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Sabato, 06 Giugno 2020

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Una nuova scossa di magnitudo 5.8 si è registrata con epicentro al largo delle coste dellaprefettura di Ibaraki, a nord della capitale.

Il livello di radiazioni alla centrale nucleare di Fukushima 1 è in aumento dopo il getto di acqua ad alta pressione sul reattore n. 3 da parte degli automezzi della Self-Defense Forces, le Forze armate nipponiche. Lo ha riferito la Tepco, la società elettrica che gestisce gli impianti, citata dall'agenzia Kyodo. Il livello intorno agli edifici, in particolare, è passato a 4.000 microsievert/h da 3.700, al termine di questa inedita operazione di spegnimento.

Il direttore generale dell'Aiea, il giapponese Yukiya Amano, è partito oggi da Vienna per Tokio e ha detto di sperare di poter visitare il sito della centrale nucleare di Fukushima. Amano è partito con un aereo delle linee austriache Austrian Airlines che continuano a coprire i collegamenti con in Giappone. Ieri aveva annunciato di voler recarsi il prima possibile in Giappone, possibilmente già oggi, per farsi di persona un'idea della situazione nel suo Paese dopo l'incidente alla centrale di Fukishima. "La situazione continua ad essere grave", ha detto prima di partire assieme a una piccola squadra di esperti dell'Aiea.

Sono salite a 5.187 le vittime del terremoto e dello tsunami della settimane scorsa, mentre i dispersi sono 8.606, secondo l' ultimo bilancio stilato dalla polizia giapponese. Data la devastazione provocata dal disastro, il bilancio é destinato ad aumentare e si teme che possa superare le 20.000 vittime.

Un mega blackout a Tokyo potrebbe essere evitato sulla base dell'attuale domanda di elettricità. Lo dice la Tepco, la compagnia che gestisce il servizio nella regione del Kanto.

L'ambasciata italiana a Tokyo "rinnova vivamente l'invito ai connazionali di allontanarsi dalle quattro prefetture colpite dallo Tsunami, dalle prefetture a nord della capitale e dalla stessa capitale". Quanto all'ipotesi radiazioni, le misure "del team italiano effettuate in ambasciata confermano il valore registrato ieri di 0.04 microsievert/ora". Le misure spettroscopiche escludono al "momento la presenza di isotopi radioattivi artificiali".

Nell'ultimo avviso sullo stato della crisi legata alla centrale nucleare, l'ambasciata rinnova "vivamente la richiesta di far urgentemente pervenire via e-mail i nominativi dei membri del nucleo familiare che sono già partiti, nonché di avvertire, sempre via e-mail allo stesso indirizzo, questa ambasciata nel momento in cui lascerete il Paese". Infine, si legge nell'avviso, "vi preghiamo di segnalarci presenze di italiani temporaneamente presenti e quindi non registrati in ambasciata, se possibile dandoci il loro indirizzo e-mail".

La Cina ha chiesto al Giappone di avere notizie "precise e opportune" sulla situazione attuale circa le centrali nucleari. Lo ha detto poco fa un portavoce del ministero degli esteri di Pechino.

Gli elicotteri militari giapponesi hanno sganciato acqua a varie riprese  sul reattore n.3 della centrale nucleare di Fukushima. Lo si e' visto nelle immagini trasmesse in diretta dalla tv Nhk. L'area è però interessata da forti venti. In precedenza erano falliti due tentativi di scaricare acqua sul n.4 a causa della forte radioattivita'.
La tragedia giapponese solleva dubbi sui rischi e sui costi collegati all'utilizzo dell'energia nucleare. Lo ha detto il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, intervistata dalla Msnbc.

La Commissione europea ha raccomandato agli Stati membri ''di effettuare delle analisi sul livello di radioattivita' nei prodotti alimentari per l'uomo e per gli animali, importati dal Giappone''. Lo ha detto all'Ansa Frederic Vincent, portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli, precisando che Bruxelles ha notificato gia' da ieri la raccomandazione alle autorita' responsabili nei 27 Stati membri, tramite il sistema rapido di allerta comunitario per alimenti e mangimi (Rasff). Sulle importazioni di alimenti e mangimi dal Giappone, tiene a rassicurare il portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli, ''il valore totale nell'Ue in campo alimentare e' stato complessivamente di appena 65 milioni di euro''. Quanto all'Italia, ha aggiunto, ''le importazioni sono minime; i primi clienti sono Germania, Olanda, Regno Unito, Belgio e Francia''. Dal Giappone, gli europei importano soprattutto prodotti della pesca come molluschi bivalvi, cibo per animali da compagnia e ortofrutticoli. In Europa i livelli autorizzati di radioattivita' nei settori agroalimentare e della pesca sono definiti dal regolamento del 1987 che fissa i valori massimi ammissibili a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva. Sulla base di queste norme quindi, ogni Stato membro e' invitato a testare i prodotti alimentari importati dal Giappone e, in caso di presenza radioattiva anormale, segnalarlo alla rete 'Ecuri', il sistema europeo di allarme in campo nucleare.

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I tecnici giapponesi che stanno cercando di raffreddare il reattore n.4 dell'impianto nucleare di Fukushima hanno fatto ricorso ai cannoni ad acqua, ha sottolineato la rete televisiva Nhk. In precedenza, il tentativo di gettare acqua sui reattoridagli elicotteri dell'esercito giapponese era fallito a causa delle radiazioni troppo elevante nell'area della centrale. La Croce rossa internazionale ha reso noto che Tokyo è sicura eche non ci sono problemi per le persone che intendono recarvisi. Le analisi effettuate dalla squadra della Protezione civileitaliana, composta da sei persone, giunta oggi nella capitale nipponica, hanno rilevato che Roma e' piu' radioattiva di Tokyo. Il capo dell'Agenzia atomica russa Kirienko, ha affermato che lacrisi nucleare in Giappone si sta sviluppando secondo lo scenario peggiore.

Il presidente dell'autorita' americana che regola l'attivita' nucleare in Usa, Gregory Jaczko, ha dichiarato oggi nel corso di un'audizione al Congresso che il serbatoio di stoccaggio del reattore 4 della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, non contiene piu' acqua, il che potrebbe causare livelli ''estremamente elevati'' di radiazioni.

La Commissione europea ha raccomandato agli Stati membri ''di effettuare delle analisi sul livello di radioattivita' nei prodotti alimentari per l'uomo e per gli animali, importati dal Giappone''. Lo ha detto ai Giornalisti e alla Agenzia Ansa Frederic Vincent, portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli, precisando che Bruxelles ha notificato gia' da ieri la raccomandazione alle autorita' responsabili nei 27 Stati membri, tramite il sistema rapido di allerta comunitario per alimenti e mangimi (Rasff). Sulle importazioni di alimenti e mangimi dal Giappone, tiene a rassicurare il portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli, ''il valore totale nell'Ue in campo alimentare e' stato complessivamente di appena 65 milioni di euro''. Quanto all'Italia, ha aggiunto, ''le importazioni sono minime; i primi clienti sono Germania, Olanda, Regno Unito, Belgio e Francia''. Dal Giappone, gli europei importano soprattutto prodotti della pesca come molluschi bivalvi, cibo per animali da compagnia e ortofrutticoli. In Europa i livelli autorizzati di radioattivita' nei settori agroalimentare e della pesca sono definiti dal regolamento del 1987 che fissa i valori massimi ammissibili a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva. Sulla base di queste norme quindi, ogni Stato membro e' invitato a testare i prodotti alimentari importati dal Giappone e, in caso di presenza radioattiva anormale, segnalarlo alla rete 'Ecuri', il sistema europeo di allarme in campo nucleare.

Il capo dell'Agenzia atomica russa, Serghiei Kirienko, ha affermato che la crisi nucleare in Giappone si sta sviluppando secondo lo scenario peggiore.

I tecnici giapponesi che stanno cercando di raffreddare il reattore n.4 dell'impianto nucleare di Fukushima hanno fatto ricorso ai cannoni ad acqua, ha sottolineato la rete televisiva Nhk. In precedenza, il tentativo di gettare acqua sui reattori dagli elicotteri dell'esercito giapponese era fallito a causa delle radiazioni troppo elevante nell'area della centrale

Sono state sospese a causa delle radiazioni troppo alte le operazioni degli elicotteri dell' esercito giapponese che si erano alzati in volo per versare dall'alto acqua sui reattori della centrale nucleare di Fukushima. Lo ha riferito la televisione Nhk.
Ma intanto il governo rassicura: le radiazioni oltre un raggio di 20-30 km dalla centrale di Fukushima n1 non costituiscono "immediato rischio per la salute". Lo ha detto il portavoce del governo, Yukio Edano.

L'imperatore giapponese Akihito ha rivolto un messaggio alla nazione trasmesso in tv in cui esprime "grande tristezza" per il sisma e lo tsunami di venerdì scorso, auspicando che sia "salvato il maggior numero di persone". "Provo grande tristezza per le vittime di sisma e tsunami: non si sa quanti saranno, ma spero che ne venga salvato anche uno solo in più", ha detto Akihito, in un raro messaggio alla Nazione trasmesso in tv, a cinque giorni dal potentissimo terremoto che ha innescato un grave incidente alla centrale nucleare di Fukushima, ancora irrisolto. "Adesso, il problema è il nucleare e spero si risolva. I soccorsi vanno avanti, nel freddo. Mancano cibo e carburante e tutti sono in condizioni d'emergenza", ha aggiunto l'imperatore. "Prego per loro e perché si esca dalla catastrofe: sono commosso da chi cerca di resistere e vivere - ha detto Akihito -. Un grazie agli stranieri, alla gente del Giappone e a tutti quelli che continuano a impegnarsi nelle operazioni di soccorso. Sono arrivati messaggi da tutto il mondo: mai rinunciare alla speranza".

Il contenitore di uno dei reattori della centrale di Fukushima potrebbe essere stato danneggiato. Lo ha detto il portavoce governativo Yukio Edano. Il contenitore danneggiato è quello del reattore n.3, secondo l' agenzia Kyodo.

Il Giappone è pronto a chiedere la cooperazione delle forze armate Usa negli sforzi per contenere i danni della centrale nucleare di Fukushima n1 dopo sisma e tsunami di venerdì scorso. Lo detto il portavoce del governo, Yukio Edano.

Una scossa di terremoto di grado 6 della scala Richter si è verificata oggi sulla costa orientale del Giappone, nella prefettura di Chiba alla periferia est di Tokyo. Lo afferma le televisione pubblica Nhk.

"L'ambasciata italiana resterà aperta finché ci sarà l'ultimo italiano": è l'ambasciatore Vincenzo Petrone che in collegamento in diretta da Tokyo durante la trasmissione di Porta a Porta ha riferito la situazione dei connazionali presenti nel paese. "Nella zona di esclusione - cioé quella attorno alla centrale, ha rassicurato Petrone - non ci sono comunque più italiani".

La polizia giapponese ha affermato che sono 2.475 i morti accertati per il terremoto e lo tsunami di venerdì scorso, mentre risultano al momento disperse 3.611 persone. Un bilancio ancora provvisorio, dato che la distruzione seminata dallo tsunami nel nordest del Paese fa ritienere che il conto finale sarà di decine di migliaia di vittime. La polizia ha aggiunto che migliaia di sopravvissuti al doppio disastro non siano ancora stati raggiunti dai soccorsi.

Sarkozy chiede una riunione del G20 sulle opzioni energetiche dopo il disastro in Giappone. H.Clinton: tragedia Giappone solleva dubbi sui rischi legati all'energia nucleare. Sì delle commissioni della Camera al decreto legislativo sulle centrali nucleari con voto di Udc e Fli, contrario Idv, Pd non vota. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. Sottosegretario Sviluppo Economico Saglia: non si può costruire una centrale senza il parere positivo della Regione, individuazione siti nel 2012.

Lunedì prossimo a Bruxelles si svolgerà una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri dell'Energia Ue. Lo si è appreso da fonti della presidenza di turno ungherese dell'Ue.

Oltre la metà degli impianti nucleari tedeschi sarà fuori uso nei prossimi tre mesi in seguito alla decisione della cancelliera Angela Merkel di 'spegnere' temporaneamente tutte le centrali messe in servizio in Germania prima del 1980. Questa decisione, infatti, riguarda sette impianti su 17, ma un impianto - quello di Kruemmel, nello Schleswig-Holstein (nord), inaugurato nel 1983 - è già chiuso dal 2009 a causa di problemi tecnici. Il settore nucleare tedesco, quindi, opererà solo con nove impianti nei prossimi tre mesi, durante i quali verranno eseguiti i controlli sulla sicurezza dei reattori annunciati dalla stessa Merkel. Controlli, questi, che verranno estesi comunque anche alle centrali che rimarranno in attività. I sette impianti che verranno disattivati sono quelli di Neckarwestheim I e Philippsburg I nel Baden-Wuerttemberg, di Isar I in Baviera, di Biblis A e Biblis B in Assia, di Unterweser nella Bassa Sassonia e di Brunsbuettel nello Schleswig-Holstein. Nel complesso, i 17 impianti tedeschi forniscono il 23% del fabbisogno energetico del Paese.

Dopo quanto successo alla centrale giapponese di Fukushima, il governo francese ha deciso di controllare ''tutte le centrali'' nucleari del Paese, ''una a una''. Lo ha dichiarato il ministro dell'Ambiente, Nathalie Kosciusko-Morizet. ''Una riunione di crisi su questo tema avra' luogo appena possibile, il Primo ministro me l'ha confermato'' ha spiegato stamattina la Kosciusko-Morizet, ai microfoni della radio Rmc Info. La Francia, ha confermato davanti all'Assemblea nazionale il Premier Francois Fillon, non eludera' ''nessuna delle domande sollevate'' dalla catastrofe in Giappone. ''Ogni crisi, ogni incidente e' l'occasione per rivedere la sicurezza delle nostre centrali'' ha spiegato la Kosciusko-Morizet, durante un question-time all'Assemblea nazionale. Gli impianti francesi, ha aggiunto, sono ''dimensionati per resistere a certi tipi di rischio ai quali possono essere esposti in funzione della storia delle regioni'', e ''la trasparenza e' organizzata dalla legge del 2006 intorno a un'autorita' di sicurezza nucleare'', che puo' arrivare fino alla decisione di chiudere un sito, se lo ritiene necessario. ''Ogni minima anomalia, ogni minimo incidente - ha concluso - in questo contesto, in Francia, dev'essere segnalato''.

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Oltre a causare per ora almeno 300 morti e uno tsunami con onde alte fino a dieci metri, il terremoto di magnitudo 8,9 che stamattina ha colpito il Giappone sta creando apprensione per gli effetti sulle centrali nucleari del paese. Intanto una nave con a bordo 100 persone è stata travolta dallo tsunami che ha colpito il nord est del Paese. L'agenzia atomica internazionale dell'Onu, Aiea, ha annunciato che le quattro centrali nucleari giapponesi più vicine all'epicentro sono state bloccate con successo e si stanno ora raccogliendo informazioni su quali Paesi e strutture nucleari possano essere a rischio per lo tsunami scatenato dal sisma.
Ma il governo giapponese ha dichiarato lo stato di emergenza per la centrale nucleare di Onagawa nella prefettura di Miyagi e ha fatto anche sapere che il processo di raffreddamento di uno dei reattori non sta procedendo come previsto, dopo che un inizio di incendio era stato segnalato in un edificio che ospita una turbina nella stessa centrale. Secondo stime dei media, il terremoto, uno dei piu' violenti da quando viene misurata la magnitudo dei sisma ha causato almeno 42 morti ma si teme che il bilancio possa aumentare dato che una nave con circa 100 persone a bordo è stata travolta dallo tsunami.
Inoltre un muro d'acqua alto 10 metri ha raggiunto la città di Sendai, nell'isola di Honshu nel nord-est del Giappone, dove il mare si è spinto fino a cinque chilometri all'interno della prefettura di Fukushima, dove - alemno secondo le prime informazioni - si concentra il maggio numero di vittime. Come mostrano immagini tv che rievocano quelle del disastroso tsunami che colpì l'Indonesia nel dicembre 2004 provocando almeno 130 mila morti. La prima scossa, seguita poi da altre di assestamento, è stata registrata alle 14.46 locali (le 6.46 in Italia) e un allerta tsunami è stato decretato in tutto l'Oceano tranne che per Stati Uniti e Canada continentali. In particolare è in vigore in Russia, Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Australia, Figi, Messico, Guatemala, El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Panama, Honduras, Cile, Ecuador, Colombia e Perù. Mentre poco fa l'allarme e' stato revocato per Taiwan e Nuova Zelanda.
Evacuazioni sono state ordinate alle Hawaii e in varie zone costiere di altri paesi. Nella capitale giapponese, l'antenna della Tokyo Tower, il simbolo della citta' nipponica e della ricostruzione post-bellica, si è piegata. Fra l'altro, un vasto incendio è scoppiato in una raffineria a Iichihara. Il ministro degli Esteri giapponese, Takeaki Matsumoto, ha dato annunciato che il paese accettera' aiuti internazionali: L'Italia ha gia' risposto all'appello, insieme con Germania, Francia, Gran Bretagna e Cina. ''Siamo vicini al popolo giapponese in questa tragica circostanza e pronti a dare tutta l'assistenza e l'aiuto possibile al governo di Tokyo'', ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Intanto l'unità di crisi della Farnesina ha consigliato agli italiani che si trovano nel sud del Giappone di tenersi informati sull'evolversi della situazione attraverso i mass media o il proprio agente di viaggio. L'Ambasciata d'Italia a Tokyo ha istituito una cellula di crisi per contattare gli italiani presenti nelle zone maggiormente colpite dal sisma e assisterli se necessario. Dopo ore d'ansia, si e' appreso che i componenti della tournee del Maggio musicale fiorentino stanno bene. Ancora diverse ore dopo il sisma, la telefonia fissa e mobile era pressoché impossibile nell'area di Tokyo, dove invece ha resistito Internet. Le scosse di terremoto odierne hanno colpito la capitale giapponese nel pieno della giornata lavorativa, quando la popolazione di circa 13 milioni di persone raddoppia con l'arrivo dei pendolari, che adesso stanno cercando di tornare a casa a piedi.
E' praticamente certo, secondo gli esperti, che il terremoto di magnitudo 8,9 che ha colpito il Giappone ha provocato lo spostamento dell'asse terrestre. Tuttavia è ancora molto presto per determinarne l'entità. Secondo una prima stima dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) l'asse si è spostato di "quasi 10 centimetri", ma per il Centro di Geodesia spaziale dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) è necessario raccogliere ancora molte misure prima di avere la misura esatta.
Tra 200 e 300 cadaveri sono stati ritrovati su una spiaggia di Sendai, nell'isola di Honshu nel nord-est del Giappone, colpita dallo tsunami seguito al terremoto che ha devastato oggi il Giappone. Lo riferisce l'agenzia di stampa giapponese Jiji.
Il governo giapponese ha dichiarato lo stato di emergenza per la centrale nucleare di Onagawa nella prefettura di Miyagi, in seguito al violento terremoto che ha colpito oggi il Giappone. Lo riferisce la Bbc. Il governo fa anche sapere che il processo di raffreddamento di uno dei reattori non sta procedendo come previsto.
Una nave con a bordo 100 persone è stata travolta dallo tsunami che ha colpito il nord est del Giappone. Lo riferisce l'agenzia di stampa Kyodo
L'antenna in cima alla Tokyo Tower, il simbolo della capitale nipponica e della ricostruzione post-bellica, si è piegata a causa delle scosse di terremoto del pomeriggio. Lo riferiscono le tv nipponiche.
Uno tsunami di 10 metri ha raggiunto la città di Sendai, mentre nella prefettura di Aomori, più a nord sempre nell'isola di Honshu, si sarebbero avuto onde addirittura più alte. Lo riferisce Fuji Television.
L'allerta tsunami è stata decretata in tutto il Pacifico tranne che per Stati Uniti e Canada continentali. I paesi in cui è in vigore un'allerta sono in particolare Russia, Taiwan, Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Australia, Nuova Zelanda, Figi, Messico, Guatemala, El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Panama, Honduras, Cile, Ecuador, Colombia e Perù. Per il momento non si ha notizia di gravi tsunami al difuori del Giappone.
il corrispondente del ANSA Antonio Fatiguso scrive :
Sono le 14.46 e la Borsa di Tokyo si avvia a chiudere una seduta in tono minore a causa della crisi in Libia e, da ultimo delle avvisaglie in Arabia Saudita. La sedia comincia a muoversi, l'armadio sbatte contro il muro: sono i primi segnali che qualcosa non va. Le piante, addirittura lo schermo, si muovono mentre aumenta il trambusto nel corridoio. Non ci sono sono piu' dubbi, e' un terremoto e anche potente: non mi era mai capitato di vedere persone correre per strada durante un sisma, in tre anni di soggiorno nel Sol Levante. Il Kyodo Tsushin Kaikan, il palazzo che ospita l' ufficio dell'Ansa, si e' svuotato in pochi secondi, con ordine scientifico. Nel lungo corridoio che si affaccia sull'ambasciata americana qualcuno mi chiede se va tutto bene (''genchi deska?''). Rispondo di si'. Ma aumenta il senso di claustrofobia, l'equilibrio si fa precario e instabile e il desiderio e' soltanto quello di vedere la luce all'aperto. Fuori dal palazzo, nella zona degli uffici di Toranomon, nel centro della capitale, un amico parla di ''esperienza allucinante'': e' giapponese e sembra molto piu' scosso di me. Una scossa di almeno un minuto, interminabile, cui ne sono seguite altre di assestamento che hanno fatto aumentare la persone per strada. Nessuna scena di panico, qualche lacrima per lo spavento e sorrisi di stupore per quanto di straordinario sta accadendo, con l'asfalto sotto i piedi che sembra piu' un tapis roulant di aeroporti e grandi magazzini, mentre i pali della luce e dei semafori oscillano come potenti fionde. L'hotel Okura, uno dei fiori all'occhiello di Tokyo, oscilla, lo si vede a occhio nudo, ad appena poche centinaia di metri di distanza. La polizia dinanzi alla rappresentanza diplomatica Usa prende i megafoni e invita tutti ''a non creare ingorghi''. Sono spuntati diversi elmetti di plastica, qualcuno ha preso il kit da sopravvivenza, obbligatorio in uffici e luoghi pubblici. Sembra tutto finito, ma ecco la seconda potente scossa: e' una giornata eccezionale. Tutti di nuovo fuori, questa volta anche io indosso l'elmetto.
Il terremoto di magnitudo 8,9 che ha colpito il Giappone e' fra i dieci piu' violenti avvenuti negli ultimi 100-150 anni, ossia da quando esistono gli strumenti per calcolare l'energia liberata dai terremoti. Lo ha detto il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi. Fra i terremoti piu' forti che si ricordino, quello del Giappone occupa il settimo posto.
A dominare incontrastato e' il terribile sisma di magnitudo 9,5 che nel 1960 ha colpito il Cile, seguito da quello, di magnitudo 9,2, che quattro anni piu' tardi ha sconvolto l'Alaska. Questi due sismi, come gli altri piu' violenti finora registrati e come quello che ha appena colpito il Giappone, sono avvenuti lungo la zona sismica piu' irrequieta del pianeta, la Cintura di Fuoco del Pacifico.
Il terzo terremoto piu' violento finora noto e' stato quello di magnitudo 9,1 che si e' abbattuto il 26 dicembre 2004 su Sumatra, generando un devastante tsunami. Seguono tre sismi di magnitudo 9,0 avvenuti nel 1952 nella penisola russa della Kamchatka, nel 1868 in Cile e nel 1700 in Canada e Stati Uniti. Segue il terremoto di magnitudo 8,9 che oggi ha colpito il Giappone.
E' stato ''alcune migliaia di volte'' piu' violento di quello dell'Aquila del 6 aprile 2009, il terremoto che ha colpito il Giappone, Lo ha detto il funzionario di sala sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Francesco Mele.
''La magnitudo - ha spiegato - si calcola su una scala logaritmica, per cui all'aumento di ogni grado corrisponde un aumento pari a un fattore 30''. Di conseguenza un terremoto di magnitudo 8,2 e' 900 volte piu' violento rispetto a un sisma di magnitudo 6,2, come quello che ha colpito L'Aquila tre anni fa. Per il presidente dell'Ingv, Enzo Boschi, il terremoto avvenuto oggi in Giappone ''e' stato di una violenza che non ha paragone rispetto a quella del terremoto de L'Aquila: l'energia liberata dal sisma di oggi e' stata di circa 30.000 volte maggiore.
A confronto, il terremoto de L'Aquila del 2009 e' trascurabile in termini di energia''. Tuttavia il terremoto de L'Aquila ha avuto comunque conseguenze devastanti perche' ''e' avvenuto sotto una citta' antica, con case costruite secoli fa e edifici moderni mal fatti''. Sebbene notevolmente piu' violento, il terremoto in Giappone non ha colpito direttamente le citta' perche' e' avvenuto in mare e in un Paese che ha fatto dell'ingegneria antisismica il suo fiore all'occhiello''.

Sono amico di Umberto Scapagnini da 15 anni, io ero giovane Assessore regionale alla Sanità e lui Ordinario di Farmacologia all'università di Catania, nonchè scienziato di fama internazionale.

Settimane fa a Montecitorio tra gli scranni, durante una pausa, mi ha raccontato una storia straordinaria: la sua.

"Vedi Sandro! Io sono qui. Sono miracolato e vivo perchè devo raccontare da quest'Aula al mondo che chi è in coma è vivo ".

"Solo dopo essere uscito dal coma ho capito perchè il Signore mi ha dato tutte queste prove, perchè ho avuto la peggiore forma di cancro, perchè ho patito i dolori più atroci  e perchè ho avuto in dono la mia vita per la seconda volta".

"Perchè dovevo raccontare quanto mi è accaduto e dare testimonianza di quanto sia importante una vita, anche quella di chi apparentemente è in un letto a vegetare e che invece sente tutto e si emoziona per tutto".

Non ha perso tempo Umberto e così, appena ha potuto, alla prima occasione (il dibattito interno del Gruppo Parlamentare del PDL in materia di "Dichiarazione di Fine Vita" ha fatto accapponare la pelle a tutti. Ad alcuni brillavano gli occhi mentre lui parlava e poi, appena ha finito, applausi a spellarsi le mani, come neppure gli altri messi assieme ne avevano ricevuti.

Il gruppo aveva dibattuto sulla legge che sarà varata ad aprile denominata "Dichiarazione di Fine Vita (DAT)", quella per intenderci che fu varata dal Senato nel 2009 sull'onda dell'emozione del caso Eluana Englaro. Un pò tutti alla Camera avevano manifestato la volontà di confermare la legge del Senato al fine di evitare confusione ed evitare discutibili interpretazioni legislative da parte di taluni giudici.

Discussioni interessanti forse, ma che si sono arenate  non appena ha parlato Scapagnini, che tutti fino a quel momento conoscevano come uomo di scienza e di ragione, ma non di fede.

"Penso che il Cielo abbia voluto che io tornassi per  dare speranza e spiegare che il testamento biologico è un errore. Io, prima della malattia, lo avrei firmato. Ero ancora un credente blando, pensavo che fosse giusto spegnersi dolcemente se non c’era speranza. Ma ora dico che non è vero, che bisogna combattere. Che nessuno è irrecuperabile e comunque una vita per quanto disabile è sempre vita".

Dopo l'incontro al Gruppo del PDL, centinaia di parlamentari attorno a lui a complimentarsi, motivati come mai lo erano stati fino a quel momento.

Lo abbiamo ringraziato di cuore, proprio lui a cui avevano assegnato quindici giorni di vita, l’uomo per il quale i quotidiani nazionali avevano già annunciato la morte e per il quale i preti avevano somministrato per ben due volte, l’estrema unzione.

Umberto Scapagnini, che oggi è Deputato Nazionale ma che fu anche sindaco di Catania, inizia il suo calvario nel 2007, quando scopre di avere un melanoma.

La reazione a una cura lo conduce in fin di vita: “avevo 50 di pressione, 20 di frequenza e 6,8 di ph: dati incompatibili con la vita”. Finisce in coma per sei mesi, irreversibile, gli diagnosticano i migliori oncologi del Paese. Poi il tunnel: “Lo vedo: la sorgente di felicità, di pace. Il tunnel di luce, come l’ha dipinto Bosch".

"A un certo punto vedo mia madre, che era morta da un anno, mi prende per la mano sinistra, la destra me la prende padre Pio, che mi dice <<Devi seguire la volontà del Signore>>”. E così uscii dal coma, pesando poco più di 50 chili (lui che sfiorava i 100 chili) paralizzato e con 8 metastasi".

Adesso Scapagnini è un uomo nuovo, tra qualche giorno presenterà la sua autobiografia (“Il Cielo può attendere”, Mondadori) ed è, nella sua dolcezza, motivato come non mai, pronto a narrare la sua testimonianza a tutto il Parlamento, anzi a tutto il mondo.

Lui, l'uomo a cui avevano dato pochi giorni di vita ripeterà nel dibattito sulla legge, di quando vide la TAC e scoppiò a piangere per la felicità, nello scoprire che il tumore era scomparso.

E così alla fine una testimonianza come quella di Scapagnini vale più di 1000 dibattiti.

A nulla serve la sentenza assurda di un giudice ammantato di sicumera che dichiara che alimentazione e idratazione non sono nutrimento ma terapia medica, quando un uomo, nello specifico Umberto Scapagnini, che solo qualche mese prima aveva dichiarato che era favorevole all'eutanasia poi, dopo aver vissuto questa esperienza, è il primo che dice che la "dolce morte" è un errore, che la vita è sacra e va rispettata e che quell'essere indifeso, che in quel momento è in coma, è vivo ! E che vuole vivere più di quanto ciascuno di noi possa immaginare.

Così forse, grazie anche ad un miracolato, tra un mese la Camera approverà una buona legge indispensabile per chiarire cos'è la vita e che nessuno ha il diritto di sopprimerla.

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Le mie opinioni personali - dichiara Marina Berlusconi - nulla hanno a che vedere con le scelte della casa editrice che presiedo. Scelte che erano e restano totalmente libere e pluraliste: e questo, sia ben chiaro, non 'nonostante' la famiglia Berlusconi come azionista di riferimento, ma 'anche grazie' a noi e al modo autenticamente liberale di interpretare il nostro ruolo di editori". Marina Berlusconi spiega, poi, che "ci sono i vent’anni della nostra presenza in Mondadori a dimostrare che questi non sono proclami retorici ma fatti incontestabili". "Del resto Saviano può lamentare una censura? Una minor attenzione da parte della Mondadori nei suoi confronti? - si chiede il presidente della Mondadori - la tutela della più assoluta libertà di espressione degli autori,a cominciare da Saviano, è e resterà al centro del nostro essere editori". In tutto questo, Marina Berlusconi non vede "la minima contraddizione". "La contraddizione mi sembra piuttosto quella di chi rivendica giustamente per sè la sacrosanta libertà di parola e di critica che poi però pare non riconoscere ad altri - spiega - ma al diritto di avere delle idee e di esprimerle non ho alcuna intenzione di rinunciare". "Se tutto questo a Saviano non sta bene, francamente non è certo un problema mio, ma solo e soltanto suo - conclude Marina Berlusconi - per quanto mi riguarda, posso solo aggiungere, e concludere, che continuare a giocare sull’equivoco, a voler confondere la legittima manifestazione di un’opinione con le scelte editoriali, mi pare strumentale e provocatorio oltre che decisamente ripetitivo".
Quanto detto ieri sera da Saviano costringe Marina Berlusconi a intervenire in quella che ritiene "una polemica ormai stucchevole". Ma non può tacere di fronte alle accuse avanzate ieri dal giornalista: "Avrei dimostrato 'paura politica' perché mi sarebbe mancato il 'coraggio di dire chiaramente' che non sopporto più le parole di Saviano, sarei protagonista di una 'contraddizione pesante' in quanto sedicente 'editore libero che poi, quando qualcosa non va, mi dà addosso'". "La libertà di pensiero e di espressione è un diritto universale che a nessuno, e sottolineo nessuno - ribatte la numero uno della Mondadori - può essere negato: tutti hanno il diritto di criticare e tutti possono essere criticati. Ma criticare non vuol dire censurare".
Di quale paura sta parlando Saviano? E di quale contraddizione? Non ho e non ho mai avuto paura di esprimere le mie opinioni, anche estremamente critiche: nei confronti di Saviano e non solo nei suoi". Il presidente della Fininvest e della Mondadori, Marina Berlusconi, risponde alle accuse lanciate dall'autore di Gomorra, ospite ieri sera di Fazio a Che tempo che fa. "Il fatto è che Saviano continua a non distinguere, o a far finta di non distinguere - continua Marina Berlusconi - tra le mie opinioni personali e le scelte della casa editrice che presiedo".

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