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Martedì, 19 Gennaio 2021

A Firenze I Tesori del Cremlino

Botteghe del Cremlino di Mosca,  Tazza con coperchio,1694, oro, pietre preziose, smalto, cesello, fusione, 10,1 cm. 10,4 cm., Mosca, Musei del Cremlino

 

La mostra è frutto degli scambi culturali in occasione dell’anno delle celebrazioni Italia – Russia 2011, organizzati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero degli Affari Esteri di concerto con le corrispondenti Istituzioni russe.

Essa è affiancata, a partire dal 20 maggio al 1 agosto 2011, da un‘esposizione al Museo del Cremlino di Mosca dedicata ai tesori dei Medici, per lo più provenienti dal Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, lo stesso che ospiterà questa mostra sui Tesori del Cremlino. Le opere in mostra – 150 circa – presenteranno la straordinaria formazione e crescita di uno dei più importanti ‘tesori’ d’Europa: l’Armeria del Cremlino, la collezione più ricca del più antico museo russo che raccoglie i tesori reali, oggetti di corte di uso quotidiano e cerimoniale, legati ai nomi dei più grandi zar di Russia attraverso molti secoli di storia.

Dal XII al XVIII secolo l’Armeria fu la ‘stanza del tesoro’, colma di oggetti preziosi di origine ed epoche diverse, acquistati per la Casa regnante o giunti in dono da ambasciatori di paesi stranieri: gioielli, armature, ricami, bizantini, russi, persiani, turchi e europei, contribuirono insieme allo sfarzo della corte degli Zar. Quando, nel XVIII secolo la Corte si trasferì da Mosca a San Pietroburgo, l’Armeria fu destinata ad accogliere oggetti legati al cerimoniale dell’incoronazione e alle sontuose vesti auliche.

In mostra si presenteranno gli oggetti del periodo più fiorente dell’Armeria, quando era la ‘Stanza del tesoro’ degli Zar.

Non esiste documentazione sul XII e XIII secolo ma, grazie al lavoro degli archeologi e alle preziose opere conservate nella Cattedrale del Cremlino, possiamo farci un’idea dei gioielli usati a quel tempo: complesse decorazioni di vesti in argento, collari e braccialetti, anelli quasi tutti lavorati con la tecnica della granulazione. Una piccola sezione di oggetti bizantini, provenienti dal tesoro della Cattedrale, mostreranno icone smaltate, cammei e pietre incise; spesso le montature di tali oggetti sono di epoca successiva, risalenti al XIV e XV secolo.

L’affinarsi della tecnica orafa favorì l’ampliarsi delle collezioni. Nel XV secolo vennero fondati i laboratori artistici all’interno del Cremlino; la principale tecnica usata fu la filigrana, molto apprezzata nell’antica Russia. Le opere del XVI secolo appartengono al cosiddetto ‘periodo classico’: sono oggetti in niello su oro e smalti su filigrana, tecniche che ricorrono su icone, reliquiari e gioielli.

L’Armeria riconduce però alla più antica e diffusa produzione delle botteghe del Cremlino, quella delle armi, e non fu solo luogo di produzione ma di vero e proprio arsenale: vi si trovavano armi provenienti da varie parti del mondo, comprese le prime armi da fuoco giunte in Russia dall’Europa occidentale.

Nel corso del Settecento, quando il centro della vita politica e artistica si spostò nella nuova città di San Pietroburgo, iniziò un nuovo periodo che vedeva ormai la Russia inserita nel contesto culturale europeo; così anche gli abiti, i gioielli e gli accessori risentirono dell’influenza del gusto occidentale. Il gruppo di opere esposte dedicato al XVIII secolo ne include alcune di famosi argentieri quale Alexey Ratkov.

La mostra comprenderà anche una selezione di opere provenienti dalle collezioni medicee e giunte a Firenze come preziosi doni diplomatici degli zar di Russia ai granduchi di Toscana, a testimonianza dei profondi rapporti interculturali instauratisi tra le due corti dalla fine del Cinquecento fino ai primi decenni del Settecento.

La mostra è a cura di Irina Gorbatova e il catalogo, edito da Sillabe, è curato dalla stessa studiosa e da Maria Sframeli, direttore del Museo degli Argenti. L’allestimento, ideato, progettato e diretto da Mauro Linari è stato realizzato da Opera Laboratori Fiorentini.

Promotori dell’esposizione sono il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con Ministero della Cultura della Federazione Russa, la Soprintendenza Speciale per i Beni Artistici e Storici ed Etnoantropologici e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo degli Argenti e i Musei del Cremlino di Mosca, Firenze Musei e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

 

Manifattura bizantina,Crocifissione,XI sec,smalto cloisonné, montatura XII-XIII sec., oro e perle,filigrana,granuli, 6,0x4,5 cm.,Mosca, Musei del Cremlino

 

 

 

 

Servizi Mostra

Sede espositiva

Museo degli Argenti, Palazzo Pitti, Firenze

Periodo della mostra

27 maggio – 11 settembre 2011

 

Prezzo biglietto

Intero € 10.00 (comprensivo dell’ingresso al Museo degli Argenti, al Giardino di Boboli, al Giardino Bardini e alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti)

Ridotto € 5.00 per i cittadini dell’Unione Europea tra i 18 ed i 25 anni

Gratuito per i cittadini dell’Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni

 

Inaugurazione

26 maggio ore 17.30

Palazzo Pitti, Firenze

 

Orario

Maggio e Settembre: 8.15 - 18.30

Giugno, Luglio e Agosto: 8. 15 – 19.30

Chiusura: primo e ultimo lunedì del mese

Info e prenotazioni

Firenze Musei

Tel. 055. 294883

La prenotazione per i gruppi scolastici è gratuita ed obbligatoria

 

Servizio didattico per le scuole

Visite guidate per le scolaresche solo su prenotazione al costo di €. 3,00 ad alunno

Per prenotazioni e informazioni Firenze Musei Tel. 055. 290112

 

Servizio visite guidate per gruppi

Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.290383

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Sito web

www.unannoadarte.it/cremlino

 

Scheda tecnica

Titolo

Il Tesoro del Cremlino

 

Enti Promotori

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Direzione Regionale per i Beni Culrturali e Paesaggistici della Toscana

Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico

ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze

Museo degli Argenti – Palazzo Pitti, Firenze

 

Ministero della Cultura della Federazione Russa

Musei del Cremlino di Mosca

 

Firenze Musei

 

Ente Cassa di Risparmio di Firenze

 

Soprintendente

Cristina Acidini

 

Direttrice Generale dei Musei del Cremlino di Mosca

Elena Gagarina

 

Direttrice del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti

Maria Sframeli

 

Vicedirettrice per le mostre

dei Musei del Cremlino di Mosca

Zelfira Tregulova

 

Direzione della mostra

Maria Sframeli

 

Cura della mostra

Irina Gorbatova

Cura della sezione fiorentina

Maria Sframeli

Riccardo Gennaioli

Coordinamento della mostra

Ilaria Bartocci

Olga Shashina

 

Segreteria organizzativa e registrar

Ilaria Bartocci

progettazione dell’allestimento e direzione dei lavori

Mauro Linari

Realizzazione dell’allestimento

Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group

 

Direzione amministrativa

Giovanni Lenza

con la collaborazione di Manola Cosi e Simona Pasquinucci

Direzione del personale

Silvia Sicuranza

 

Produzione e gestione della mostra

Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group

 

Comunicazione a cura di

Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group

Immagine coordinata e

progetto grafico per Sito Web

Senza Filtro Comunicazione - Firenze

Garanzia di Stato

Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per la valorizzazione

del patrimonio culturale

Mario Resca,

Servizio I – Valorizzazione del patrimonio culturale, programmazione e bilancio

Manuel Roberto Guido

Ufficio Garanzia di Stato

Antonio Piscitelli

Marcello Tagliente

Travaglini Angelina

Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro

Marìca Mercalli

Gabriella Prisco

Ministero dell’Economia e delle Finanze

Dipartimento Ragioneria dello Stato

Ispettorato Generale del Bilancio

Ufficio XI

Rosario Stella

Collaboratori

Sebastiano Verdesca

Paola Pollastri

Ufficio mostre della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico

ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze

Monica Fiorilli e Sabrina Brogelli

 

Catalogo

Sillabe

a cura di

Irina Gorbatova e Maria Sframeli

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