerie.

Numerosi edifici storici sono distrutti ed e' crollata la guglia della cattedrale anglicana, precipitando nella piazza centrale della citta'. Le strade sono allagate dall'acqua che si riversa dalle condutture spaccate. Interrotte nell'80% della citta' le linee telefoniche ed elettriche. Rimane operativo l'ospedale centrale benche' danneggiato e per creare spazio molti pazienti sono stati trasferiti in altri ospedali dell'isola, che sono stati preparati ad accogliere le centinaia di feriti, mentre in alcune parti di Christchurch vengono allestiti ospedali da campo. Centinaia di persone trascorrono la notte al freddo nei parchi della citta'. L'aeroporto e' chiuso e i voli sono deviati sulla capitale Wellington.

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